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Football Manager 2022 o We Are Football?

Football Manager 2022 è in uscita il 9 novembre su Steam, Epic Store, Microsoft Store e Xbox Game Pass, al prezzo pieno di 54.99 euro al momento in sconto del 10% se si preordina il titolo. Varrà la pena acquistarlo?

Il trailer di Football Manager 2022 ci conferma, per iniziare, che saranno presenti le licenze della Ligue 1 francese e della Bundesliga tedesca, oltre a suggerire il mantenimento di quelle per la K-League coreana, della Superligaen danese, delle leghe scozzesi, della Football Conference inglese e con ogni probabilità anche della Football League. Saranno inoltre presenti, con ogni probabilità, le notizie relative alle nostre partite raccontate dallo staff di testate celebri come Goal.com o The Athletic.

Diverso invece il discorso per le massime divisioni di Italia, Spagna ed Inghilterra: se è già certo che il Manchester United non ha concesso i diritti per l’utilizzo del suo nome e del suo staff (come già era accaduto nelle scorse edizioni per la Juventus, ma anche per Liga e Bundesliga), non è chiaro come il caos Superlega e gli accordi con EA Sports e Konami possano aver inciso sul quadro generale.

Sia chiaro, questo è un ostacolo quasi irrilevante per i giocatori da PC che potranno installare i file di correzione del database e le patch di aggiunta grafica creati ogni anno dagli utenti. Diverso invece il discorso per i “consollari” e per le versioni Touch e Mobile, anch’esse già annunciate ma solitamente non propense all’editing.

Al momento in cui questo articolo è stato pubblicato, nulla si sa ancora delle features presenti in Football Manager 2022: finora si è vociferato molto della possibile introduzione del calcio femminile, ma appare poco probabile che questa novità sia introdotta in Football Manager 2022. Non si sa se sarà presente da subito, né se sarà introdotta con un DLC, né se l’eventuale DLC sarà – come le politiche di Sports Interactive lasciano supporre – a pagamento.

Resterebbe, inoltre, da approfondire se e come sarà possibile passare dall’allenare una squadra maschile ad una femminile e viceversa, oppure se i due mondi saranno compartimenti stagni.

L’unico elemento di un certo rilievo a sostegno dell’imminenza dell’introduzione del calcio femminile in Football Manager è l’annuncio di una partnership tra l’Everton Women e Sports Interactive: ufficialmente è un accordo a fini di sponsorizzazione, ma è risaputo che la sezione maschile del club del Merseyside aveva stipulato un accordo circa l’utilizzo del database del gioco ai fini dello scouting.

A questo punto, e proprio su questo specifico argomento, tocca aprire uno spazio di confronto tra Football Manager 2022 e We Are Football, titolo rilasciato da THQ Nordic a giugno 2021.

We Are Football, infatti, già permette di diventare allenatori di una squadra femminile. La carriera si può sviluppare esclusivamente nel mondo femminile ed è giocabile un numero abbastanza ampio di campionati di massima divisione, compresi quelli italiano, francese, tedesco, spagnolo, inglese, le leghe nordiche e addirittura quello sammarinese.

L’esperienza di gioco, in verità, non è differente da quella del calcio maschile: medesime dinamiche in tutto e per tutto, medesime gioie e medesimi dolori.

Riprendendo quello che su questo sito tentiamo di fare con la rubrica #SiGiocaPoveri, potrebbe essere utile un confronto rapido per capire se i 34.99 euro di We Are Football valgano la pena se non si vuole spendere un importo considerevole per Football Manager 2022.

We Are Football vs Football Manager 2022

  • Multiplayer: We Are Football non offre il multiplayer online, ma si limita ad un hot-seat sullo stesso computer per non più di 2 giocatori. Football Manager storicamente non ha mai dedicato particolari attenzioni al gioco online, permettendo sulla carta partite che avvengono in P2P col collegamento ai server reso facile da Sports Interactive e possibile fino ad un numero massimo di 32 giocatori in contemporanea (anche se la nostra esperienza in Progetto FM ci dice che le difficoltà iniziano intorno ai 20 partecipanti e che basta un calo di rete durato una frazione di secondo per rovinare l’esperienza di gioco), oltre ad un hot-seat pressoché illimitato.
  • Velocità di gioco: la semplicità delle dinamiche porta We Are Football ad essere decisamente più veloce di Football Manager; una stagione può essere conclusa in poche ore di gioco.
  • Longevità: il livello di coinvolgimento è elevato per entrambi i titoli, con sessioni di gioco che possono durare molto più di quanto sarebbe opportuno complice anche l’assenza di un orologio visibile nella schermata. È vivamente consigliato avere una sveglia sott’occhio per non trascorrere tutta la notte incollati al computer.
  • Sistema operativo: We Are Football gira solo su Windows, Football Manager è stato disponibile anche per Mac già da quando si chiamava ancora Championship Manager.
  • Editing e cheats: entrambi i titoli sono dotati di editor pre-game di base. Football Manager offre di acquistare come DLC un editor in-game con il quale modificare alcuni dati o pompare le finanze o i giocatori. Per entrambi i titoli si possono trovare trainers con qualche funzione gratuita e molte funzioni a pagamento, per We Are Football sono disponibili alcune tabelle di Cheat Engine che tuttavia non consentono di modificare le finanze dei club, mentre per Football Manager da diversi anni è presente un editor esterno che ha il nome di FMRTE e consente di modificare molte più cose (anche con qualche rischio in più per il save) rispetto all’editor in-game ufficiale.
  • Tattiche: Football Manager ha un comparto tattico che, seppur soggetto a bug ormai noti agli appassionati in quanto difficili da correggere senza sbilanciare il motore di gioco, è decisamente profondo. We Are Football sotto questo aspetto è deficitario, ma corona uno dei sogni dei giocatori di FM che è quello di poter schierare i giocatori in qualsiasi punto del campo, senza la rigidità degli schemi.
  • Gestione del club: in We Are Football si può controllare ogni aspetto della vita del club, dagli incontri con i tifosi alla costruzione degli stadi alle trattative con sponsor e investitori alla costruzione delle strutture societarie alla gestione del personale del club. Un lato che Football Manager volutamente trascura, limitandosi alla gestione del personale strettamente legato al settore sportivo o medico.
  • Interfaccia partita: se Football Manager ha ormai fatto del 3D il suo cuore, We Are Football ha abbracciato una visualizzazione quasi testuale, con le azioni raccontate da come il pallone viene mosso dalle “figurine” e da quali abilità giungono in aiuto. Una via di mezzo tra un Subbuteo 2D e la lavagna tattica di Qui Studio a Voi Stadio, per rendere l’idea.
  • Database: quello di Football Manager è senza ombra di dubbio il più grande, il più completo ed anche il più preciso. We Are Football ha la licenza per la Bundesliga valida solo in Germania, ma la comunità tedesca ha messo a disposizione di chiunque un database sufficientemente grande ed aggiornato per non giocare con nomi falsi generati dal computer.

Ovviamente la scelta sta al giocatore, che conosce meglio di chiunque altro i propri gusti, il tempo a propria disposizione e le proprie tasche: da parte nostra, nell’attesa di conoscere come si presenterà nel concreto Football Manager 2022, possiamo dire che potrebbe valere la pena concedere un’opportunità a THQ Nordic ed al suo We Are Football.

Non fosse altro che per il semplice fatto che We Are Football è l’unico titolo che al momento possa rappresentare un minimo di concorrenza al monopolio assoluto e statico di Football Manager e di Sports Interactive.

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