Macaronicon

Macaronicon: l’espansione del Regno di Taglia

Le avventure nel regno di Taglia aumentano in maniera vertiginosa, attraverso il Macaronicon, primo modulo ufficiale di espansione per Brancalonia, l’ambientazione Spaghetti Fantasy per quinta edizione di D&D prodotta da Ignoranza Eroica, Epic Party e Acheron Games. Dopo l’analisi sul manuale base, ecco per voi il secondo appuntamento con Brancalonia, con un dettagliato articolo su questo magnifico tomo.

C’eravamo lasciati con la nostra cricca di canaglie alle prese con i lavoretti offerti dal tumultuoso e sregolato Regno di Taglia. Ebbene, il manuale d’espansione, in grado di ampliare le già enormi potenzialità di questo gioco, non poteva che prendere il nome dal celeberrimo Necronomicon, sagacemente trasformato nella sua copia maccheronica, il Macaronicon. Al suo interno, lo schema del manuale principale si ripete, offrendoci immediatamente uno scorcio sulle nuove razze disponibili per la creazione delle nostre canaglie perfette.

Vecchie canaglie, nuove razze

Gatto Lupesco
Toglietegli quei dannati stivali

Il Macaronicon comincia elencando subito le due uniche nuove sottorazze destinate alle marionette, aggiungendo il “mezzo marinaio” costruito mescolando legno di Fanfaluco e legno di relitti di navi, e il “Santino” ovvero marionette di Santi costruite con legno Turchino. A seguire, il manuale ci regala il Gatto Lupesco e la mia classe preferita in assoluto: l’inesistente.

I gatti lupeschi, accomunabili ad altre famose razze dai tratti felini, sono dei gattopardi dalle origini sconosciute, famosi per essere considerati magici e bizzarri. Queste palle di pelo sembrano materiale adatto alla creazione di spadaccini girovaghi e sfuggenti lestofanti. Gatti con gli stivali in potenza, questa è la vostra razza.

Il piatto forte della sezione razze è regalato dall’ Inesistente. Ispirato dalla penna di Italo Calvino, l’apparenza più comune dell’inesistente è quella di abiti vuoti, armature e mantelli girovaghi. Non mostrano mai il vuoto sotto la celata o sotto gli abiti per evitare di destare sospetti. Tipicamente sono soliti inventare il loro passato e ricorrono ai privilegi tipici dei costrutti.

Abbiamo infine il pantegano, diretto discendente per ispirazione dai Nezumi e dagli Skaven, ma con un tratto squisitamente più nostrano. Questi uomini ratto, frutto di magia e paradosso, sono di taglia piccola e resistono brillantemente ai veleni e alle continue ingiurie che le altre razze gli riservano per il loro aspetto. Pantegane dal cuore laborioso, si prestano a molteplici classi ma soprattutto a molteplici insulti da parte degli altri giocatori.

Nuova classe originale: il burattinaio.

Burattinaio
Non è il vestito bello che fa il signore, ma è piuttosto il vestito pulito.

Abbiamo poi una nuova classe originale giocabile e una sottoclasse per quasi tutte le classi presenti nel manuale base. Per descriverle tutte a puntino servirebbe qualcosa di più di un semplice articolo, ma cercheremo di elencarvele tutte, delineandone le peculiarità più interessanti.

La nuova classe disponibile è quella del Burattinaio. Maestro nella lavorazione del Fanfaluco, il burattinaio è in grado di creare burattini dal nome di Marotte, diverse dalla razza specifica delle marionette poiché troppo povere nel loro contenuto intrinseco di Fanfaluco magico.

Le Marotte sono legate ai fili del Burattinaio che le comanda, mentre le marionette senzienti hanno una loro volontà specifica. È così che nasce una classe in grado di controllare sia i burattini che i nemici attraverso l’utilizzo dei Fili.

Vi sono per questa classe innovativa varie tradizioni, fra cui il Geppetto, amorevole verso i suoi burattini, e il Mangiafuoco, crudele e senza scrupoli con le sue creazioni. Ogni burattino ha le sue peculiarità e può essere utilizzato negli scontri dal burattinaio che li ha creati. Ci sono: il pulcinello, il dottor mutandone, il calandrone, e tanti altri ancora, e ognuno di questi possiede le sue caratteristiche predefinite e le sue abilità speciali in grado di rendere la classe molto versatile.

Una valanga di sottoclassi

Passiamo poi alla carrellata di sottoclassi presenti nel Macaronicon:

Cavaliere errante inesistente
Anche ad essere si impara
  • Con il Barbaro abbiamo il Montanaro, maestro nell’arte del “grappino” e in generale di miscele di cordiali di varia natura in grado di potenziarlo in vari modi.
  • Per il Bardo è stato aggiunto il nuovo collegio bardico del Guappo, spregiudicato musicista di strada capace di modellare le canzoni popolari per infondere timore negli ascoltatori.
  • Per il Chierico su ritrova invece con un nuovo dominio divino dell’Esorcista. Ci sarebbe stata molto bene la beata quartina nel repertorio di questo nuovo dominio, ma la favella magna e la fiamma dello giusto sembrano struenti adeguati a scacciare “lo male” da qualsivoglia individuo, luogo o empia entità.
  • Per il guerriero troviamo il Bravo come nuovo archetipo marziale, guerrieri specializzati nella vità di città in grado di tirare una sfilza di colpi bassi, ognuno con un effetto specifico. Si passa dalla sabbia negli occhi fino alla testata improvvisata.
  • Per il Ladro passiamo all’archetipo ladresco del Congegnere, fine costruttore di trappole e geniale costruttore di aggeggi come ordigni esplosivi, ali meccaniche e rete di calappi dalla grande utilità.
  • Come al solito il Monaco ci regala una perla con la nuova tradizione monastica della Guardia Svanzica. Le nostre guardie svizzere spaghetti fantasy possiedono un addestramento specifico che le rende temibilissime con l’alabarda. Protettori dei sacri dogmi di Svanzica, ottengono svariati incantesimi utili al sesto livello utilizzabili con i punti ki.
  • Per il Paladino, il Cavalier Servente rappresenta un nuovo giuramento sacro. Il giuramento è un giuramento d’amore, in cui il paladino si consacra all’amor cortese. Tra i vari charme, il cavalier servente può incanalare la divinità con il divino amore, che lo rende resistente a tutti i danni, o con l’inno all’amore, un potente canto assordante.
  • Il nuovo archetipo da Ranger è l’Acchiapparatti, ovvero un combattente specializzato nel combattimento contro creature infestanti, bestie pericolose, fino ad arrivare a spiriti e creature delle catacombe.
  • Per lo Stregone abbiamo una nuova origine stregonesca, l’Eresiarca. Fra di loro troviamo stregoni che hanno stretto patti con arcidiavoli o malebranche che dopo il gran rifiuto hanno mantenuto svariati poteri infernali. Questa sotoclasse ha accesso alla specifica magia infernale e può cambiare il danno degli incantesimi in danno psichico.
  • La sottoclasse per il Warlock infine è quella del Talismante. Questi warlock attingono il loro potere dai frammenti di essenze celestiali disperse per il mondo. Questi talismani astrali dal nome di Enchiridion sono il frutto del potere della classe, insieme ad una serie di incantesimi ampliati solamente per la classe. Il fervore angelico e l’intercessione angelica sono le altre due grandi doti della classe.

Nuovi background, nuovo equipaggiamento e nuovo ciarpame magico

Anche sui Background il Macaronicon non è da meno, aggiungendo bg prestabiliti come l’impresario, furbo traffichino pieno di agganci sia con il popolo che con le varie corti, o l’innamorato, cresciuto nel mito dell’amor cortese, o ancora il Prelato e la Staffetta.

Ma non è solo con i background che il Macaronicon allarga gli orizzonti di Brancalonia. Troviamo una serie di nuovi equipaggiamenti come ad esempio lo scudo pavese, la vanga d’arme o ancora la lama celata di San Fezzo, una lama nascosta in oggetti di uso comune; l’anello da aperitivo, in cui può essere caricata una dose di veleno da versare nella più infame delle maniere nel bicchiere del malcapitato.

Troviamo anche nuovo ciarpame magico, come le nocche di San Gonnello, reliquia di un antico monaco di menare, o l’elmo dello scippo, in grado di localizzare oggetti e far camuffare il proprietario.

Questa lista di background e oggetti non è esaustiva, e il Macaronicon ci regala una moltitudine di altri magnifici oggetti e storie da poter utilizzare per il nostro personaggio.

Gli approfondimenti

Lavoretto lungo lo cavalcone
Transitate lo cavalcone in fila longobarda

La parte più importante del Macaronicon però è sicuramente la lunga sezione legata agli approfondimenti del regno di Taglia. Con lunghi capitoli estremamente dettagliati, vengono approfondite tematiche che variano dai capitani di ventura e il loro modo di rimpolpare le file con banditi comprati dalle prigioni, fino a intere sezioni in cui si trattano elementi come le marionette e il legno fatato insieme alle tradizioni circensi e teatrali nel regno.

Il tutto mantenendo quella sana voglia di non prendersi sul serio mescolata alla genialità e alla sagacia del tessuto narrativo in cui tutte queste storie vanno ad intrecciarsi e ad evolversi.

Un intero capitolo riguarda le cosche e i criminali della Penumbria e ancora approfondimenti carichi di dettagli sulle fate e i folletti, divisi in corti dei turchini e così come possiamo trovare le fate madrine, abbiamo anche i temibilissimi fati padrini, signori del fato di interi feudi. “Baciamo le ali a vossia” insomma.

E ancora vi sono capitoli sulle rovine sepolte del regno di Taglia che vagano da costrutti animati alimentari, come il gigantesco alimentale di polenta, un costrutto fatto interamente di polenta, fino alle peggiori trappole che si possono trovare nelle catacombe sotterranee.

La vera perla del Macaronicon

Il Macaronicon offre anche molti nuovi incantesimi e descrizioni di mostri del regno di Taglia, ma il vero cuore di questo manuale di espansione sono i nuovi lavoretti disponibili per la cricca.

Si tratta di circa sessantasette pagine contenenti un’infinità di lavoretti carichi di mappe dettagliate di capitali di regioni del regno di Taglia e nuovi temibili nemici e avventure da affrontare (impossibile non citare il maestro di trucchi, il conte Julius Casella).

Ogni lavoretto, è studiato nei minimi dettagli con dungeon descritti alla perfezione, intere sezioni di città esplorabili, guide per il condottiero e tantissime avventure in grado sia di scatenare le risate più sincere, sia di fornire una degna sfida per chiunque osi cimentarsi nei lavoretti.

Evitiamo di spoilerare troppo di queste magnifiche storie, ma anche qui non si può non fare un plauso alla bravura con cui ogni lavoretto è stato inserito nel contesto regionale adeguato, ricamando attorno a personaggi tipici del nostro folklore e della cultura pop, una sequela di missioni e incontri che rendono ogni sessione di Brancalonia uno spettacolo unico e imperdibile.

Arte del Regno

Ultimo ma non per importanza, un piccolo commento alla qualità artistica del tomo. Non c’è una singola caricatura, mappa o immagine, che sia messa per caso o senza uno scopo preciso all’interno di queste splendide pagine.

Il lavoro artistico dietro il Macaronicon è di fattura veramente pregevole, mescolando lo stile tipico delle stampe del Dürer, con immagini originali riguardanti personaggi, razze e sottorazze. Le mappe, tuttavia, sono ciò che più ci ha stupito, con una precisione, uno stile e dei dettagli degni dei cartografi di corte di epoche passate.

Un mondo perfetto per sbizzarrirsi

Il Macaronicon rappresenta quel quid pluris che serviva al tomo base di Brancalonia, per fornire non tanto quel materiale aggiuntivo, che c’è ed è anche parecchio, quanto piuttosto a dare degli spunti dettagliati su come costruire, inventare e adeguare il contesto narrativo e storico di Brancalonia all’immaginazione del condottiero e dei giocatori, così da offrire uno strumento ancora più preciso per creare, noi stessi, dei nuovi lavoretti veramente da manuale.

Il Macaronicon è quel vagone carico di oggetti, storie, e nuovi personaggi da cui possiamo costantemente attingere per rendere indimenticabile e divertente la nostra avventura.

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