Mage against the Machine – Recensione

Primo capitolo di una serie di recensioni dedicate ai giochi di Jordan Palmer, Mage against the Machine è un gioco di ruolo atipico. Un narrativo ‘masterless’, ovvero privo di una figura di guida propriamente detta.

WHO – Chi è l’autore

Jordan Palmer è un autore amatoriale di giochi di ruolo da tavolo, particolarmente appassionato di giochi in cui a farla da padroni sono l’improvvisazione e la narrativa corale da parte del gruppo.

Al momento conta cinque progetti portati a termine con successo su Kickstarter, ed in questa sede andremo a recensirli tutti, cominciando da quello più atipico di tutti: Mage Against the Machine.

WHAT – Cosa vuole raccontare questo gioco

Mage Against the Machine (MAtM da qui in poi) racconta la storia dal punto in cui questa finisce: la razza umana è sull’orlo dell’estinzione a causa della Macchina, una forma di vita artificiale che ha ormai il controllo su ogni aspetto della realtà e che sta per imporre sé stessa (o le sue creazioni) come forma di vita dominante del pianeta.

L’ultima speranza per il genere umano risiede nei Maghi (i Personaggi Giocanti), che dovranno violare la più basilare legge della magia e della realtà per poter compiere la loro missione: tornare indietro nel tempo, quando la Macchina non era ancora al suo massimo potere, e impedirle di ottenere il controllo.

Il gioco, da qui in poi, si articola con i Maghi che rivivono memorie in cui loro stessi erano presenti e che hanno, per qualche ragione, una valenza importante nella tragedia che verrà. Dovranno cercare di cambiarle in modo da creare un futuro migliore per il genere umano, talvolta trovandosi costretti a perdere qualcosa di prezioso nel processo.

HOW – Come funziona il gioco

La prima parte del gioco è dedicata a stabilire cosa è la Macchina, come essa stia portando all’estinzione la razza umana e, in generale, a definire l’intero setting specifico per la partita. Il manuale fornisce alcuni suggerimenti su come intavolare questa fase, sebbene non in maniera esplicita, che solitamente si conclude con una breve discussione dopo che tutti i membri del tavolo hanno presentato la loro idea e si è deciso con quale procedere.

A questo punto i giocatori creano delle memorie per i loro personaggi, legandole a particolari emozioni e, collettivamente, creano una timeline che parte da un Punto 0, anch’esso deciso collettivamente dal tavolo fino alla succitata quasi-estinzione del genere umano.

A turno, i giocatori visiteranno questi ricordi e cercheranno di cambiarli per il meglio sfruttando, se necessario, la loro magia sebbene questo comporti sempre delle conseguenze.

Quando tutti i personaggi avranno attraversato le proprie memorie, il tavolo determinerà attraverso un sistema ben preciso, spiegato all’interno del manuale, quali delle memorie esistono ancora e, in caso quel ricordo sia presente nella nuova timeline, se esso sia stato o meno pervertito in qualche modo dall’intervento dei Maghi.

L’intero sistema è incredibilmente semplice, sebbene non esente da alcuni passaggi leggermente confusi che vanno letti un paio di volte per essere afferrati appieno, e totalmente masterless, lasciando quindi all’intero tavolo la responsabilità della coerenza narrativa, con tutti i pro e i contro del caso.

WHY – Perché giocarlo

Il principale motivo per giocare MAtM è la sua velocità di esecuzione, che lo rende perfetto per la classica “serata morta” in cui si ha bisogno di un gioco veloce che inizia e finisce all’interno della medesima sessione. Inoltre, data la sua narrativa estremamente inquadrata (“Maghi che viaggiano nel tempo per impedire ad una forma di vita artificiale di conquistare il mondo”) può essere considerato un ottimo punto di ingresso per i giocatori che vogliono affacciarsi al mondo dei giochi masterless, senza il rischio di avere un foglio eccessivamente vuoto da riempire. Cosa che può risultare spiazzante all’inizio.

Infine, vale la pena di citare il prezzo estremamente ridotto, specie della Zine Edition, che include utili carte da stampare e disporre sul tavolo, le quali contengono spunti ed idee per i vari ricordi che andranno creati dal gruppo, ulteriore supporto per i neofiti dei GdR masterless.

WHERE – Dove potete trovarlo

Dalla pagina itch.io di Jordan Palmer, al seguente link:

https://tabletop.itch.io/mage-against-the-machine

Articolo a cura di Massimo Nespoli di Masters Inc.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento