Trailer Battlefield 2042

Confermate le voci: arriva Battlefield 2042!

Che siate tra chi lo temeva o chi lo aspettava, Battlefield 2042 è qui fra noi. Sarà vera gloria? Ai giocatori l’ardua sentenza!


Immagine di Battlefield 2042

Come previsto dalle indiscrezioni trapelate nelle ore passate, il nuovo titolo di casa EA/Dice sarà ambientato non già ai tempi della Prima o della Seconda Guerra Mondiale, ma in tempi a noi decisamente più prossimi. Ancora non è del tutto chiaro fino a che punto rivedremo in campo lo stesso stile di gioco di capitoli come Bad Company e Battlefield 3, ma le prospettive sembrano essere interessanti. Perlomeno sulla carta.

Un passo indietro o nella giusta direzione? Dipende tutto da che genere di ambientazione si prediliga: certamente sarà difficile riuscire a bissare un errore clamoroso come quello compiuto al rilascio di Battlefield 5, andando a mischiare l’accuratezza storica in favore di maggiore… Personalizzazione, suppongo? In Battlefield 2042, un capitolo ambientato nel prossimo futuro, questo avrà sicuramente minor peso generale e potremo concentarci sull’effettivo gameplay (a me non è dispiaciuto particolarmente neanche quello di Battlefield 5).

Per quanto ci è stato possibile vedere, l’aspetto grafico è splendidamente curato (l’intero trailer è in grafica effettiva di gioco a quanto pare), ma credo sia la peggior tamarrata all’americana che io abbia visto recentemente. Il vero dramma è che non riesce neppure ad essere ironico nel suo essere così sopra le righe da regalare momenti così insensati da far solo sollevare un sopracciglio, e quando vedrete il trailer capirete benissimo cosa intendo.

A giudicare da quanto visto, la disponibilità di mezzi e strumenti sarà amplissima ma temo andrà a strizzare l’occhio ad uno stile da COD Black Ops, con tutto quello che ne consegue. Nel mio caso personale, ad esempio, barili su barili di bile. Non c’è stato modo di vedere nulla a livello di gameplay, per cui dovremo aspettare invece il 13 Giugno per sapere qualcosa a livello concreto.

Le mie aspettative, lo confesso, sono così basse che probabilmente una riproposizione di Super Noah’s Ark 3D graficamente rivista sarebbe già un successo. Tuttavia, parte di me continua a sperare che DICE voglia almeno provare a tirare fuori un diamante da quello che, allo stato attuale, sembra un fantastico benchmark ma un pessimo trailer che non riesce a trasmettere altro se non una fortissima sensazione di americanata.

Nell’accezione peggiore del termine.

Non prendete per buone le mie parole, però: guardate con i vostri occhi, e possa Dio perdonarci per tutto questo.

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