The Last of Us 2 su PS5: tutte le differenze

The Last of Us, l’anno scorso, è stato il gioco che aveva di fatto concluso la scorsa generazione, ma qui su PS5 siamo su tutt’altro livello.

Durante la nostra esperienza dinanzi a questo capitolo di The Last of Us, sentivamo già il profumo di next-gen ancora prima che la PS5 uscisse. Ci siamo innamorati delle vallate di Jackson County, delle reazioni dei personaggi dinanzi alla morte certa e della sua crudezza. Nonostante la macchina da gioco precedente fosse nettamente inferiore a quella odierna, The Last of Us Part II risultava comunque mastodontico. Ad un netto di una PlayStation 4 che aveva già molti anni sulle spalle, il secondo capolavoro Naughty Dog è una perla senza tempo, proprio come fu il suo predecessore ai suoi tempi. 

Con l’avvento di PS5, la lunga scia di morte di Ellie (i quali pregi e difetti sono stati analizzati in un approfondimento a parte) sono stati resi più soddisfacenti sulla nuova console Sony. L’upgrade gratuito 1.08 porta con sé migliorie che rispondono alle esigenze della current-gen. Inoltre, la console dimezza la durata dei caricamenti e raddoppia il frame rate, raggiungendo i 60 fps. D’altronde, questi ultimi si sentono, si percepiscono e fanno la differenza. Le lunghe camminate a piedi od a cavallo, le arrampicate sulle superfici e gli scontri a viso aperto trovano nel 60 fps una fluidità disarmante. In sintesi, il raddoppio di frame rendono il tutto più scorrevole, soprattutto nella difficoltà Realismo, che trova in lei una sensazione di controllo pressoché totale. 

La patch di The Last of Us Part II ed il futuro PS5

Al momento, ogni motivo è valido per tornare nell’inferno post-apocalittico su PS5. Sia per mettersi in gioco e provare a mettersi nuovamente in gioco con la modalità Realismo, sia per provare la logorante vendetta di Ellie con la stessa fluidità della nuova console. Ciò non distorce l’esperienza di gioco, ma la arricchisce attraverso tutti i vari dettagli. Se con la prima versione dell’anno scorso, Naughty Dog aveva dato il meglio di sé, qui siamo al punto d’inizio della nuova generazione. Ricordiamo che, dopotutto, si parla pressoché di una “remastered”.

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