Progetto Cosplay presenta: Mirko Racaniello!

Sentendo le campane suonare il martedì sera, ormai sapete che l’appuntamento è con Progetto Cosplay: quest’oggi con noi Mirko Racaniello, makeup artist extraordinaire!

Sono molti i dettagli che caratterizzano un cosplay: questa rubrica nasce non solo per dare spazio e voce ai Cosplayer attraverso queste interviste, ma anche per farvi capire quanto lavoro ed impegno siano dietro ogni costume! Oggi infatti ci addentriamo in un aspetto molto importante, una caratteristica che molte volte permette di fare la differenza tra un cosplay ben riuscito ed ed uno perfettamente somigliante al personaggio interpretato: il make-up!

Il Cosplayer di oggi ha fatto esperienza in questo campo e ci racconta le sue capacità. Per quanto riguarda voi, quanto vi siete cimentati nel make-up per realizzare il vostro personaggio?

Mirko Racaniello aka Gandalf

Ciao Mirko e benvenuto nella nostra rubrica! Grazie di partecipare a questa intervista per Progetto Cosplay!

Partiamo subito con la nostra prima irrinunciabile domanda: qual è il tuo nome e/o nome d’arte nel mondo Cosplay?

Da quando ho iniziato a far cosplay e ancora oggi non ho mai adottato un nome d’arte, forse perché non ho trovato quello che fa per me; semplicemente ho deciso di farmi conoscere con il mio nome “Mirko Racaniello” ed ogni tanto mi vengono attribuiti soprannomi in base ai vari cosplay che ho realizzato e interpretato.

Quando e come nasce la tua passione per il cosplay?

Questa passione nasce nel 2015, andai per la prima volta al Lucca Comics in una gita improvvisata all’ultimo minuto con una mia vecchia amica. Fu una giornata bellissima, vedere tutta quella gente in costume per le vie del centro storico di Lucca che interpretava personaggi provenienti dal mondo del cinema, degli anime, dei fumetti e dei videogiochi mi fece sentire come un bambino che entra per la prima volta in un negozio di caramelle o giocattoli.

Lì incontrai alcuni amici, conosciuti poco tempo prima sui social, che erano già inseriti nell’ambiente e facevano parte di un gruppo cosplay dedicato a Tolkien. Con l’anno a seguire, il 2016, iniziai a tutti gli effetti a far cosplay portando per la prima volta il costume di Gandalf il Grigio al Cartoomics assieme ai ragazzi de “La Quarta Era”.

Abbiamo visto che hai molti cosplay e instant-cosplay sul tuo profilo social che puntano al make-up: puoi spiegarci come hai imparato ad utilizzare queste tecniche per somigliare ai personaggi che interpreti?

In ogni mio personaggio ho cercato sempre di lavorare molto sul make-up e ogni volta ho cercato di migliorarlo e perfezionarlo. Ho imparato col tempo e con l’esperienza che per una buona riuscita del personaggio il trucco è fondamentale, che sia un make up semplice o complesso, esso può fare la differenza. Non riesco mai immaginare di andare in fiera senza make up, vedrei il personaggio che interpreto realizzato a metà. Soprattutto questa caratteristica mi aiuta a calarmi nel personaggio oltre ad assomigliarci il più possibile.

Tutto quello che so e che faccio l’ho appreso in primis da autodidatta, a volte guardando i tutorial, ma soprattutto facendo molta pratica. Con l’aiuto di persone più esperte di me ho appreso anche nozioni fondamentali inerenti ai tipo di prodotti da utilizzare nella realizzazione di un counturing e soprattutto come usarli e per questo ne sono molto grato. Concludendo, considero che l’aspetto fontamentale sia quello di fare molta pratica, mettersi davanti ad uno specchio e provare e se le prime volte non si riescie a fare un buon lavoro puoi sempre “cancellare” o ripulire e riprovare, prima o poi i risultati arrivano.

In media quanto tempo impieghi per completare il trucco di un tuo cosplay? Dove incontri maggiore difficoltà?

Il tempo che impiego per realizzare un make-up varia sempre per diversi motivi. Se devo fare un istant di un personaggio per la prima volta posso arrivare anche a due o tre ore a seconda della difficoltà, soprattutto se è un soggetto tratto da un film e ha un volto completamente diverso dal mio. Se è un personaggio tratto da un videogioco o un anime dove hai più libertà di espressione e meno vincoli per la somiglianza, posso metterci un’ora circa. Cerco sempre di fare le cose con calma per evitare di dimenticare passaggi fondamentali per la resa finale e per cogliere e realizzare quei dettagli per una più fedele somiglianza. Nel mio caso trovo sempre qualche difficoltà quando devo fare un counturing di un personaggio dai tratti delicati e fini, quando devo “ringiovanirmi” ed avere un volto senza imperfezioni.

Siamo sicuri che tra i tuoi cosplay ce ne sia uno che preferisci! Di quale si tratta e per quale motivo?

Bella domanda, devo dire che ogni personaggio che ho interpretato ci sono affezionato e mi hanno dato sia piccole che grandi soddisfazioni, ma se vi devo dire qual è il mio preferito sceglierei quello di Gandalf il Grigio, forse perché è il primo che ho portato e che negli anni ho cercato di migliorare sempre di più curando ogni dettaglio, ed è quel cosplay che riesce a trasformarmi completamente dal costume al trucco e parrucco.

Soprattutto perché ho sempre amato quel personaggio dalla prima volta che lo vidi sul grande schermo, ma anche perché adoro anche il mondo fantasy.

Quali consigli ti sentiresti di dare a chi vorrebbe creare il cosplay di un personaggio in cui il make-up è essenziale?

Quello che posso dire è di provarci, di non gettare la spugna al primo tentativo perché sembra troppo difficile. In fondo il cosplay è anche questo: mettersi in gioco e realizzare qualcosa che all’apparenza sembra fuori dalla nostra portata.

Un consiglio che posso dare é di studiare a fondo il personaggio cercando più reference possibili col tentativo di cogliere tutti quei dettagli fondamentali che lo caratterizzano e provare e riprovare fino a che non si ottiene il risultato desiderato.

Cosa rappresenta per te il cosplay?

Per me il Cosplay è semplicemente un hobby che ci permette di interpretare per un giorno i nostri eroi preferiti, che ci permette di evadere dalla routine quotidiana, di condividere con altri la stessa passione e che ci porta a stringere nuove amicizie e a visitare nuovi luoghi che altrimenti non avresti mai visto. È un mezzo che può rendere felici quei bambini e a volte anche gli adulti nel momento in cui ti vedono in fiera e ti corrono incontro per avere una foto con te, il loro sorriso appaga tutta la fatica del duro lavoro che c’è dietro.

In ultimo, per porgere un saluto ai nostri lettori, cosa desideri dire al pubblico della community?

Prima di salutarvi e prima di ringraziare lo staff di Progetto Gaming per questa opportunità, vorrei dire a tutti coloro che si vogliono avventurare in questo mondo di non prendere il cosplay come una competizione di chi ha il costume più bello e accurato solo per esibirsi davanti al pubblico per sembrare il “migliore”.

Non mollate la spugna alla prima critica non costruttiva nei vostri confronti, tutti abbiamo cominciato con poco e solo con il proprio impegno e raggiungendo i propri obiettivi si vedranno i risultati e i miglioramenti.

Prima di tutto è importante che vi divertiate, indossate il costume del vostro personaggio preferito e DIVERTITEVI, da soli o con i vostri amici o con il vostro partner.

Perché il Cosplay è questo: DIVERTIMENTO!

Intervista a cura di Matteo Lovecchio


CONTATTI SOCIAL –

INSTAGRAM: @mirko.racaniello

FACEBOOK: Mirko Racaniello

Si rigraziano per le foto

Gandalf il Grigio
Ph: Chiara Santaterra
Professor Hojo da Final Fantasy 7
Ph: Andrea Serafini
Maedhros dal Silmarillion Original cosplay
Ph: Claudio Serafini
Collage Istant Cosplay
Ph: Mirko Racaniello

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