Le emozioni nei videogiochi: perché proviamo empatia?

Chi non si è mai commosso davanti al finale di un qualsiasi videogioco? Chi non ha provato empatia per il povero Joel di The last of us? Come non piangere sul finale di Life is strange? Ma perchè accade tutto ciò? Perché percepiamo tristezza quando la vediamo sul volto di un’altra persona? Oggi, dunque, la vostra Molly vi parlerà proprio di questo! Ma per poter capire meglio questo fenomeno dobbiamo fare qualche accenno sul Sistema Nervoso:

Il sistema nervoso

Questo sistema è estremamente complesso ed affascinante. È composto essenzialmente da cellule chiamate neuroni. I neuroni sono atipici, diversi da tutte le altre cellule. Infatti questi, a differenza di altri tipi cellulari, non possono duplicarsi. Nasciamo con un certo numero di neuroni che, dal momento della formazione completa del feto, iniziano irrimediabilmente a diminuire di numero (per morte cellulare!). Niente paura! Anche in questo istante qualche tuo neurone sta morendo (non per colpa di questo articolo), è normalissimo. Ma se alla nascita abbiamo molti più neuroni perché non siamo anche molto più intelligenti e capaci? Perché, purtroppo, ciò che manca al momento della nascita sono le sinapsi tra neuroni, e cioè i collegamenti tra questi. Abbiamo moltissimi neuroni ma non sono collegati tra loro.

Le cellule specchio e l’empatia

C’è, però, un tipo di neuroni presenti nel nostro cervello, molto particolari, detti “Cellule specchio” o “neuroni specchio”. Questi sono responsabili, in parte, di quella che noi chiamiamo empatia. Sono particolarmente numerose e funzionali nei bambini e nei neonati.

Ma come funzionano? 

Siamo abituati a vedere un neonato che tende a sorridere se qualcuno gli sorride, o che tende a piangere se vede un volto particolarmente triste e/o spaventato. Ecco, tutto ciò avviene a causa delle cellule specchio. Funzionano proprio come uno specchio, imitano ciò che “vedono” o “percepiscono”. Oltre ad empatizzare ci permettono anche di socializzare meglio. In alcuni soggetti affetti da autismo è stata riscontrata una ridotta capacità funzionale di queste cellule.

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