Inferno, copertina sito

Inferno: conservate la speranza, o voi che entrate.

Inferno è il primo modulo di ambientazione Dantesca per la 5a edizione di Dungeons & Dragons, in pubblicazione dalla casa editrice indipendente italiana Acheron Books, e supportato da una efficacissima campagna Kickstarter carica di contenuti.

Permettete dunque a questo umile giocatore di ruolo di essere la vostra guida nel periglioso viaggio che ci attende alla scoperta del epico mondo di “inferno”, convenientemente rilasciato a noi comuni mortali nel VII centenario della morte di Dante Alighieri, di cui abbiamo un incredibile scorcio in una quickstart gratuita carica di contenuti. Inizierò il nostro viaggio in maniera un po’anomala, portandovi per mano in uno degli elementi che mi ha colpito maggiormente: le artwork.

Artwork divine

Archetipo del Tiranno
Il Tiranno.

Quando il lavoro degli artisti dietro un progetto così ambizioso raggiunge le vette di perfezione che sono presenti in questo assaggio di gioco, non si può che chinare il capo in segno di ammirazione e applaudire nella maniera più fragorosa che i palmi delle mani riescano a consentire. Un’eleganza stilistica incredibile accompagna le rappresentazioni contenute in questa meravigliosa quickstart che, già da sola, può tranquillamente essere definita come un breve capolavoro artistico.

Risultano impressionanti i disegni e le immagini degli archetipi, cariche di un pathos estetico che sembra quasi fuoriuscire dall’opera, catturando pienamente il lettore. L’ombra vagamente gotica, mescolata alla tematica dell’inferno e alla crudeltà dei peccati dei personaggi, trasuda nei colori e nelle espressioni degli archetipi e dei dannati, ritratti in maniera divina nei loro peccaminosi contesti.

L’Inferno dantesco

Ed infatti, l’ambientazione non può che essere l’inferno dantesco, rappresentato nella sua più gloriosa e crudele immensità, nel classico susseguirsi dei gironi con i loro specifici peccati e le loro anime dannate, in un’atmosfera mozzafiato che solamente il connubio fra la genialità degli autori e l’indiscussa poesia del Sommo può regalare. I giocatori si ritroveranno nei panni degli smarriti, esseri viventi che hanno perso la retta via e che, come Dante, si sono ritrovati nella selva oscura.

Tuttavia, al contrario di Dante, non avranno la protezione divina necessaria a superare l’inferno come meri spettatori, ma piuttosto si troveranno a dover affrontare le insidie del Diavolo e degli inferi, che tenteranno continuamente di fiaccare la loro speranza, così da fare in modo che questi si abbandonino definitivamente alle pene dell’inferno, giacendovi come anime dannate. 

Nuove meccaniche

Archetipo del Santo
Il santo

Se il comparto artistico della quickstart quindi è così incredibile, le meccaniche di gioco e la narrazione non sono da meno. Viene infatti introdotto il concetto di “archetipo”, che va a sostituire il termine “classe” per i giocatori di quinta edizione. L’archetipo è la rappresentazione del peccato per il quale lo smarrito potrebbe ritrovarsi a penare per l’eternità all’inferno qualora non riuscisse a redimersi in tempo durante la sua vita terrena.

In questo dualismo classe-peccato, subentrato i meravigliosi “emblemi infernali”, tre artefatti magici dalle capacità uniche e realizzati specificamente per ogni archetipo, che contribuiscono in maniera spettacolare alla bellezza delle varie raffigurazioni, calcandone le peculiarità e regalando atmosfere sensazionali. Se per l’archetipo del Tiranno troveremo il teschio del tiranno, ovvero un meraviglioso elmo dalle fattezze scheletriche cinto da una corona d’oro, per l’archetipo del santo troveremo l’aureola d’argento, fissata alla schiena dell’armatura, che svetta sulla testa del nostro smarrito.

Speranza e divina ispirazione

Altra meccanica incredibilmente calzante è quella della speranza, in forma di valore numerico iniziale fisso per ogni giocatore, che influirà sulle capacità utilizzabili e sulla fine stessa del nostro personaggio. La speranza infatti, intesa come speranza dell’altezza divina e nella possibilità di mondare i propri peccati una volta usciti dall’eterno dolore delle anime perdute, decresce ogni volta che il nostro smarrito verrà ridotto in cenere, o più volgarmente ucciso, dalle insidie dell’inferno.

Una volta consumata tutta la speranza, saremo condannati a vagare per l’inferno come anime dannate, ormai soggiogati dal peso dei nostri stessi peccati. Una perla per rendere il clima di questa ambientazione ancora più immersivo e unico.

L’ispirazione, che nella quinta edizione di Dungeons & Dragons viene relegata a mero premio per i giocatori meritevoli, viene qui rivisitata in una cornice allegorica decisamente più intensa, tramutandola in “divina ispirazione”, garantita dal master nella mai più calzante veste di guida, a coloro che riusciranno ad interpretare le virtù del loro personaggio nel periglioso viaggio degli inferi.

Contenuto della quickstart

Caronte
Caronte in tutta la sua magnificenza

Passando quindi ad un’analisi più descrittiva del contenuto della quickstart, abbiamo una importante prefazione all’opera del Sommo, ahimè non apprezzata e conosciuta come dovrebbe essere, seguita da uno spaccato sugli archetipi e gli smarriti, ovvero i pg che andremo ad interpretare, e da un intero capitolo sull’inferno dantesco.

La quickstart si conclude con una magnifica, breve avventura, in cui gli smarriti si troveranno davanti a nientemeno che Caronte, nel terribile Antinferno. Non vi spoilererò oltre questa piccola chicca.

Diabolicamente perfetto

Questa campagna ambientata nell’inferno dantesco si posiziona a pieno diritto in cima alla lista delle opere più attese di questo anno. Il contenuto proposto nel kickstarter è letteralmente epico e vi consiglio vivamente di andarvelo a vedere. Se il diavolo è nei dettagli, gli autori e gli artisti di questa magnifica campagna sono certamente destinati a surclassare il povero Lucifero.

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