Isonzo – In arrivo su PC, PlayStation ed X-Box!

Sentite una strana voce nell’aria in questi giorni? È la voce della Patria, che vi chiama dall’Isonzo, il nuovo gioco della serie WW1!

Italiani! È la voce dalla Patria che vi chiama dalle alte cime dell’Isonzo! Dalle terre irredente, nelle cui città s’alza un corale grido: “Italia!”, ed Italia torneranno ad essere! Dalle pietraie del Carso al Piave, dalla cima dei Monti Greppino e Nero, sono i nostri avi ad indicarci la via!

I sacri confini della Patria, minacciati dal nemico d’oltralpe che brama d’appropriarsi dell’atavico suolo, attendono l’arrivo della più eroica gioventù d’Italia.

Siete pronti ad imbracciare il moschetto e fermare l’avanzata del barbaro invasore? Batte nel vostro petto il cuore pulsante dell’Italico valore? L’ora è scoccata, che la frontiera si tinga rossa del sangue d’eroi e risuonino le fanfare della vittoria fino a Trieste, Trento, Fiume!

Viva il Re! Viva l’Italia! Avanti Savoia!

Io, venuto a sapere della realizzazione del gioco


Ultimo arrivato nella serie di giochi dedicati alla Grande Guerra, Isonzo è il terzo capito della saga e dopo le battaglie di Verdun e Tannemberg (rispettivamente fronte occidentale ed orientale), finalmente andrà a rappresentare il fronte italiano del conflitto.

Tra i più bistrattati a livello storico, lo scontro dell’allora Regno d’Italia contro il colosso Austro-Ungarico, in verità già in difficoltà, verrà finalmente raccontato per la seconda volta dopo Battlefield 1.

Per gli appassionati di storia e simulazioni di guerra è una grande notizia, visto che la serie iniziata con Verdun eccelle nel realismo. Talvolta fino all’eccesso. La cura nella riproduzione degli armamenti e degli ambienti è massima, fermo restando che si parla di un gioco che ha iniziato la propria epopea in ambiente Unity, con tutte le limitazioni del caso.

Tant’è, se il livello non è forse paragonabile ad ARMA o Red Orchestra, parliamo comunque di prodotti di assoluto livello che meritano una particolare attenzione. Specialmente in questo caso, in cui ci sarà data l’opportunità di rivivere le gesta dei nostri avi in grigioverde.

CADORNA MANDA A DIRE

Nato dall’idea di tre ragazzi olandesi e rilasciato in forma di beta liberamente scaricabile nel 2012, Verdun (il primo gioco della serie) ha stabilito un primato nel genere degli FPS. Fino a quel momento, infatti, pochissimi si erano occupati di questo periodo storico tanto ricco. Ancor meno avevano tentato di riproporlo in prima persona, se non come mod.

Uno di questi ragazzi è Matt Hergaarden, sviluppatore del gioco ed attuale Co-fondatore di M2H, che in collaborazione con Black Mill Games ha portato su PC, PlayStation ed X-Box prima il succitato Verdun, poi Tannemberg ed infine Isonzo.

Al riguardo di questa nuova creazione ha detto: “Il Fronte Italiano rappresentava l’occasione perfetta per elevare la nostra serie di giochi sulla Prima Guerra mondiale, sia figurativamente che letteralmente parlando! Il combattimento alpino in Isonzo porterà una pletora di nuove meccaniche nella serie, insieme al nuovissimo Regio Esercito Italiano, impegnato nello scontro contro l’Impero Austro-Ungarico. Non vediamo l’ora di potervi mostrare di più di quello su cui stiamo lavorando – ci sono molte eccitanti rivelazioni in arrivo!

Si tratta di una promessa fatta agli utenti Italiani del gioco fin quasi dagli esordi, quando nell’allora Forum s’era ancora una manciata e per trovare partite dovevamo darci appuntamento.

Oggi possiamo dire che la promessa è stata mantenuta ed, a giudicare dalle premesse, le aspettative sono state ampiamente superate.

La tradotta che parte da Torino, a Milano non si ferma più…

Il gameplay è quello di uno sparatutto in prima persona (FPS) tradizionale, ma fortemente influenzato dalla natura stessa della guerra di trincea. Se Verdun ha introdotto classi e specializzazioni, tattiche e meccaniche tipiche di una guerra di logoramento e Tannenberg ha esplorato il fronte orientale con i suoi ampi spazi aperti, Isonzo introduce la guerra alpina con tutte le problematiche del caso.

Al momento sappiamo ancora poco di come e quanto troveremo cambiato il modello che, finora, ha dimostrato di saper reggere più che discretamente al passare del tempo, ma da quanto abbiamo potuto vedere nel trailer le aspettative sono alte.

A partire dal bombardamento aereo alla presenza di scontri urbani, dalla massiccia presenza di punti d’elevazione (giocoforza dato l’ambiente) alla possibilità di muoversi nelle trincee scavate nella viva roccia, possiamo sicuramente aspettarci una grande varietà di situazioni e possibilità strategiche.

È lecito supporre che, come nei precedenti capitoli, saremo divisi in squadre da quattro giocatori, ognuno con una propria specializzazione a seconda del tipo di squadra che avremo scelto (ad es. cecchino od ufficiale).

Gli scontri si preannunciano frenetici (per quanto possa permetterlo un gioco basato principalmente su moschetti e postazioni fisse), ed in grado di rendere in maniera fedele il caos e la confusioni che regnarono in quello che Benedetto XV definì “inutile massacro“.

… ma la va diretta al Piave, cimitero della gioventù.

Per certo sappiamo che in Isonzo affronteremo il barbaro invasore tanto sulle innevate vette quanto sulle sponde del fiume che dà il proprio nome al gioco. Vestiremo i panni dell’Esercito così come quelli del 7° Alpini, e come nei capitoli precedenti basterà un attimo per veder cambiare radicalmente l’assetto della mappa.

Mappe che, come da tradizione, sono frutto di un’accurata ricerca storica, così come ogni altro elemento del gioco. Tanto in Isonzo quanto nel resto della serie WW1, è stata posta la massima cura nel ricostruire elementi del territorio, uniformi, armi ed ambienti basandosi sul materiale disponibile.

Come già detto, passeremo dai classici paesini italiani d’un tempo alle montagne innevate, dalle “spallate sull’Isonzo” al ritirarci in maniera più o meno ordinata per colpire ancora.

Oggi come allora siamo chiamati a rispondere al grido d’aiuto della Patria, ed invitati ad imbracciare moschetto e baionetta per l’onore d’Italia e per lavare nel sangue del nemico l’onta subita a Caporetto.

L’unico momento in cui potremo fermarci, sarà quando dalla radio ascolteremo il bollettino della vittoria che, lo ricordiamo, nella sua alba non troverà sull’italico suolo né oppressi, né stranieri!

E TU COSA FAI?

Non è ancora disponibile una data d’uscita precisa, ma il gioco è già possibile aggiungere Isonzo alla propria lista dei desideri su Steam. I più facinorosi potrebbero volervi inserire anche l’Istria, Fiume e la Dalmazia.

Al momento della stesura di questo articolo, sono intanto disponibili in forte sconto sia Verdun che Tannemberg. Entrambi meritano di essere provati, foss’anche solo per avere un’idea di cosa potreste trovarvi di fronte in Isonzo stesso. Le meccaniche saranno plausibilmente simili, per quanto aggiornate e rifinite.

D’altra parte non è necessario possedere alcuno dei capitoli precedenti, dacché ogni gioco è storia sé stante e completamente indipendente dagli altri titoli. Tuttavia, da veterano della prima ora, non posso che raccomandarvi l’intera serie. Specialmente se siete giocatori più smaliziati o se amate il periodo storico.

Un periodo spesso dimenticato e negletto, saltato a pié pari nelle scuole per parlare della più recente e dinamica Seconda Guerra Mondiale, ma che è essenziale conoscere per poter comprendere sia questa che il mondo in cui viviamo oggi.

Sia per noi l’occasione di visitare col pensiero i sacrari dove riposano in pace quegli uomini, quei ragazzi, che ormai più d’un secolo immolarono la propria vita sull’altare della Patria. Possano, restituendoci lo sguardo, non essere delusi da noi.


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