Football Manager – Ostalgia canaglia

Ostalgia, Ostalgia canaglia… Per chi ama costruire la propria carriera dal basso o per chi invece ama così tanto la Germania che vorrebbe ce ne fossero ancora due, la scelta è d’obbligo: una squadra dell’Est. Ma quale?

Posto che abbiate già fatto i rifornimenti di Vita Cola e sigarette Karo senza filtro, e che indossiate già la riproduzione della maglia blu con cui Sparwasser sconfisse l’Ovest, è essenziale una prima nota: nella stagione 2020/21 diverse formazioni della Germania Est militano in 3.Liga, ed è proprio qui che si possono trovare delle squadre culto al sapore di Ostalgia.

Ostalgia 90 – SG Dynamo Dresden

SG Dynamo Dresden ostalgiaLa squadra è quella che si è aggiudicata il titolo della Repubblica Democratica Tedesca, l’ultima DDR-Oberliga disputata con quel nome, a cavallo tra la caduta del Muro di Berlino e la riunificazione, e questo potrebbe già essere un motivo sufficiente.

Poi è anche la culla calcistica del Pallone d’Oro 1996 Matthias Sammer, e questo potrebbe attirare le simpatie degli interisti.

In più la squadra è rinata due volte: nel 1950 la vecchia squadra di Dresda viene bersagliata dal governo e fugge a Berlino Ovest, venendo sostituita nel calcio dalla Volkspolizei locale, nel 1953 la Dynamo vince il titolo ma nel 1954 la squadra viene spostata a Berlino, rendendo dunque necessaria la fondazione di un nuovo club.

Assente dalla Bundesliga dal 1995, dopo 4 stagioni in 2.Bundesliga la Dynamo Dresda è approdata in 3.Liga con l’ambizione di riconquistare immediatamente la categoria perduta e, perché no, gettare le basi per l’assalto alla serie maggiore.

Ostalgia Campioni – FC Hansa Rostock

FC Hansa Rostock ostalgiaCome per la Dynamo Dresda diventata Dynamo Berlino, anche la squadra di Rostock arrivò in città nel 1954, trasferita sulle rive del mar Baltico da una città al confine con la Cecoslovacchia, Lauter. Acquisito il nome di Hansa nel 1965, ricordando i tempi della Lega Anseatica, ha vivacchiato nell’anonimato per gli anni a venire.

E poi? E poi ha piazzato la zampata all’ultimo campionato di massima divisione della Germania Est, denominato NOFV-Oberliga, aggiudicandosi anche la coppa nazionale. Tutta l’Ostalgia dei campioni in carica in una squadra sola.

Subito retrocesso, l’Hansa Rostock ritorna in Bundesliga nel 1995 occupando il posto lasciato dalla Dynamo Dresda, e ci rimane per 10 anni con tanto di una comparsata in Intertoto. Dopo l’ultima presenza in Bundes nel 2007/08, dal 2012 è una presenza fissa della 3.Liga e può contendere, ancora una volta, il titolo a quella Dynamo cui l’Hansa è legata in un waltzer infinito.

Ostalgia immaginaria – Hallescher FC

Hallescher FC ostalgiaEspressione di una città legata alla chimica, Halle, la squadra si fregia di due titoli e due coppe nazionali vinti a cavallo degli anni Cinquanta, dunque sufficientemente lontani da non rendere l’Hallescher una squadra che sprizza Ostalgia da tutti i pori.

Dei fasti calcistici così lontani ed episodici, oltre alla vicinanza geografica di Halle con la Lipsia vertice del sistema Red Bull, rendono però l’Hallescher una scelta perfetta per la costruzione di una nuova Ostalgia, una squadra che possa mettersi alle spalle le altre compagini dell’Est e ritagliarsi un posto di successo facendosi spazio tra il Bayern e le corazzate del Nord Reno-Vestfalia.

Ostalgia Europa – 1.FC Magdeburg

1.FC Magdeburg ostalgiaLa stella dell’Est, il Magdeburgo, è l’unica squadra della Germania Est ad aver vinto in Europa: suo il trionfo nella Coppa delle Coppe 1974, accompagnato dalla vittoria del campionato.

Nel recente passato, stagione 2018/19, la presenza del Magdeburgo in 2.Bundesliga aveva fatto aprire l’album dei ricordi e rievocare i fasti di un’ostalgia che sembrava sul punto di riaccendersi, finalmente, ma il sogno è durato giusto il tempo di retrocedere in 3.Liga a fine stagione.

La coppa europea più nostalgica rende i biancoblù, vincitori di 3 Oberliga e 7 coppe nazionali, la formazione perfetta per cercare il successo nello European Treble: mancano “solo” la vittoria in Champions League e in Europa League, ma non è da snobbare nemmeno la UEFA Europa Conference League.

Ostalgia primigenia – FSV Zwickau

FSV Zwickau ostalgiaLa città di Zwickau è associata alle fabbriche di automobili Horch e Audi, che nel periodo della Germania Est diventarono gli stabilimenti dove si produceva l’iconica Sachsenring Trabant.

A Zwickau gli onori del calcio si sono fermati al 1948, con la vittoria nella Ostzone – di fatto il primo campionato nella zona di occupazione sovietica – e al 1950, con la vittoria nella prima Oberliga della DDR, oltre a ben tre vittorie nella coppa nazionale tra il 1963 e il 1975.

Troppo poco il bottino raccolto prima del declino, ma comunque abbastanza per rendere lo Zwickau la causa del primo scioglimento della squadra di Dresda nel 1950, fatto cui abbiamo accennato sopra. Chi sceglie lo Zwickau nella prima stagione può ravvivare lo scontro, oltre a poter giocare il derby dell’Audi con l’Ingolstadt 04.

Ostalgia degli altri

Altre vecchie glorie della Germania Est militano nelle divisioni regionali e locali, dal quarto livello in giù:

  • la Berliner FC Dynamo, originata come detto in precedenza dallo spostamento della Dynamo Dresda e vincitore di 10 Oberliga consecutive grazie al patrocinio della Stasi;
  • la Lokomotive Lipsia, vincitrice del primo campionato tedesco in assoluto e di altri due titoli ai tempi del Kaiserreich, nonché di una coppa di Germania e di quattro coppe orientali;
  • l’Energie Cottbus, che ha militato in Bundesliga negli anni Duemila, è un caso di finta Ostalgia, perché non ha mai vinto né in Germania Est né nella Germania riunificata, arrivando al massimo in finale di coppa di Germania nel 1997;
  • il Carl Zeiss Jena, che non è mai stato in Bundesliga, si fregia di 3 Oberliga e 4 coppe nazionali, oltre ad una finale di Coppa delle Coppe persa.

A livelli più alti, invece, si trovano l’Erzgebirge Aue in 2.Bundesliga, che vinse 3 Oberliga e una coppa nazionale con la particolarità di giocare per conto della città di Karl-Marx-Stadt (oggi Chemnitz), ed in Bundesliga l’Union Berlin, che vinse la coppa orientale nel 1968 ma soprattutto arrivò in finale di coppa di Germania nel 2001 dalla terza serie (poi vinta), guadagnandosi così il diritto a partecipare alla Coppa UEFA.

Ostalgia sì, ma come?

Esistono diverse strade per portare l’Ostalgia al successo, di seguito ne illustriamo alcune.

  • DDR-Nationalmannschaft Reloaded: si tratta di formare una squadra (con tanto di riserve e giovanili) con giocatori nati nei 6 Länder che appartenevano alla Germania Est: Sassonia, Turingia, Sassonia-Anhalt, Brandeburgo, Meclemburgo-Pomerania Anteriore e Berlino (compresa Berlino Ovest). Un qualcosa di simile a quanto nella realtà viene fatto dall’Athletic Club con i giocatori baschi, con la differenza che sarà il manager stesso ad autoimporsi la limitazione. Certamente il cammino iniziale sarà difficile, ma con un po’ di fortuna potrebbero aiutare alcuni dei più forti giocatori nati nell’Est: Toni Kroos, i fratelli Jérôme e Kevin-Prince Boateng e Marcel Schmelzer. A causa del livello non eccelso degli altri giocatori, tuttavia, conviene progettare questa riscossa territoriale con una delle squadre della 3.Liga citate in precedenza.
  • Il cielo sopra Berlino: nonostante il ruolo di capitale, la città di Berlino può vantare ben pochi successi nel calcio tedesco, con 3 titoli conquistati ai tempi del Kaiser e 2 nelle fasi finali della Repubblica di Weimar – escludendo i contestatissimi titoli orientali della BFC Dynamo, come detto sopra. Che sia l’Union o la Dynamo la squadra prescelta, allora, la sfida può essere quella di portare il titolo federale a Berlino con una squadra di Berlino. Fin qui tutto normale: la difficoltà? Farlo utilizzando esclusivamente giocatori provenienti dal vivaio di squadre di Berlino: oltre all’Union e alla Dynamo, si potranno saccheggiare giovani dall’Hertha per “rieducarli”, dal Tennis Borussia Berlin, dal Berliner AK 07, dal BFC Viktoria 89, dal Blau-Weiß 90 Berlin, dal SV Tasmania Berlin, dal Charlottenburger FC Hertha 06, dall’Hertha 03 Zehlendorf, dallo SFC Stern 1900… Un compito difficile, ma possibile soprattutto per chi gioca carriere a lungo (se non lunghissimo) termine.

E se la DDR non suscita abbastanza Ostalgia…

  • Il Patto di Varsavia: questa “espansione” dell’idea DDR-Nationalmannschaft permette l’inclusione nelle squadre di tutti i giocatori delle Nazioni che hanno aderito al Trattato di amicizia, cooperazione e assistenza reciproca del 1955, quindi oltre alla Germania Est anche Polonia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Cechia, Slovacchia e soprattutto l’Unione Sovietica: i talenti di Russia e Ucraina, ma anche gli onesti calciatori di Estonia, Lettonia, Lituania, Armenia, Georgia, Moldavia e Bielorussia, e le possibili sorprese di Azerbaijan, Kazakhstan, Uzbekistan, Tajikistan, Turkmenistan e Kirghizistan. Non male, come bacino di ricerca.
  • L’Internazionale Socialista: volete rendervi ancora più semplice la scelta rispetto al Patto di Varsavia? Nessun problema, è la Grande Madre Russia a venirvi incontro con l’Internazionale, futura umanità. Avete la DDR-Nationalmannschaft? Bene. Avete il Patto di Varsavia? Benissimo. Aggiungete Cuba, Angola, Mozambico, Vietnam. Certo, mancherà il bacino jugoslavo, mancherà il potenziale inespresso della Cina, mancherà l’Albania, ma qualche talento aggiuntivo non farà certo male a nessuno, anche se lo status di extracomunitari dei giocatori provenienti da quelle nazioni renderà il tutto più difficle. Il motto “Proletari di tutto il mondo, unitevi!” però dovrebbe essere sufficientemente motivante per superare queste difficoltà e volgere lo sguardo al Sole dell’avvenire.

Si conclude qui il nostro spunto per le vostre carriere in Football Manager.

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