Nioh Collection Review

Nioh Collection: Demoni e Samurai in 4K!

Stavate cercando un’esperienza dura e punitiva da giocare sulla vostra nuova scintillante PS5? Sony vi accontenta con la Nioh Collection!

La scorsa generazione, è innegabile, ha visto protagonista il genere dei cosiddetti souls-like, esperienze di natura hardcore pronte a mettere a dura prova tanto i nostri riflessi quanto la nostra pazienza. Una notevole sequela di titoli tutti più o meno ispirati a quel Demon’s Souls uscito originariamente per PS3 e di recente riportato, in un magnifico remake, su PS5.

Chi tra questi si è sicuramente distinto nel recente passato è Nioh, un gioco capace di personalizzare una formula ormai rodata e spesso abusata. La produzione di Team Ninja torna oggi, assieme al suo secondo capitolo, nella Nioh Collection, appositamente rimasterizzati per la nuova console di casa Sony.

Souls che vai, usanze che trovi

Ciò che distingue l’esperienza di gioco dei due Nioh è senza dubbio il combat system. Un concentrato di dinamica sofferenza, appagante e punitivo, dove godere di un considerevole numero di istanze, armi e personalizzazioni. Il tutto inserito in un contesto a base di mitologia giapponese, riportato su schermo con un notevole impatto. Entrambi i capitoli offrono una varietà di situazioni e di impostazioni assolutamente degne di nota, capace di offrire al giocatore ore e ore di gioco, suddivise in missioni, crafting, e sfide di varia natura.

Entrambi i titoli vi permetteranno di passare intere sessioni alla ricerca della build migliore per il vostro personaggio, da modificare e ripensare durante tutta la progressione. Non avrete mai infatti la sensazione di avere raggiunto l’apice durante l’avventura, ma sarete sempre alla ricerca di quell’arma, quell’abilità e quella risorsa in grado di migliorare per un po’ le vostre capacità. Almeno fino al prossimo boss, pronto a farvi patire le pene dell’inferno.

Invischiati in una guerra tra Yokai e Samurai, vostra sarà la responsabilità per la sorte della stessa, una volta nei panni di William e l’altra di un alter-ego da noi creato attraverso un profondo editor. Con l’aiuto di alcuni alleati, alcuni anche ” famosi “, e la capacità di essere posseduti da alcuni degli spiriti, visiteremo molte zone del Giappone dell’epoca Sengoku, suddivise in missioni principali e secondarie con le quali esplorare la lore di questo antichissimo scontro.

Il vestito buono

Se non avete mai messo mano a nessuno dei due capitoli e avete una PS5, la Nioh Collection è la giusta occasione per farlo. Le due remaster, acquistabili anche singolarmente, vi offrono l’opportunità di giocare con una veste grafica migliorata sia sotto il punto di vista della risoluzione che della fluidità. Attenzione: trattasi di remaster, non di remake, quindi non aspettatevi aggiunte a livello contenutistico. Tutto ciò che avrete nella Nioh Collection saranno le versioni complete di DLC dei due titoli già editi, dotati però di nuove opzioni grafiche, da scegliere in base ai propri gusti e preferenze. Oppure in base alla vostra dotazione.

Tre sono dunque le modalità da poter selezionare durante le vostre partite. Nella modalità standard, ideale per i tv Full Hd, i giochi gireranno ad una risoluzione a 1080p con il frame rate bloccato a 60 fps, con la restante potenza di calcolo dirottata sul miglioramento del sistema di illuminazione e degli effetti. La seconda modalità disponibile è quella in 4K, che come suggerisce il nome aumenterà la risoluzione delle texture in maniera sensibile, lasciando comunque il gioco ben saldo sui 60 fps. Infine la terza modalità, quella a 120 fps, dedicata a quei giocatori amanti della fluidità e meno interessati ai 4K. In questa infatti la risoluzione viene riportata ai precedenti 1080p, non accompagnata però dal miglioramento degli effetti invece presente nella modalità standard.

Nuove Sensazioni

Ma oltre le novità grafiche c’è di più. Non poteva infatti mancare una specifica implementazione per il Dual Sense, attraverso il quale saremo in grado di ” sentire “ un discreto numero di sensazioni. Il camminare contro qualcosa che si rompe, ad esempio, ci restituirà una forte vibrazione coerente con la superficie impattata. L’utilizzo dell’arco abiliterà il feedback dei grilletti, facendoci percepire la progressiva tensione della corda. Anche gli scontri avranno quel qualcosa in più, grazie anche all’altoparlante integrato nel controller. Sia chiaro, nulla di estremo ma qualcosa comunque capace di coinvolgere ancora di più il giocatore.

Coinvolgimento agevolato da un comparto audio gestito dal processore dedicato Tempest. Se siete felici possessori di un sistema adeguato o un paio di cuffie da gaming, magari Sony, usatele! Le atmosfere di ognuno dei due capitoli verranno semplicemente amplificate, gettandovi ancora di più nel bel mezzo della guerra tra samurai e demoni. Suoni ambientali, fendenti, musiche, ogni cosa al suo posto, riprodotta in maniera davvero eccellente.

Posizione Bassa, Colpo Rapido

Qual è una delle migliorie più importanti di questa generazione? L’SSD. E anche per i due Nioh la differenza c’è. Entrare nel vivo del gioco infatti risulterà estremamente veloce, con caricamenti talvolta inesistenti, tanto per le morti quanto per l’avvio delle missioni. In pratica spesso vi ritroverete fermi sulla schermata del caricamento non per il suo dilungarsi, ma per vostra dimenticanza.

Se inoltre siete giocatori provenienti dalle controparti PS4, comunque abbastanza veloci, avrete una dolce sorpresa. Entrambi i titoli infatti contemplano una funzione di import dei salvataggi pregressi. Vi basterà avviare la versione PS4 del gioco scelto ed effettuare l’upload del save attraverso l’apposita voce nel menu delle impostazioni. Dopo di chè stessa procedura, solo all’inverso e sulla PS5. Il gioco a quel punto vi darà la possibilità di riprendere da dove avevate interrotto la partita precedente.

Un motivo in più per riprendere eventualmente dei titoli che come detto possono donare molte ore di gioco, soprattutto agli utenti più hardcore. Nota dolente: al momento non sembra essere in programma un free update per i possessori delle versioni PS4. Grazie alla retrocompatibilità della nuova console, potrete comunque giocare con la vostra ” vecchia ” copia del gioco. Inoltre, attivando la modalità cinema dei due Nioh, sarete comunque in grado di godere della risoluzione 4K a 60 FPS. Non ottimizzati però, e soprattutto senza le migliorie legate all’audio e al Dual Sense.

Conclusioni

La Nioh Collection vale dunque il prezzo del biglietto, soprattutto se non avete mai provato i titoli in questione. L’opera di aggiornamento di Team Ninja è riuscita ed efficace e vi trasporterà in due giochi duri e complessi. Se avete fame di una sfida con i controfiocchi, Nioh e Nioh 2 fanno per voi. Se invece avete già completato i due giochi bhe, la scelta è vostra. Senza la prospettiva di un free update, vi consigliamo di farvi guidare dalla vostra passione. Se avete amato davvero i due giochi e ancora oggi non esistate a tornare ad uccidere orde di demoni, forse la loro nuova veste può donarvi ulteriori ore di divertimento.

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