Qualche notizia sulla lingua, ma non quella parlata!

Cosa hanno in comune il Pokemon Lickitung, il bardo di D&D e la principessa di Fat Princess? Tutti e tre usano moltissimo, seppur in modo molto diverso tra loro, la lingua! Infatti oggi parliamo proprio di lei: la lingua (e non quella parlata).

La nostra lingua è un muscolo che risulta molto particolare, unico nel suo genere. Dovete sapere, infatti, che i muscoli (TUTTI) si attaccano con le loro due (o più) estremità a due (o più) ossa diverse (ad esempio il bicipite parte dalla scapola e si inserisce nel radio; oppure il grande gluteo ha origine su più ossa e si inserisce con un unico tendine nel femore). Unica eccezione è proprio il muscolo che compone la lingua. Questo si attacca soltanto all’osso ioide, lasciando libera l’altra sua estremità. Anche l’osso ioide è un osso con una specialità: è l’unico osso che non si articola con nessun altro osso!

Possiamo allenare la lingua?

Questo muscolo, però, non può essere allenata a compiere certi movimenti. Alcune persone, per esempio, sono incapaci di arrotolare la lingua a U. Nonostante mesi o anni di duro allenamento questa azione risulterà infattibile! Ma perché alcune persone riescono ad arrotolarla? La colpa non è vostra, né della vostra lingua. La colpa è dei geni. Infatti la capacità di chiudere la lingua a U è data un gene. Dannata genetica, tanto affascinante quanto diabolica!

Osserviamola più da vicino…

La lingua è ricoperta da papille gustative, le responsabili della percezione dei sapori. Durante l’evoluzione ci hanno salvato in molte occasioni. Cibi avariati, tossici o velenosi hanno un sapore cattivo e captandolo tendiamo a schifarlo. Ad esempio i cibi avariati tendono a rilasciare molti ioni idrogeno (che detto male significa che inacidiscono) e questa acidità non piace alle nostre papille gustative.

Perché alcuni cibi aspri ci piacciono?

Con l’evoluzione abbiamo perso la capacità di sintetizzare la vitamina C, di cui sono ricchissimi alcuni frutti acidi (ad esempio gli agrumi). È per questo motivo che succhiando una caramella al limone proviamo in parte piacere e in parte iniziamo a fare strane smorfie.

La percezione dei sapori è sempre uguale?

Un’altra curiosità interessante riguarda il numero di papille gustative presenti sulla lingua. Capita quasi a tutti di odiare un cibo da bambini, ma di iniziare a mangiarlo quando si è più grandi. E perché? Perché diminuiscono il numero di papille gustative, quindi i sapori li percepiamo in un modo meno intenso. Dal momento della nascita fino ai 60 anni il numero di papille gustative DIMEZZA!

La lingua ha pure un’altra particolarità. Proprio come le impronte digitali l’impronta della nostra lingua è unica.

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