Baldur's Gate 3: un punto sull'early access

Baldur’s Gate 3: un punto sull’early access

In questo secondo articolo, andremo ad analizzare in maniera più tecnica l’early access di Baldur’s Gate 3 che, seppur necessita ancora di un certo labor limae, lascia già intravedere un capolavoro per il mondo gdr.

Una premessa necessaria

Ed eccomi qui giunto, come prodigo secondo e ultimo cavaliere dell’apocalisse dopo il mio collega Massimo (parte 1), a parlarvi di questa Early Access del tanto atteso Baldur’s Gate 3. Cominciamo da un presupposto che ritengo doveroso, ovvero la necessità di comprendere che un accesso anticipato non è un sinonimo di qualità assoluta. Questo ci tengo a sottolinearlo in virtù della tendenza del palcoscenico generale del gaming di decretare la bellezza di un prodotto nell’esatto momento in cui questo viene reso disponibile. No. Cattivi.

Dopo avervi rimproverato a dovere, partiamo pure con il commento vero e proprio: iniziamo col dire che Baldur’s Gate III può essere paragonato ad un palazzo in costruzione o ad un prototipo di una macchina da Gran Turismo che stiamo acquistando. Sappiamo già che la data in cui finalmente sarà completo è intorno a metà del 2021. C’è da domandarsi che cosa ce ne viene da un simile paragone. Dobbiamo immaginare prima di tutto che palazzo e macchina saranno le nostre una volta completate, ma soprattutto dobbiamo capire che, per una volta nella nostra vita, abbiamo la possibilità di influenzare le scelte decisionali sul come costruire siffatto palazzo/macchina. Mai infatti mi era successo di trovare una lavorazione così affiatata con i giocatori come con questa nuova grande opera della Larian Studios. “Come” vi chiederete voi.

Giocatori e processo lavorativo

La casa di Oudenaarde ha già dimostrato ampiamente, nei giorni successivi al lancio della early access, di saper ascoltare le richieste della community, andando a cesellare e a rifinire molti dettagli di gioco patch dopo patch, prendendo spunto da problematiche e idee provenienti direttamente dai giocatori. Basti pensare all’iniziale disastro che erano le dinamiche di salto singolo per ogni personaggio giocante, sostituito con la penultima patch in un sistema automatico di salto per ognuno dei componenti, molto più comodo e intuitivo.

Baldur's Gate meme community
Classico caso di charme su Larian Studios.

O anche la possibilità di affrontare intere sezioni di gioco con un approccio non violento e più diplomatico, elemento che ancora sembrava assente nelle prime patch ma aggiunto non appena sono emerse varie idee di innovazione in tal senso da parte dei giocatori. O ancora come abbiano sistemato la fissazione che aveva la telecamera di gioco nel mostrare la bellezza del “controsoffitto” di ogni stanza quando si entrava all’interno, problema che ha fatto spopolare molti meme e thread su reddit e che è stato realmente fixato solamente dopo le lamentele delle community.

Siamo quindi noi stessi i fautori del nostro destino per quanto riguarda la giocabilità e lo sviluppo di questo titolo che aspettavamo da anni.

Tecnicismi e consigli

Mi dispiace dovervi necessariamente annoiare con un requisito che ritengo adatto e necessario, almeno dal punto di vista di progetto gaming, per godere a pieno di questo splendido titolo.

Il Consiglio spassionato numero uno è di avere almeno l’equivalente di una scheda video Nvidia Gtx 1060 montata sul vostro pc poiché, per essere un gdr vecchio stile, Baldur’s Gate 3 indossa un “vestito” veramente splendido. La grafica, soprattutto nelle interazioni con gli altri personaggi e nella struttura dei dungeon risulta impeccabile. Ogni volta che si parla con un personaggio del proprio party o anche semplicemente un png incontrato per caso sembra di ritrovarsi nella scena di un film. Non è giusto quindi perdere la qualità e la precisione di attori e doppiatori a causa di una vecchia scheda video incapace di riportare al meglio i dettagli di volti ed espressioni facciali.

Baldur's Gate PG
Il volto del mio personaggio quando sbaglio a livellarlo.

Bisogna poi soffermarsi anche sulla possibilità che viene data ai giocatori di analizzare, con una apposita schermata, i modelli tridimensionali di moltissimi elementi di gioco. Insomma, gli occhi hanno sicuramente la loro parte di bottino in questo titolo.

Ovviamente i requisiti minimi sono molto più larghi di maniche, ma vi sconsiglio vivamente di giocare con la grafica al minimo ad un gioco in Early Access.

Impostazioni grafiche

Una cosa molto interessante che voglio aggiungere a questo papiro di informazioni su Baldur’s gate è che per la prima volta dopo tanto tempo ho trovato un gioco che finalmente permette a tutti di capire cosa succede andando a toccare le impostazioni grafiche.

Quei geniacci della Larian hanno infatti permesso a chiunque di essere in grado di capire la differenza fra le varie opzioni grafiche, aggiungendo un’immagine in anteprima di come andrà a cambiare il gioco modificando l’uno o l’altro parametro. Finalmente potremo veramente infischiarcene della differenza fra anti-aliasing di vario tipo e impostazioni che ricordano formule stregonesche, e guardare semplicemente a cosa ci piace di più nel nostro Baldur’s Gate 3.

Dark side of the Baldur’s Gate e conclusioni

Baldur's Gate T-pose
Me and the Boys T-posing.

Ora però passiamo anche al dark side di Baldur’s Gate 3. Vi capiterà, giocando, una buona quantità di bug, da png che cominciano a muoversi in preda a raptus quando cercate di parlare, fino alle più classiche T-pose (che sembrano fortunatamente essere state fixate in parte con le ultime patch) alla fine dei dialoghi o dopo interazioni semplici. Ovviamente speriamo non ci siano tali problematiche una volta completato il gioco, ma sarebbe stato bello avere qualche accorgimento in più da subito, soprattutto per quanto riguarda la gestione della mappa di gioco, decisamente scadente in termini di accuratezza e posizionamento.

Nella mia esperienza di gioco non ho mai avuto crash di sorta, ma Larian ci ha tenuto a fare un bel pop up ad inizio partita in cui vi consiglia di salvare molto spesso, ed è lo stesso consiglio che vi do io nel momento in cui vorrete acquistare questo splendido titolo in early access.

Per quanto riguarda il gioco in sé, nella prima parte scritta da Massimo c’è già tutto quello che vi serve (parte 1), ma posso aggiungere che se avete apprezzato la quinta edizione di Dungeons & Dragons adorerete questo gioco. Otto razze, tredici possibili origini e sei classi con cui potervi sbizzarrire, per non parlare delle enormi possibilità di personalizzazione dei vostri eroi.

In conclusione, io e massimo vi consigliamo caldamente di imbarcarvi in questa magica avventura perché, una volta completato, questo gioco resterà sicuramente una delle pietre miliari dei gdr.

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