Megafono spento -Progetto FM

Buongiorno, con questa nuova rubrica andremo a zonzo per l’Italia. Incominciando dall’Emilia-Romagna andando a sentire Ravenna, Carpi, Reggiana e Rimini!

Parleranno, nell’ordine, Madeddu, Driussi, Ronca e Coghi.

Giornalista: Come mai avete scelto di investire in terra emiliano romagnola?

Ravenna: La Romagna è la mia terra, ci sono nato e cresciuto, e i miei copresidenti Baiamonte e Marroccoli ci vivono o ci hanno vissuto. É una scelta puramente di cuore.

Carpi: È stata una scelta abbastanza casuale. A tutta la dirigenza piaceva il logo del Carpi ed Inoltre volevamo portare in alto una squadra che solitamente non è molto di vertice.

Reggiana: Io e Guido Leone, l’altro presidente, volevamo prendere una squadra in s6, però a fine s5 era libera la Reggiana e abbiamo investito su di essa. Così, per la stagione successiva, avevamo una squadra completa unita e pronta per lottare per i play off.

Rimini: Io ero un giocatore del Sassuolo, credo l’unica di A senza presidenza e Agosta, l’ex mister aveva annunciato di lasciare, così presi la palla al balzo per tenere una squadra attiva al completo. Successivamente presi il comando del Rimini a campionato in corso. Quest’ultima era gestita da Namane, giocatore del Sassuolo, ma il suo tempo era poco e abbiamo iniziato questa collaborazione.

Giornalista: È più importante l’attività o le schede nella vostra filosofia societaria?

Ravenna: Siamo una nuova società, quindi con molti nuovi utenti non potevamo sapere cosa sarebbe successo a livello di attività, ma evolvendosi la nostra situazione siamo convinti che almeno per le prime due stagioni attività>scheda. Per l’intesa di gruppo e per i bonus soprattutto.

Carpi: Un giusto mix a mio avviso. Al Carpi puntiamo soprattutto sull’attività, ma qualche giocatore da commentino (o 150k poco attivo) con la scheda forte secondo me è fondamentale se si vuole puntare in alto. Ovviamente cerchiamo sempre di averne al massimo un paio, perché la nostra è una squadra fondata sull’attività.

Reggiana: Entrambe, ma se devo scegliere preferiamo l’attività del giocatore.

Rimini: Il Rimini è plasmato sull’attività, non da bonus purtroppo ma il gruppo è compatto e unito. Da inizio S5 vanta 2 inattivi in tutto e le schede son di bassa caratura.

Giornalista: Che voto dareste alle vostre squadre fino a questo punto? Obiettivo Playoff?

Ravenna: Ravenna 8+, gruppo attivo e affiatato, noni in classifica a fronte di un 16esimo posto sulla carta e un paio di partite sfortunate. Da sconosciuti ci stiamo facendo pian piano conoscere almeno a livello di serie C, e ogni partita che passa il sogno playoff diventa sempre meno un’utopia.

Carpi: Al momento siamo terzi in classifica, in linea con le aspettative di inizio stagione, anche se sappiamo che è comunque un gran risultato. Ora puntiamo a piazzarci più in alto possibile, così da poter avere dei vantaggi ai playoff, dato che daremo tutto per finire in Serie B. Direi che per ora siamo da 7.5/8, ma tutto dipende da come andrà a finire la stagione.

Reggiana: La Reggiana non era data neanche tra le prime 10, e invece credo che sia una sorpresa del girone perché sta lottando per i play off. Credo un bell’8.

Rimini: Un bell’8, se non fosse per la Lupa Roma e per un paio di sbagli miei sarebbe da 9.25.

Giornalista: Qual è la squadra che vedete più forte dopo la Lupa Roma?

Rimini: Parlando di squadre alla pari, non di squadre che son attive e rimpolpate di utenti di 3 stagioni, togliendo le prime due credo che il Carpi sia un passo avanti.

Ravenna: Dando un’occhiata alle rose seguo Denis, il Carpi sta facendo un ottimo lavoro, Lupa e San Marino più navigate, perciò con lavoro più “facilitato” diciamo.

Carpi: La classifica parla chiaro. Penso che il San Marino abbia una marcia in più rispetto a tutte le altre squadre che si stanno contendendo i playoff.

Reggiana: La classifica ad oggi parla chiaro. Il San Marino è la seconda squadra più forte del girone.

Giornalista: Quale giocatore rubereste ai vostri rivali di girone?

Ravenna: Ci sono diversi giocatori validi nel nostro girone c’è l’imbarazzo della scelta ma i migliori sono i miei quindi non andrei a prendere nessuno.

Carpi: Senza alcun dubbio Yuri Monti, oltre ad avere un’ottima attività ed un’ottima scheda, sarebbe anche un colpo ad effetto.

Reggiana: Giocatori come Yuri Monti credo farebbero piacere a qualunque squadra quindi anche la mia!

Rimini: C’è un giocatore, Coghi, un regista mobile coi controcazzi, lui lo prenderei… Ah è al Milan in Serie A? Giusto, troppo forte, quel player non verrà mai al Rimini. (ride molto)

Giornalista: Se aveste la macchina del tempo cambierete qualcosa nel vostro modi di fare o nella squadra?

Ravenna: Probabilmente tornando indietro avremmo avuto meno “fretta” di trovare i primi giocatori reclutando come forsennati in gruppi di fm o in generale di appassionati di calcio. Ci siamo insediati ai primi di giugno e avevamo paura di non avere una rosa, ma nemmeno metà rosa a inizio campionato. e infatti abbiamo dovuto svincolare due punte perché inattive fin dall’inizio. Meno fretta e maggior selezione, per il resto ogni scelta è stata ben ponderata e non rinneghiamo nulla, siamo spontanei e i nostri giocatori lo sanno e lo apprezzano. Manca forse un elemento anziano del progetto in rosa per stimolare i compagni, ma abbiamo tutto il tempo per lavorarci, il progetto a lungo termine parla di playoff in s7 e promozione in s8, nessuna fretta.

Carpi: Sinceramente no, stiamo avendo un processo graduale che ci sta portando ad avere molte soddisfazioni sia in campo che a livello di attività.

Reggiana: No, abbiamo una squadra formata da ragazzi fantastici e piano piano gradualmente si stanno interessando di più al progetto, avendo capito che raggiungendo gli obiettivi possiamo crescere insieme singolarmente e a livello di squadra.

Giornalista: C’è rivalità tra le vostre squadre o sono dei derby spenti per le vostre tifoserie?

Ravenna: Al momento l’unico derby sentito è con Denis Coghi perché il mio mister, Baiamonte lo conosce e quindi ci siamo conosciuti e sfottuti un po’, non come Driussi che è sconosciuto. Poi vabbè, si sa che i Ravennati odiano riminesi, cesenati, forlivesi, ferraresi, comacchiesi, bolognesi, emiliani. Facciamo presto a diventare i rivali d’Italia, basta non tirarsi mai indietro.

Carpi: No, almeno per quanto ci riguarda, non abbiamo particolari rivalità.

Reggiana: Sinceramente nessuna rivalità, l’importante e divertirci e rispettarci.

Rimini: Nessuna rivalità, solo rispetto. Cosa cambierei? Nulla, nel bene o nel male sto ottenendo risultati con il mio comportamento.

Ringrazio tutti gli intervistati e spero si possano togliere tante soddisfazioni insieme ai loro Club.

Articolo di Davyd Andryiesh

Grafica di Stefano Santoro

Revisione di Giuseppe Staniscia

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