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Wheels of Aurelia – Bomba o non bomba…

Wheels of Aurelia potrebbe essere Thelma & Louise, ma non lo è. È invece un viaggio nel tempo e nello spazio che ci porta ad attraversare l’Italia ed il suo recente passato.

Partirono in due ed erano abbastanza
Un pianoforte, una chitarra e molta fantasia

[Bomba o non bomba, Antonello Venditti, 1978, da “Sotto il segno dei pesci”]

Wheels of Aurelia: contesto e trama

Siamo nella primavera del 1978 ed impersoniamo Lella, una donna spigolosa in fuga da Roma e diretta in Francia. Sono i giorni in cui Aldo Moro è sotto sequestro per mano delle Brigate Rosse, ed è il periodo in cui la Francia è considerata un posto sicuro sia per i tanti terroristi e rapitori che scelgono la via della latitanza, sia per le donne che vogliono praticare l’aborto, non potendo farlo alla luce del sole ed in sicurezza in Italia.

wheels of aurelia selezione veicolo
La 2CV bordeaux ha un fascino tutto suo

Dopo aver scelto la nostra vettura iniziale tra una Fiat 127, una Citroën 2CV, una Lamborghini Countach, vetture più o meno sportive e poi – sbloccandoli – anche altri veicoli dell’epoca tra cui un’Apecar Piaggio, il pulmino Westfalia della Volkswagen, una famigerata Renault 4 (attentamente evitato il colore rosso) o la Lancia Stratos, ci ritroveremo nella notte romana in direzione del Piper, dal quale usciremo in compagnia di Olga, destinata per motivi diversi dai nostri oltreconfine.

Da questo punto, la nostra strada a risalire la costa tirrenica ha inizio e noi ci troveremo costantemente davanti a un bivio, e saranno le domande che porremo e le risposte che daremo – molto più della nostra condotta alla guida – a dare una direzione al nostro viaggio, fino a raggiungere uno dei 16 finali disponibili.

wheels of aurelia lella olga monza
“La risposta è dentro di te… E però è sbagliata!”

Wheels of Aurelia è stato sviluppato dallo studio Santa Ragione per Windows e Mac, per PS4, Xbox e Nintendo Switch, per iOS e Android. In tutte le versioni il meccanismo è lo stesso, dunque non ci saranno particolari differenze di gameplay se non nella gestione dei comandi.

Wheels of Aurelia: i pro

Un pregio è sicuramente rappresentato dalla colonna sonora, composta per l’occasione sul modello della musica italiana dell’epoca. Un’altra perla sottovalutata è rappresentata dalle chicche presenti a bordo strada, ovvero i vari tabelloni pubblicitari del Punt e Mes, della Cinzano, dell’Alemagna e di altri prodotti del tempo, nonché dalle cabine telefoniche rosse della SIP. Pregevole anche l’accompagnamento delle notizie che talvolta ci vengono lette dalla radio del veicolo.

Buona la scelta di inserire una “Wheelspedia” riportante la copia da Wikipedia delle voci sbloccate con i dialoghi e buona la scelta di renderla accessibile sia dal menu di pausa che dal menu principale, peccato che non sia possibile accedere ai link più completi.

wheels of aurelia wheelspedia
È importante sapere su che strada si viaggia

Wheels of Aurelia: i contro

La grafica 3D cartoonesca (come abbiamo già visto a proposito di XIII) è realizzata con cura e ciò si nota nel dettaglio delle luci e dei fanali in notturna, ma purtroppo il piazzamento degli oggetti come palazzi ed alberi in diverse zone della nostra avventura ci ostruirà la visuale.

Altri punti deboli sono dialoghi piatti e ripetitivi che finiscono per risultare tediosi e la scelta di far terminare il gioco a Viareggio, privando il giocatore dell’esperienza della costa ligure: forse lo studio ha ritenuto che Wheels of Aurelia fosse sufficientemente completo così, ma è un peccato aver rinunciato a dare profondità alla trama.

Si ha comunque l’impressione, in più di un’occasione, di essere forzati a determinate scelte in stile Bandersnatch: i binari lungo i quali ci si muove sono prestabiliti, gli argomenti di discussione anche, e non possiamo incidere più di tanto né sugli eventi né sui personaggi.

Wheels of Aurelia: il giudizio finale

Nel complesso Wheels of Aurelia offre diversi spezzoni da circa 15-20 minuti di gioco ad un livello difficile da definire, forse troppo “tosto” per l’utente a secco di informazioni sul periodo storico, forse troppo banale per l’utente che invece il contesto lo conosce.

È da apprezzare il tentativo di portare temi etici e politici in un videogioco, ma forse non è riuscito al meglio il modo di comunicarlo.

wheels of aurelia lella prete krautrock
Nel contesto del 1978, l’anticlericalismo è del tutto comprensibile

A livello del tutto personale vorrei suggerire agli sviluppatori di riprendere il progetto, come è successo per No Man’s Sky in maniera così importante da portarlo ad essere in nomination per The Game Awards 2020. L’idea di base è buona e può funzionare, colmando le lacune e rafforzando i punti deboli è possibile dare nuova linfa e attrattività ad un titolo che al momento è sospeso in un limbo tra quello che è ed il potenziale che potrebbe esprimere.

Suggerirei di abbandonare completamente il lato mobile, dal quale difficilmente è possibile riemergere, e di puntare tutto sul lato PC per ricostruire l’immagine grazie all’influenza degli streamer che hanno fatto emergere dall’oblio anche un titolo allora sconosciuto come Among Us. Sistemato il lato PC, sarà facile sfruttare il momentum e far breccia anche nel mercato console.

Dove acquistare Wheels of Aurelia

Attualmente Wheels of Aurelia è disponibile su Epic Games Store (8.19€), su Steam (8.19€) ma anche per console su PlayStation Store (9.99€), su Xbox Live (9.99€) e su Nintendo eShop (9.99€), e per mobile su App Store (2.99€) e su Google Play Store (2.99€).

Nota: i prezzi potrebbero variare periodicamente

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