Progetto Cosplay: Intervista a Like Linda.

In Progetto Cosplay si sa che nella realizzazione di un personaggio Cosplay ci sono molti dettagli che lo caratterizzano. Questa nostra rubrica nasce non solo per dare spazio e voce ai Cosplayer, farvi conoscere molti di loro attraverso queste poche righe, ma anche per farvi capire quanto c’è veramente dietro alla realizzazione del proprio costume: dedizione costante e passione.

Perché senza queste caratteristiche non si potrebbero avere delle persone come l’intervistata di oggi, Linda, che ci racconta proprio della sua passione che, negli anni, si è trasformata in un lavoro vero e proprio!

Ciao Linda e benvenuta nella nostra rubrica! Grazie di partecipare a questa intervista per Progetto Cosplay!

1) Partiamo subito con la nostra prima domanda irrinunciabile: qual è il tuo nome o d’arte nel mondo Cosplay?

Ciao a tutti, mi chiamo Linda, il mio “nome d’arte” è Like Linda, in realtà non è un nome scelto da me, mi è rimasto addosso dai tempi in cui facevo costumi per le tribute band, ormai lo ho da tanti anni e non oso più cambiarlo.

2) Com’è nata questa passione? Come hai conosciuto il mondo cosplay, e perchè hai cominciato ad essere una costume maker?

Ho conosciuto il cosplay nel lontano 2008, stavo preparando la sfilata di fine anno del corso di modellistica e sartoria che stavo frequentando e, tra le varie ricerche online, ho scoperto il cosplay. Da quel momento è stato amore a prima vista e non ho più potuto farne a meno continuando a sviluppare questa mia passione finché non è divenuto un lavoro.

3) Hai realizzato cosplay di un certo livello, personalmente penso che siano davvero bellissimi… ma sicuramente ne avrai uno che preferisci! Qual è?

Visto che io amo principalmente la realizzazione del costume, il mio preferito è Captain Harlock e non solo perché è un pirata spaziale (e questo già da solo dovrebbe essere sufficiente ), ma perché amo tantissimo il personaggio e ed è stato il costume che più mi ha dato soddisfazioni a livello di realizzazione e di gare: prima di tutto mi ha portato ad ottenre un secondo posto a Madrid all’International Cosplay League (ICL 2018), ma soprattutto mi ha fatto vincere un viaggio in Giappone (paese che amo) grazie alla gara al Città fiera di Udine, sempre nel 2018.

4) Il creare capi d’abbigliamento così particolari, è diventato per te una professione o rimane una passione?

Entrambe, non potrebbe essere altrimenti, è una tipologia di lavoro che ti assorbe così tanto che non potrebbe esserlo se non fosse anche la mia passione.

Purtroppo, quando una passione diventa un lavoro è sempre più difficile trovare tempo per fare qualcosa per se stessi, ma tutto il tempo che ho speso in questo lavoro, mi ha ripagato con grandi soddisfazioni, come la collaborazione con personaggi e marchi importanti come Sony Interactive Entertainment America, Xbox Italia e con Adam Savage.

5) Quale materiale prediligi nella realizzazione delle commissioni e cosplay?

I miei materiali preferiti in assoluto sono la pelle ed il cuoio, probabilmente perché sono i primi materiali con cui mi sono approcciata.

Prima di fare corsi di sartoria, facevo già la macchinista e la modellista per lavoro, nel settore dell’arredamento, ed il primo materiale in assoluto con cui ho lavorato è stata proprio la pelle, per questo è di sicuro il materiale con cui mi sento più a mio agio; adoro però sperimentare e provare , quindi non mi metto paletti e voglio provare di tutto. Una delle cose che amo di più del mio lavoro e che non si smette mai di imparare e provare cose nuove, quindi benedetti siano tutti i materiali possibili.

6) Hai mai scartato l’idea di fare un cosplay?

Purtroppo si, ho dovuto rinunciare a diversi costumi che avrei voluto fare, soprattutto per una questione di tempo, non sempre si riesce a trovare il tempo necessario per i “progettoni”.

Per esempio lo scorso anno avrei voluto fare Jaina di World of Warcraft ma sono riuscita solo a fare dei costumi più brevi e semplici, anche se non meno amati, come Rosie di Jojo rabbit o Sadie di Red Dead Redemption 2.

7) Secondo te, realizzare armature e affini è un attività alla portata di tutti?

Certamente! Sono convinta che sia una cosa che tutti possono fare, soprattutto in questo periodo storico, in cui ci sono miriadi di materiali,  tutorial e aiuti online. Ovviamente non si può pensare di essere in grado di fare subito cose particolarmente complesse ma, chiunque abbia un pizzico di manualità ed un po’ di passione può iniziare migliorando anche molto in fretta.

Se posso dare un mio consiglio però e proprio quello di iniziare con cose semplici e poi darsi sempre obbiettivi più importanti; in questo modo ci saranno soddisfazioni continue e molte meno delusioni rispetto al puntare subito a cose troppo complicate e magari non ancora alla propria portata.

8) In ultimo, per porgere un saluto ai nostri lettori, cosa desideri dire al pubblico della community?

Volevo salutare tutti e dire di tenere duro, so che è un periodo un po’ strano e siamo tutti un po’ isolati e chiusi in noi stessi, ma fortunatamente abbiamo un hobby pieno di soddisfazioni  che occupa il nostro tempo in modo costruttivo, non è una fortuna che hanno tutti.

Presto torneremo a frequentare le fiere ed a rincontrare i nostri amici che da tanto non vediamo,perché si, forse i cosplayer sono un po’ strani (a volte anche troppo), ma è pieno di persone interessanti e creative, che nessun altro hobby mi ha permesso di conoscere, quindi speriamo di rivederci tutti di persona il prima possibile.

Articolo di Samantha Galluzzo


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