PC Costruiti sulla roccia – Guida al risparmio

È da poco terminato il Cyber Monday 2020, croce e delizia di chi cerca di accaparrarsi un qualche, ambito pezzo di componentistica elettronica. Oggi vogliamo proporvi un trittico di configurazioni “tipo” per chi volesse comprare un PC nuovo. Più un “outsider” che potrebbe facilmente contendersi un posto nel vostro cuore. O nel vostro portafogli.


PREMESSA ALL’ARTICOLO

Amici lettori, questo è un PESSIMO momento per i vostri acquisti in ambito informatico. A prescindere dagli sconti che potete trovare adesso online, le scorte di componentistica elettronica non sono mai state così basse ed i prezzi così fluttuanti. Considerata la recentissima uscita delle nuove generazioni di processori AMD ed Intel e delle nuove (introvabili al momento) schede grafiche nVidia ed AMD, l’annuncio dello standard DDR 5 per la RAM dietro l’angolo e la speranza di un ritorno ad una parvenza di normalità a breve, questo NON È il momento per fare acquisti.

Queste build sono indirizzate a chi, in questo momento, ha necessità inderogabile di un PC nuovo che possa soddisfare delle esigenze d’uso a prezzi ragionevoli. Ognuna di esse è già pensata per costituire la base per miglioramenti e modifiche non appena si riuscisse a raggiungere l’auspicata stabilità produttiva, sanitaria ed economica. Non troverete macchine dalle prestazioni esagerate e dal costo astronomico, nè completamente dedicate al gaming od alla produttività, ma ibride (con un occhio di riguardo, chiaramente, al gaming).

Il consiglio migliore che posso darvi, se vi è possibile, è di attendere un paio di mesi una normalizzazione generale ed una maggior disponibilità di prodotti di ultima generazione. Ciò detto, e ringraziandovi dell’attenzione, vi lascio all’articolo vero e proprio. Buona lettura.


Cominciamo col parlare dell’elefante nella stanza: le build sono tutte basate su architettura AMD. Prima che mi si accusi di partigianeria, lasciate che vi spieghi su quali basi ho ragionato prima di produrre queste tre liste:

  • Economia – Le build sono pensate per garantire un buon (non pretendo sia il migliore possibile) rapporto qualità/prestazioni/prezzo. Attualmente Intel, cui sono peraltro affezionato da anni, non è in grado di competere con i processori del Team Rosso in termini di consumi vs. prestazioni, ma soprattutto ha uno svantaggio architetturale terribile. Non parlo soltanto dell’aspetto quad vs esa core sulla fascia media (i5 9th gen vs Ryzen 5 3600), ma anche della piattaforma stessa. Cosa intendo? Beh…
  • Aggiornabilità – Ad ogni cambio generazionale, o quasi, di casa Intel corrisponde un cambio di chipset e scheda madre. In casa AMD possiamo comperare tranquillamente una scheda madre di 4 anni fa e farci girare un processore di generazione attuale. Suggeriamo di farlo? No. Tuttavia, comprando una fascia media d’oggi, potremo facilmente sostituire le componenti per aggiornare il nostro PC senza eccessivi interventi.

Potremmo dire che i due aspetti siano strettamente collegati, e non avremmo torto. Come già detto, non parliamo di tavole della legge dell’Hardware, ma di linee guida personalizzabili sulle quali poter mettere mano. Non troverete né case, né componentistica RGB o pezzi eccessivamente votati all’overclocking: ho voluto privilegiare costi e prestazioni rispetto all’aspetto estetico ed al design. Siam mica qui a fare i buchi negli Apple.

Chiaramente per chi volesse darsi all’overclock suggeriremmo, ad esempio, di prendere in considerazione una soluzione di raffreddamento a liquido anziché i pur ottimi dissipatori ad aria inclusi con i processori Ryzen. Allo stesso modo, gli irriducibili delle luci colorate possono prendere in considerazione componentistica equipotente ma provvista dell’amato RGB.

I costi approssimativi NON TENGONO CONTO delle periferiche (ivi inclusi monitor, tastiere, cuffie e tanto altro, di cui vi ha parlato Gozer nei relativi articoli) ma SOLO dell’unità centrale e, se alcune scelte potranno sembrarvi controverse, cercherò di spiegarvi man mano la logica dietro ognuna di esse. Bene amici: siete pronti?


EL CHEAPO – Il PC da ufficio che sogna di diventare grande (Circa 500€)

LISTA DELLE COMPONENTI

  • CPU – AMD Ryzen 5 3400G 3.7 GHz
  • Scheda madre – MSI B450 TOMAHAWK MAX ATX AM4 Motherboard
  • RAM – Corsair Vengeance LPX 16 GB (2 x 8 GB) DDR4-3200 CL16 Memory
  • HDD/SSD – Samsung 970 Evo 500 GB M.2-2280 NVME Solid State Drive
  • Case – BitFenix Neos ATX Mid Tower Case
  • PSU – be quiet! System Power 9 400 W 80+ Bronze Certified ATX Power Supply

Il nostro ‘El Cheapo‘ (se seguite Linus Tech Tips avrete già detto: “Hey, ma questo nome l’ho già sentito!”) è una macchina senza particolari pretese, ma dal cuore grande. Una condizione medica che ne compromette le prestazioni, come potrete immaginare.

Come processore ho scelto il Ryzen 5 3400G di AMD per due motivi chiave: il primo, è la GPU integrata, che ci consentirà di passare del tempo anche su giochi tripla A. Sempre se ci accontenteremo di impostazioni grafiche basse, senza dover per forza ricorrere ad una GPU discreta. Il secondo è la potenza di calcolo della nostra bestiuola. Se un Ryzen 3300X sarebbe stato una scelta forse più saggia in termini di prestazioni, aggiungere il costo anche solo di una GTX 1650 di nVidia avrebbe messo a dura prova il nostro budget.

16GB di memoria LPX a 3200mhz possono sembrarvi troppi, e forse lo sono. Oggi. Tenendo presente che il sistema è pensato per vari aggiornamenti nel corso degli anni, avere già a disposizione una scheda madre efficente (ed in questo la B450 TOMAHAWK MAX di MSI non delude) e della RAM già da ‘gaming’ ci eviterà di dover mettere mano al portafogli una seconda volta. Tornerà anche parecchio utile per gestire, ad esempio, macchine virtuali o grossi progetti. Od anche semplicemente per sopravvivere all’insensata fame di spazio di Chrome e Firefox.

Per quanto riguarda l’SSD ho optato per la scelta più ovvia: Samsung è una garanzia nel settore, e questo drive NVME da 500GB garantisce prestazioni ottime a petto di uno spazio d’archiviazione più che sufficiente per un utente medio. Per quanto riguarda il case non vi mentirò: ho scelto quello più economico che rispondesse ad una necessità essenziale. Spazio per drive da 3.5″. Sì, ormai quasi nessuno usa più supporti fisici per immagazinare o leggere dati, ma come vi abbiamo spiegato in questo articolo hanno ancora un loro perché.

Poco da dire sulla scelta dell’alimentatore: wattaggio poco sopra il necessario, ma robustezza e silenziosità ne fanno una scelta più che dignitosa per una build che strizza l’occhio al risparmio e non sfigura in un ufficio.


HIDALGO – Il gentleman della fascia media (Circa 800€)

LISTA DELLE COMPONENTI

  • CPU – AMD Ryzen 5 3600XT 3.8 GHz 6-Core/12-Thread
  • Scheda madre – MSI B450 TOMAHAWK MAX ATX AM4 Motherboard
  • RAM – Corsair Vengeance LPX 16 GB (2 x 8 GB) DDR4-3200 CL16 Memory
  • Scheda Video – EVGA GeForce GTX 1660 SUPER 6 GB
  • HDD/SSD – Samsung 970 Evo 500 GB M.2-2280 NVME Solid State Drive
  • Case – be quiet! Pure Base 600 ATX Mid Tower Case
  • PSU – Cooler Master MWE Gold 550 W 80+ Gold Certified Fully Modular ATX Power Supply

Per avere un PC grande, non serve un processore grande ma un grande processore: Ryzen 5 3600XT. Con i suoi 6 core e 12 thread, oltre ad un clock che sotto sforzo può raggiungere i 4.2ghz sul core singolo, entriamo di prepotenza nel settore di fascia media. Qui possiamo cominciare a pensare di far girare giochi tripla A senza grossi compromessi, ma anche una mole di lavoro più che abbondante senza grossi sforzi.

Che si tratti di trasmettere in diretta le nostre partite a Foosball World Tour o di comprimere il viaggio di Zia Genoveffa a Sedlec in un formato video decente, il Ryzen 5 di questa configurazione è assolutamente in grado di tener botta. La scheda madre non si cambia: anche con un salto di qualità importante rimane la scelta più logica ed economica, con performance assolutamente in linea con le aspettative del giocatore modesto ma onesto.

Stesso dicasi per la RAM, che anche in questa configurazione si presenta sotto forma di due stick da 8GB, permettendo al nostro processore di brillare, grazie all’uso magistrale che fa del dual channel. Come scheda video discreta ho scelto una GTX 1660 Super della EVGA per due motivi: il primo, è che dell’RTX a fascia media possiamo anche farne a meno. Il secondo è che EVGA è una di quelle marche su cui davvero si può dir poco di male. Buona qualità costruttiva, prezzi contenuti, buon supporto clienti se la situazione vira al brutto.

Con una 1660 Super, portiamo a casa già una scheda con 6GB di GDDR-6 e prestazioni più che sufficienti per giocare a 1080p e qualità alta alla maggior parte dei titoli contemporanei. Scendendo di una o due generazioni, poi, saremo quasi stabilmente nel regno dei 100+ FPS. Invariato anche l’aspetto dello storage, con il nostro 970 EVO da 500GB della Samsung che riesce a coniugare velocità, spazio e soprattutto tenuta dei dati in maniera egregia.

Cambio in corso d’opera per il case, che diventa un be quiet! Base 600: avendo più margine di spesa, un buon case ampio e silenzioso si sposa bene con la build che stiamo descrivendo. Anche qui troviamo due baie per drive da 3.5″, il che riduce sensibilmente le nostre possibilità di aggiunta di un sistema di raffreddamento a liquido. Uno scambio vantaggioso considerata la possibilità d’inserire un masterizzare BD/M-Disk? Dipende da voi e dalle vostre necessità specifiche. Certamente è possibile optare per un case di tipo diverso, ma tenendo a mente quanto già detto prima…

Ultimo, ma non per importanza, c’è il nostro alimentatore: un Cooler Master da 550W e rating Oro+, modulare per rendere la nostra build più pulita e facilitare il passaggio dell’aria sulle componenti. Considerato che il sistema andrà a consumare intorno ai 300W, ci lasciamo ampio spazio di manovra per inserire eventualmente altre ventole, luci o componenti aggiuntive.

Hidalgo è il gentiluomo d’altri tempi, pronto a servirvi in ogni necessità: si tratti di gaming, multimedia o lavoro, troverà sempre il modo di stupirvi piacevolmente.


AVGVSTO – Il PC che mantiene le promesse (Circa 1500€)

LISTA DELLE COMPONENTI

  • CPU – AMD Ryzen 7 3700XT 3.8 GHz 8-Core/16-Thread
  • Scheda madre – Gigabyte X570 AORUS ELITE ATX AM4 Motherboard
  • RAM – Corsair Vengeance LPX 32 GB (2 x 16 GB) DDR4-3200 CL16 Memory
  • Scheda Video – EVGA GeForce RTX 2070 SUPER 8 GB XC GAMING
  • HDD/SSD – Samsung 970 Evo 500 GB M.2-2280 NVME Solid State Drive + WD Caviar Blue 1 TB 3.5″ 7200RPM
  • Case – be quiet! Pure Base 600 ATX Mid Tower Case
  • PSU – be quiet! Pure Power 11 CM 600 W 80+ Gold Certified Semi-modular

Eccoci ad AVGVSTO, un PC di fascia medio-alta dalla potenza di un elicottero, ma con una frazione del rumore. Vanta un clock per core più basso rispetto ad Hidalgo, ma con ben 2 core e 4 thread in più. Questo Ryzen 7 3700X ci offre tutta la forza bruta di cui abbiamo bisogno senza aggredire troppo il nostro portafogli. Per chi puntasse ad una soluzione più spinta, si può certamente pensare ad un Ryzen 9 3900X o 3950X. Occhio però ai consumi e, soprattutto, al costo DAVVERO proibitivo se non per i più appassionati ed esigenti tra gli utenti.

Come scheda madre abbiamo voluto fare un salto di qualità e generazione, passando dalla nobilissima B450, alla fascia alta rappresentata da Gigabye con la sua X570 AORUS ELITE. Qualità costruttiva superba, pieno supporto per le CPU di prossima generazione (la serie 5000, grande assente in queste build) e lane PCI-E in grado di garantire prestazioni più che interessanti anche con le GPU più recenti: questi sono i suoi punti di forza. Il tutto ad un prezzo che si aggira sui 200€, rimanendo tutto sommato ragionevole.

Come RAM si rimane sui 3200mhz ma si passa a ben 32GB. Una scelta che potrebbe far storcere, non senza motivo, il naso a molti. Come per le configuazioni precedenti, stiamo comunque parlando di un PC che non è soltanto una macchina da gioco ma anche un elaboratore in grado di far fronte ad esigenze lavorative miste. Con AUGVSTO si possono sia produrre contenuti multimediali di livello, sia lanciare dirette su Twitch o Facebook, sia giocare ad alta risoluzione e senza particolari compromessi.

Sostituirla con due moduli da 8Gb a 3600mhz potrebbe essere un’idea più logica per il giocatore puro. Chi avesse bisogno di lavorare su CAD, Photohop o con più VM potrebbe apprezzare il maggior spazio vitale disponbile con la configurazione base. Per quanto concerne la scheda video, la scelta cade sulla RTX 2070 Super: per quanto costosa, rimane un investimento tutto sommato logico. Trovarla usata o a prezzo inferiore con l’avvento delle nuove schede di casa nVidia è una possibilità concreta, e le sue prestazioni rimangono ben più che dignitose nella fascia di prezzo che occupa.

Squadra che vince non si cambia. Anche qui troviamo il nostro bravo SSD Samsung 970 EVO da 500GB, in combo con un disco tradizionale della Western Digital da 1TB. Le altenative di modifica sono parecchie: si potrebbe lasciar perdere il disco meccanico per aumentare la capienza dell’SSD ad 1TB, spendere qualche euro in più e scegliere un disco meccanico da 2TB o eliminarlo completamente per aumentare il proprio budget altrove. Si tratta di scelte situazionali, ma chiaramente più che valide in ogni caso.

A livello di case restiamo ben fissi sul Pure Base 600 della be quiet!: economico, silenzioso e spazioso abbastanza da poterci lavorare senza stress. Il tutto pur garantendo un flusso d’aria più che onesto. Per dare energia al tutto, restiamo in casa be quiet! (che a questo punto ce la potrebbe pure buttare una sponsorship) con un Pure Power CM 11 da 600W 80+ Gold. Semi-modulare e silenziosissimo, è più che sufficiente per reggere il nostro sistema a pieno carico.

AVGVSTO non è il sistema per il giocatore in fase terminale, ma è un eccellente tuttofare in grado di permetterci di lavorare, giocare, consumare contenuti multimediali e sentirci tranquilli per diversi anni. Se gli upgrade possibili sono diversi, a partire dai processori serie 5000 di AMD che purtroppo ancora latitano, questa configurazione è più che sufficiente per poter essere ammortizzata nel suo tempo di utilizzo. A patto che nel montarlo non vi sia scattata la molla, e vi siate appassionati al mondo dell’elettronica.


FAGIOLINO – La mascotte del gruppo (circa 100€)

LISTA DELLE COMPONENTI

  • AIO – Raspberry Pi 400 – Kit

Un po’ fuori dallo schema tradizionale, ma neanche troppo, troviamo la soluzione FAGIOLINO. Letteralmente integrato all’interno di una tastiera, questo Raspberry Pi 4 con un processore ARM da 1.8ghz e 4GB di RAM LP-DDR4 a 3200mhz può essere la soluzione a basso costo che fa per voi. Che si tratti di un problema di spazio, di ristrettezze economiche o semplicemente la voglia di provare qualcosa di diverso, il Raspberry Pi 400 merita pienamente la vostra considerazione.

Con la possibilità di cambiare sistema operativo semplicemente sostituendo una scheda di memoria SD (come quelle che troviamo nei nostri cellulari), passando da un Windows a Linux od a sistemi dedicati interamente all’emulazione, si tratta di una soluzione comodissima. Anche per chi volesse imparare (od insegnare) i rudimenti della programmazione. Ottimo per i compiti dei bambini, diventa comodo per poter navigare su internet o guardare un filmato su YouTube, controllare la posta o tenere i conti in casa.

La connettività è garantita sia dalla presa ethernet gigabit, che da moduli Wi-Fi (Dual band a 2.4 e 5ghz IEEE 802.11b/g/n/ac) e Bluetooth 5.0. Unito a consumi davvero ridicoli, mouse e tastiera forniti nel kit di cui sopra e tutte le altre chiccherie di cui si è fatta menzione, FAGIOLINO è molto più di quel che sembra. Può fare al caso vostro? Forse. A patto che riusciate a trovarne disponibili: questo erede spirituale di AMIGA e Commodore è andato letteralmente a ruba.


Tutte le build descritte sono puramente indicative: esistono valide alternative per qualunque dei pezzi in lista. Per quanto non citati, anche i modelli Intel possono rappresentare un buon investimento, solo non altrettanto buono a livello di aggiornamento sul breve-medio periodo. Una volta stabilizzato il mercato è quasi certo vi riproporremo altre liste, ma attualmente questo è tutto gente!

Fateci sapere i vostri pareri, dubbi tecnici o cosa avreste scelto al posto nostro. Commentate qui o su Facebook e, nel limite del possibile cercheremo di rispondere alle vostre domande. Prima di andare, però, vi lascio con un quesito… Prima dello strapotere di nVidia sul mercato delle schede grafiche, un’altra ditta duellò con loro per anni, dividendo l’opinione pubblica degli appassionati in due. Di che ditta stiamo parlando?

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