Foosball: World Tour – Ho visto Nina rullare

Esistono titoli promossi coi tamburi rullanti che al momento di essere giocati si sgonfiano come un soufflé bucato e deludono le aspettative. Esistono titoli indie, promossi poco e nulla, che galleggiano senza lode e senza infamia nel mare magnum di Steam. E poi esistono delle autentiche perle di piccoli studi che non hanno mai fatto marketing a livelli incredibili, ma costano poco e regalano tantissimo al giocatore curioso, oltretutto considerando che sono usciti diverso tempo fa. Foosball: World Tour appartiene a quest’ultima categoria, ed è il momento di rendere giustizia a questo titolo un po’ troppo italiano.


Foosball: World Tour – Nostalgia, nostalgia canaglia…

Foosball: World Tour è stato il primo titolo portato su Steam da Grip Digital – uno studio di qualità come tanti ce ne sono a Praga – e rilasciato in un autunno 2015 che sembra lontano anni luce. Un titolo che come altri dello stesso studio strizza l’occhio agli anni Ottanta, e può far scendere la lacrimuccia a tutti quelli che sì il Game Boy, ma anche una quantità di monete da 200/500 lire inserita nelle gettoniere da far urlare alla ludopatia. E siamo in tanti.

In un’epoca che ha visto spuntare come funghi i simulatori più disparati, oltre ai classici di volo e di treni anche quelli di camion, autobus, macchine agricole, meccanici, chirurghi, tecnici pc, addetti alle demolizioni e chi più ne ha più ne metta, non è fuori luogo l’idea di un simulatore di calciobalilla.

L’idea è semplice, soprattutto per chi utilizza un controller: una levetta per controllare tutte le stecche, una levetta per tirare, i tasti per le mosse speciali. Oppure, per i dissociati mentali professionisti del calciobalilla, la levetta sinistra per portieri e centrocampisti, la levetta destra per difensori e attaccanti, il tasto R2 per colpire normalmente, i tasti A-B-X-Y per le mosse speciali. E che mosse speciali: la rullata, il tiro piazzato comunemente detto “scorreggina”, il tiro che segue la serie di passaggini snervanti in orizzontale, la fucilata da fermo dopo essersi spostati la palla sull’omino preferito. Cioè il 90% delle mosse considerabili scorrette sia nelle partite al baretto di quartiere sia nei tornei federali, il ché è ottimo per ridere dell’avversario facendolo innervosire, va pur detto.

Decisamente apprezzabile il fatto che la grafica sia non solo 3D, ma anche di un 3D fatto con tutti i crismi del caso: per riprodurre il calciobalila sarebbe bastata una visuale dall’alto anche un po’ pixellosa come quelle di titoli d’annata come Sensible Soccer o ancor più Kick Off, eppure questo sforzo grafico appaga pienamente l’avido piacere del videogiocatore.

Il sistema di controllo virtuale chiaramente non potrà mai sostituire la sensibilità e la capacità di lettura fisica e psicologica tipica del giocatore accanito di calciobalilla, ma è quanto di meglio si possa riprodurre in un videogioco e restituire all’utente. C’è il calciobalilla, c’è l’atmosfera a metà tra il bar, con annesse birre e imprecazioni contro gli avversari e anche contro i santi, e la sala giochi tipica degli anni Novanta, c’è sia quel retrogusto di vecchi pacchetti di Nazionali senza filtro fumati tutt’intorno, sia quell’intensità che dal vivo si riconosce quando qualcuno mette o toglie gli occhiali, posa il cappello, si rimbocca le maniche, inizia a sudare copiosamente, appoggia a bordo tavolo la Marlboro rossa appena accesa, tira giù tutto d’un fiato la birra ghiacciata… Tutte situazioni che noi giocatori di calciobalilla per passione conosciamo bene.

Aggiungiamo una colonna sonora moderatamente rock che ricorda “Are you gonna be my girl” dei Jet, ma benissimo sostituibile con la più banale delle playlist Dance Anni 90 dal servizio musicale cui siamo abbonati, e l’immersione nel mood e nell’atmosfera è totale.

La canzone perfetta per mostrare Foosball: World Tour in streaming. Non quella per giocarlo, ma…

Foosball: World Tour – Esperienza di gioco

La modalità a giocatore singolo, il “Foosball: World Tour” vero e proprio, è piacevole ed affrontabile con difficoltà crescente di volta in volta, partendo da match al meglio dei 5 per arrivare ad un numero sempre crescente di palline e di difficoltà dell’IA (terminerà con partite ai meglio dei 15 a difficoltà hard), ed è disponibile un DLC di scenari extra acquistabile a 1.99 euro che tuttavia si può anche sbloccare gratuitamente vincendo lasciando a zero l’avversario in 15 scenari differenti – ed è un’impresa non eccessivamente difficile da compiere. Longevità quanto basta, coinvolgimento come abbiamo detto ben oltre la media.

La voglio rivedere, Fabio…

La modalità multigiocatore è eccellente se giocata sullo stesso computer, impossibile tramite il Remote Play di Steam (nonostante sia pubblicizzata la piena compatibilità) e complicata tramite i server a causa del forte lag. A tal proposito si consideri comunque che la connessione tra i giocatori in remoto non avviene in p2p ma attraverso i server di gioco che, nonostante siano più vuoti dei paesini in zona rossa, risultano lenti e rendono dunque le partite dei veri e propri tiri alla cieca.

Foosball: World Tour – Il parere

Alla luce di tutto questo, è il momento di trarre delle conclusioni.

Giocato su un solo computer, Foosball: World Tour potrebbe essere IL gioco definitivo, e lo consiglieremmo a qualsiasi moba bar o circolo ricreativo perché è coinvolgente, non richiede macchine potentissime per funzionare e può essere perfetto per organizzare tornei o anche solo per trascorrere delle ore divertendosi in maniera sana anche in luoghi dove gli spazi non permettono di ospitare un tavolo da calciobalilla vero e proprio (che costa comunque dei bei soldini).

Per chi intende farne un uso online, il consiglio è quello di comprarlo con gli sconti e sperare che la situazione dei server migliori.

Per noi, comunque, il titolo è ampiamente promosso!

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