Le Ossa

Molly Gear Solid: Le Ossa

I non-morti, si sa, sono creature fatte di ossa abbastanza spaventose. Ma sono in realtà tutti così terribili e cattivi? Medievil vi dice niente?

Tante sono le ceaturine spaventose e malefiche che tormentano la nostra fantasia e le nostre paure. Molte le trovi un po’ ovunque: ragni, streghe, mummie, zombie e non morti. A pensarci bene, però, nessuna di queste creature è necessariamente cattiva. I ragni, poverini, seguono solo la loro natura (e dovremmo ringraziarli per averci regalato SpiderMan). Le streghe abbiamo appurato che non sono mai esistite, le mummie dormono da millenni (non è del tutto d’accordo Rick O’Connel), gli zombie hanno decisamente troppa fame e i non-morti sono solo dei mucchietti di ossa.

Di questi ultimi, soprattutto, non se ne può proprio parlare male! A capo di tutti i non-morti mi viene in mente proprio Sir Daniel Fortesque, protagonista di MediEvil, difensore della terra a discapito delle forze del male.

Sir Daniel è uno scheletro vivente, un personaggio chiaramente inventato, il risultato di una fervida immaginazione. Le ossa, infatti, per potersi muovere devono necessariamente essere attaccate ad un muscolo attraverso i tendini. Ma queste sono semplici banalità: lo scheletro umano nasconde tante altre curiosità.

Alla nascita il neonato presenta uno scheletro estremamente flessibile, molto più cartilagineo che osseo, e soprattutto presenta un numero di ossa maggiore rispetto ad un adulto. Le cose non capitano mai per caso: questo numero superiore di ossa e questa loro “elasticità” servono, infatti, nel momento del parto. Il neonato dovrà passare per uno spazio molto ristretto, e durante questa manovra le ossa si deformano e si accavallano tra loro. Nel cranio, specialmente, le varie placche si accavallano per poi allontanarsi una volta nato. È per questo che i neonati presentano la così detta “ fontanella aperta ” sulla testa. Durante i primi mesi, le varie ossa, ovviamente, si saldano ovviamente tra di loro diminuendo quindi di numero e si calcificandosi ulteriormente.

Non tutti però nasciamo con il solito numero di ossa (206). Qualcuno può avere un paio di costole (che in medicina si chiamano coste) in più. Qualcuno delle vertebre cervicali o coccigee in sovra numero. Altri ancora possono presentare un ossicino che sta diventando sempre più frequente nella conformazione umana, data la stazza sempre più possente e il miglioramento della nutrizione: la fabella. Quest’ultimo è considerato un osso sesamoide, rinvenibile nel 10/30 % della popolazione ed è situato, quando rinvenuto, nel sistema ligamentoso del comparto laterale del ginocchio.

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