Progetto Cosplay – Intervista a Luke Nakamura

Oggi è Matteo Lovecchio a traghettarci nel mondo del cosplay, presentandoci Luke “Solid Snake” Nakamura. Di chi si tratta? Andiamo a scoprirlo insieme in questa intervista, ottenuta per Progetto Gaming e lasciamo la parola a Matteo e Luke!


Posso dirvelo in sincerità: vedendo le foto ed intervistando il nostro Cosplayer di oggi mi sono ritrovato a rivivere delle emozioni, quelle passate con la serie dei videogiochi di Metal Gear Solid.

La saga, ideata da Hideo Kojima, è fortemente incentrata sullo stile cinematografico ed in più momenti affronta anche dei temi delicati quali la guerra, la lealtà, l’intelligenza artificiale, il controllo…; a parere mio si può definire Metal Gear Solid “arte videoludica”.

Il Cosplayer intervistato oggi riesce in pieno a portare nella realtà il personaggio di Snake, uno dei protagonisti indiscussi della saga, avendolo realizzato in più versioni. La sua versione più riuscita o quella che gli è costato più tempo?


Ciao Luke e benvenuto nella nostra rubrica e community!

Partiamo subito con la nostra prima domanda irrinunciabile: qual è il tuo nome d’arte nel mondo Cosplay?

Nel mondo del Cosplay sono noto come Luke Nakamura.

Com’è nata la tua passione per il Cosplay?

Dalla passione per i videogiochi! Ero appassionato alla modellazione 3D, e per esercizio modellavo oggetti tratti dai miei brand preferiti. Ho poi inziato a crearli per collezionismo e da lì al cosplay completo, il passo è stato breve.

Luke "Solid Snake" Nakamura nel personaggio di Snake
Luke “Solid Snake” Nakamura

Parlaci dei tuoi Cosplay tratti da Metal Gear Solid; l’hai realizzato da solo o ti sei affidato a dei professionisti? E qual è stata la parte più difficile da realizzare?

Principalmente sono legato al personaggio di Solid Snake, ma anche a molti altri della saga di Metal Gear Solid. Sicuramente, la versione che mi ha portato via più tempo è stata Old Snake. Non solo perché è stato interamente realizzato a mano cucendo da zero la suit, costituita da uno strato inferiore, una musclesuit intermedia, ed uno strato superiore di pelle rimodellata e cucita, ma anche perché mi ha obbligato ad approcciarmi in maniera importante all’aspetto del makeup. Capirete, dovendo invecchiarmi di almeno 50 anni…

Ricordo di essere riuscito a cavarmela abbastanza in fretta, dal punto di vista degli accessori. Meno rapida è stata la parte sartoriale: riuscire a realizzare il tutto in maniera artigianale ha richiesto mesi.

Come hai studiato l’interpretazione dei tuoi personaggi?

Tendo sempre a scegliere personaggi che mi piacciono non solo esteticamente, ma anche caratterialmente. Nell’interpretazione tendo a sfruttare, o amplificare, lati che già fanno parte del mio carattere. Uno dei personaggi su cui ho lavorato di più è stato Miller di MGSV: è stato difficile perché si tratta di un personaggio abbastanza lontano dal mio carattere, molto scontroso e perennemente arrabbiato col mondo; questo personaggio non ha un braccio e cammina su di una stampella, quindi anche i movimenti ed il linguaggio del corpo sono fondamentali.

Per personaggi come Snake invece è stato tutto più semplice: sia il carattere che le movenze sono in linea con la mia persona.

Hai partecipato a molte fiere con i tuoi Cosplay? Se sì, quali? Cosa non deve mai mancare in una fiera comics secondo te?

Sono solito frequentare le fiere principali nel Nord Italia come Novegro, Cartoomics o Gamesweek (le più vicine rispetto a dove vivo). Ho visitato le fiere di San Donà, Modena, Torino, Rimini, l’immancabile Lucca Comics (di cui si sente parecchio la mancanza in questo 2020…) e molte altre in giro per l’Italia. Se devo dire qual è la mia preferita in assoluto allora devo spostarmi in Germania e menzionare la Gamescom, che cerco di raggiungere ogni anno. Grazie al mio amico/fratello Frankalbert Boss, ho anche avuto la fortuna di visitare l’E3 nel 2015. È stata un’esperienza meravigliosa, che custodisco gelosamente.

Old Snake, un costume in tre parti realizzato completamente a mano

Penso che mai quanto ora, in una fiera comics (o games, o comunque eventi che prevedano l’interazione con i cosplayer) non debbano mancare degli spazi (liberi o attrezzati) dedicati alla fotografia. Questo migliorerebbe l’interazione col pubblico, rendendo anche più vivibile la fiera per tutti, ed aggiungendo di fatto un “contenuto” extra alla fiera stessa. Chiaramente non sempre questo è fattibile.

Sappiamo che sei anche un gamer. Quale genere di giochi ti piace di più?

Oltre allo scontatissimo Metal Gear Solid, amo svariati generi: RPG, action open world, gestionali, e qualsiasi cosa con una buona narrazione. Di per sé il genere è poco importante in quel senso. Per gli stessi motivi non sono un gran fruitore di e-sports vari, che difficilmente mi emozionano.

I miei giochi preferiti degli ultimi anni sono stati Death Stranding e Red Dead Redemption 2, che per ragioni diverse mi hanno saputo far immergere nei rispettivi mondi, ed apprezzarne i valori.

Cos’è per te il Cosplay? Ovvero, qual è la caratteristica necessaria di un Cosplay per essere considerato tale?

Per me un cosplay è un tributo, una forma d’affetto verso qualcosa o qualcuno che ci ha segnato in un’opera di fantasia. È la voglia di prendere qualcuno che non esiste e dargli la possibilità di vivere per qualche ora, di renderlo reale.

Ne consegue che ciò che rende tale un cosplay, è l’affetto che ci si mette dentro. Affetto che si trasforma in qualità del risultato finale una volta ultimato.

Per molti è una mera questione di abbigliamento, o competizione, ma credo che senza passione e creatività si perda il 90% del suo fascino.

In ultimo, per porgere un saluto ai nostri lettori, cosa desideri dire al pubblico della community di Progetto Gaming?

Spero che l’intervista sia piaciuta ed abbia suscitato interesse, e mi auguro che molti apprezzino la mia visione di quest’hobby. Troppo spesso lo vediamo inquinato da inutili flame, invidie, polemiche e tante altre brutture che danno una pessima immagine dell’intero ambiente. Spesso provenienti da persone più interessate a fama, like e altre meccaniche social, che al cosplay in sé.

Fate cosplay per passione, fatelo per stare con amici e persone care o per conoscerne di nuove: non serve altro!

Grazie di aver letto fino a qui, e grazie a Matteo, Samantha e Progetto Gaming per questo spazio dedicato!


Contatti Social:

Facebook: Nakamura Productions

Instagram: @nakamura_productions

Twitter: @nakamura_luke

Crediti foto (tutti i credits si riferiscono alle pagine dei fotografi):

IL Mattia Lunardi (pagina Facebook)

@MLPhoto (Instagram)

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