Progetto FM – Leotta analizza: la Sampdoria di Filippone

Provate a chiedere a chiunque, all’interno del Progetto, quale sia la squadra delusione di questa ormai quasi mezza stagione. Sarà difficile trovare qualcuno che non vi risponda “Sampdoria”. I blucerchiati, dopo una campagna acquisti spumeggiante, partivano infatti con ambizioni di scudetto, ma dopo la 13° giornata si ritrovano in zona retrocessione con 11 punti. Andiamo allora ad analizzare cosa succede in casa Samp, per provare a capire cosa non va.

ANALISI ROSA

Portieri: di sicuro non sta qui il problema, i pali sono ben difesi da Gabriele Di Leo, che può crescere sotto l’aspetto della partenza della manovra, ma che è indubbiamente un buon portiere. Secondo è il neoiscritto Riccardo Costa.

Difensori: dato che tutto il reparto è composto da 6 unità non farò la consueta divisione tra terzini e centrali. In realtà gli specialisti di fascia sarebbero Siojli Pugnetti, che possiede quasi tutte le caratteristiche di un ottimo terzino di spinta, e la cui ambidestria lo rende duttile per entrambe le fasce, e Simone Ronca, che è sicuramente più indicato per la fase difensiva e ricopre il solo lato sinistro. Difensore centrale, ma possibile jolly in chiave difensiva per la fascia destra, è Francesco Di Matteo. Karim Erddalane è un difensore centrale rimasto in un limbo, pochi passaggi e controllo di palla per essere un difensore che imposta, lento per una difesa alta e poco colpo di testa per un marcatore puro di 1.90. Alessio Costantino è semplicemente splendido, nulla da aggiungere. Ultimo della batteria, con sole 2 presenze dall’inizio, Nicola Filippone, che eppure non mi sembra demeritare, anzi.

Esterni: Andrea Azzolini è un esterno destro con le giuste caratteristiche di un’ala. Niente che ti faccia esplodere di stupore, ma comunque un giocatore “giusto”. Si contende il posto con Marco Fragale, che a mio avviso si trova un paio di gradini sotto a livello qualitativo. A sinistra agisce Michele Minopoli, che a dispetto di come viene spesso impiegato, per me è tutta la vita un’ala invertita. Metto qui anche Pasquale Piscitelli, che ha una buona scheda per essere un neoiscritto, anche se credo l’allenatore non abbia ancora deciso come utilizzarlo, visto che ha giocato una partita in campionato dall’inizio e due spezzoni, giocando in entrambe le fasce e da trequarti centrale. Io credo il suo ruolo migliore attualmente possa essere l’attaccante esterno a sinistra. Ma è chiaro che, come neoiscritto, c’è da lavorare.

Centrocampisti: il reparto si compone di soli 3 giocatori: Mirko Sangiorgio, prettamente regista arretrato, Luca Di Prato, sicuramente regista, né arretrato né avanzato, e Simone Filippone, il miglior regista arretrato della squadra, che però regista non ci può giocare perchè gli altri due sono inschierabili con altri compiti.

Attaccanti: Maria Mandaglio è un gran bell’attaccante, la cui unica sfortuna è di giocare alla Samp, dove ci sono 2 tra i migliori in generale: Di Gloria e Tommassetti. Io forse per lei azzarderei un futuro da attaccante esterno. E veniamo alla coppia d’oro: Samuele Tomassetti è un attaccante alla vecchia maniera, un bomber vero e autentico. Con Di Gloria dovrebbero completarsi a meraviglia, visto che quest’ultimo è un attaccante fenomenale, per la cui scheda stravedo (e chi no?), con struttura fisica opposta a quella di Tomassetti.

ASPETTI TATTICI

La Sampdoria ha cambiato più moduli di una soubrette al Festival di Sanremo: 4-2-3-1, 4-3-3 con mediato e attaccanti in linea, 4-3-3 con mediano e trequartisti esterni, e il 4-4-2 in linea. Inoltre all’interno degli stessi moduli sono stati spesso cambiati ruoli e posizioni ai giocatori. Di sicuro non il miglior metodo per far trovare l’amalgama alla squadra. Ciò che è sempre rimasto invariato è l’utilizzo del gegenpress come stile tattico, alternato solo per un breve periodo al controllo del possesso. Devo essere sincero: il gegenpress per questa squadra mi sembra più una scelta da “sentito dire” che non una scelta consapevole. Non voglio essere offensivo, e chiaramente si tratta solo della mia discutibile opinione, ma vorrei capire cosa c’entra il gegenpress con i giocatori a disposizione. “Il gegenpress su FM20 funziona, e allora mettiamo stile tattico gegenpress”. No. Il gegenpress funziona se hai giocatori da gegenpress, se a centrocampo hai giocatori di palleggio e in attacco dei meravigliosi finalizzatori che a tutto pensano fuorché andare a combattere su ogni pallone, il gegenpress non va. Poco da fare. La Sampdoria a mio avviso dovrebbe giocare cercando spesso l’imbucata per le punte, anche a costo di abbassarsi, andando a sfruttare la velocità strepitosa di tutte e 3 le punte a disposizione. Se giochi gegenpress, e quindi a livello teorico fai un gioco a ritmo molto alto, andando a portare tanti giocatori nella metà campo offensiva per recuperare subito palla e sfruttare le transizioni brevi, quando mai lo sfrutti il potenziale dei tuoi giocatori?

Si può ipotizzare di giocare con il controllo del gioco? Forse, impostando le punte diversamente. Diciamo anche che se vuoi dominare la manovra la retroguardia quanto a tecnica non brilla, e gli errori sono sempre dietro l’angolo

La Sampdoria che prova ad impostare nell’ultima partita contro la Lazio e subisce due gol per errori in possesso

Vale la pena migliorare tecnicamente la rosa per avere un’uscita migliore? Diciamo che una volta che un terzino lo devi comprare, meglio che sia un terzino tecnicamente valido. Quantomeno aiuterebbe a uscire meglio da dietro. Perché, attualmente, la fase di sviluppo del gioco è convulsa e direi anche abbastanza casuale. Va bene avere dei campioni davanti, ma su FM il “palla a loro e preghiamo” non funziona granché, specie laddove si gioca contro allenatori reali e furbi. La Sampdoria ha due buoni esterni, io non diffiderei dal puntarci su, potrebbero mettere discreti palloni.

Affinché ciò avvenga è però indispensabile che la squadra assuma un atteggiamento dinamico, perché fino ad adesso troppo spesso si sono visti i terzini bloccati dietro e stretti, e quando giochi così nel 433 col tridente pesante è come se stessi giocando con la squadra spaccata: 4/5 difendono, 2/3 in the middle of nowhere e 3 là davanti. Magari, con la squadra attuale, Pugnetti potrebbe essere lasciato libero di spingere più largo in fascia, con dall’altro lato Ronca o Di Matteo più bloccati, a centrocampo se si gioca a 3 dare copertura su Pugnetti e spingere sull’altro lato, e creare connessioni con le punte.
Perché a giocare con 2 terzini dietro e stretti, in una difesa a 4 rigida, succede inevitabilmente che tutti gli avversari puntano ad asfaltarti sulle fasce:

Difesa stretta della Samp e predominio assoluto sulle fasce dell’Avellino

Questo atteggiamento non può che tradursi concretamente in occasioni concesse sulla fascia alle squadre avversarie, e difatti i gol subiti da azione laterale sono la stragrande maggioranza:

Sono già tanti i gol subiti dalla Sampdoria su azione laterale degli avversari

BILANCIO FINALE

Voglio partire dalla composizione della rosa: la squadra è numericamente insufficiente. Strutturalmente sembra la rosa di una squadra di serie C… 3 centrali, 3 terzini, 3 centrocampisti, 4 ali e 3 attaccanti. Non si può affrontare un campionato di serie A così; è impossibile pensare soluzioni ad hoc per ogni partita, ed ogni assenza diventa un dramma. Volendomi tenere molto stretto, mancano un terzino offensivo a sinistra e un centrocampista di sostanza. Il centrocampo è uno scempio: Filippone normalmente dovrebbe essere il regista, invece qua è l’unico che può dare un minimo di copertura. Non oso immaginare in caso di sua assenza come possano giocare Di Prato e Sangiorgio insieme. Di colpo gli avversari crederebbero di trovarsi nella pampa argentina, tale sarebbe la prateria a disposizione. Il centrocampista che faccia legna non è una necessità, è una conditio sine qua non. Se no non supporti né le 2 né le 3 punte. Punte che adesso vengono criticate, così come il mercato in entrata fatto dalla Samp. E qui non sono d’accordo, perché ora si va dicendo che la Samp ha esagerato a spendere per Di Gloria e che si è speso tantissimo per non avere poi resa in campo e trovarsi in zona retrocessione. Non è così, i blucerchiati hanno sì speso, ma hanno messo su un attacco clamoroso, probabilmente il meglio assortito del campionato. Se la squadra cominciasse a giocare con un’identità e un modo che metta in risalto le doti dei suoi cannonieri sono certo che segnerebbero gol a grappoli. L’errore di mercato, semmai, è spendere 3.15 milioni per Sangiorgio. Attenzione, tengo a precisare che non critico la spesa sul giocatore, che rimane opinabile, ma spendere per quel tipo di calciatore con la rosa a disposizione della Samp. Semplicemente serviva un profilo con contrasti, aggressività, coraggio, marcatura… un giocatore che mangiasse il campo.
Infine, per quanto riguarda la classifica, mi rifiuto di credere che il 17° posto sia la cifra tecnica della Sampdoria. Nonostante i problemi di rosa, la squadra può dare molto di più, e non è necessario dominare o fare un gioco bellissimo per vincere.

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