Progetto FM – Leotta analizza: il Chievo di Figoni

Dato che quel democristiano di Campagna mi ha censurato l’intro polemica, inizio l’articolo scrivendo che oggi parlerò di un allenatore di cui un personaggio molto noto all’interno del progetto mi ha detto: “se allenasse la Cremonese vincerebbe tutte le partite”. Effettivamente non sono poche le persone che ritengono Arnaldo Figoni il miglior tra tutti. Quale miglior modo di rubacchiare qualcosa che scrivere del suo Chievo?

Questa rubrica sta diventando il mio corso di formazione…

ANALISI ROSA

Portieri: lo confesso come Mauro Ermanno Giovanardi: ho deciso di sbloccarmi dal silenzio perchè ho ricevuto su Whatsapp la foto della scheda di Paride Di Iure, nella chat della PiNstoiese del mio amico Kevin Freshko. Paride è l’MM, io sono lì come Silvio tra le minorenni, e ogni tanto ne escono fuori discussioni su schede e personaggi del progetto. Mi sto perdendo… Tornando al punto, lo voglio gridare come Fantozzi: per me, la scheda di Paride Di Iure è una CAGATA PAZZESCA

A parte gli scherzi, trovo sia un meraviglioso contrappasso dantesco che uno così bravo a realizzare schede come Di Iure sia poi un portiere sinceramente mediocre. Giovanni Piccirillo mi piace di più, ma con quel 10-10, e l’attività di quest’anno di Paride, mi sembra che il Chievo debba accontentarsi di avere tra i pali quello scarso.

Terzini: Francesco Agapito Mariani è un terzino neoiscritto, che, a dispetto della scheda non irresistibile, sta accumulando presenze in serie A, complici le 34 primavere e i deficit tecnici del competitor Roberto Ruggeri. A sinistra troviamo Davide Romeo, la cui scheda mi spinge a chiedere se i dodici 10 siano una scelta di stile (e se con i prossimi potenziamenti anche le ultime skill a 7 saranno portate a 10), e Simone Clerici, che è un buon terzino cui bisogna necessariamente applicare il focus aggiuntivo sul controllo palla per renderlo ottimo anche in fase di spinta.

Centrali: il miglior centrale è Samuele Cavaleri, difensore completo e unico che mi piaccia fra i 4. Il secondo titolare per Figoni è Filippo Tiberi, mentre le due alternative sono Dario Gallo e Leonardo Bracci. Il problema è che tutti e 3 sono difensori lenti e, sebbene siano forti fisicamente, ciò rappresenta un limite al momento di dover scegliere l’11 o per preparare le partite e le tattiche.

Centrocampisti: anche qui mi tocca dire uno su quattro. Quell’uno è indubbiamente Giuseppe Frisina, che non è il classico regista arretrato, ma abbina sostanza a un’ottima visione di gioco. Diciamo che con le dovute proporzioni è il Sergio Busquets del Chievo. Poi mi sono chiesto chi gli abbinerei? boh, nessuno. Davide Muntoni ha 16 anni ed è acerbo, anche se diventerà molto forte grazie alla regola sui regen (che a me non piace affatto, perchè la trovo sproporzionata in favore di chi ricomincia). Alessio Proietti sarebbe un discreto giocatore di fatica, ma quel 10 di impegno derivante dai bonus attività lo penalizza indubbiamente. A livello di scheda forse il migliore sarebbe Simone Guida, buon ccq o centrocampista centrale. Anche lui purtroppo difetta sulle mentali.

Trequarti: ah che bello, qualcuno che gioca con i trequarti e non il solito 442! L’interprete puro al centro sarebbe Lorenzo Mezzadri, arrivato con i saldi estivi dal Pisa per soli 1.8kk. Se al posto di un calciatore che fa gioco Figoni volesse utilizzare qualcuno di più offensivo potrebbe scegliere tra Marco Silva Noviello e Gianni Pasquale, che sono anche coloro che si giocano il posto in fascia destra. Sul primo riscontriamo ancora il problema bonus e, difatti, nonostante una gran bella scheda è utilizzato meno di Pasquale, di cui non mi piace il pallino marrone sulla posizione di trequarti sinistro. So che per questa cosa mi giocherò l’europeo U21, ma sinceramente non vedo nessun valido motivo per cui il giocatore debba o possa essere utilizzato sulla fascia del piede di competenza. E’ un mancino senza cross nè passaggi, è indubbiamente un attaccante esterno, semmai un trovaspazi con qualche piccolo intervento, ma di sicuro non un’ala. A sinistra deve essere invece una scelta ben precisa quella di avere giocatori molto offensivi, praticamente attaccanti. Tra Alexander Pilgrims e Lorenzo Giunti, sebbene con interpretazioni simili del ruolo, il primo è sicuramente superiore.

Attaccanti: Silvio Amato è un gran bell’attaccante, finchè arrivi alle qualità fisiche. Per bontà di Dio, passate un po’ di svitol su quest’uomo. Il titolare di reparto è il secondo arrivo dal mercato, o meglio, dal draft: Pietro Dal Tio. È già una bomba, non oso immaginare cosa possa diventare con lo stipendio da draft unito ai suoi bonus.

ASPETTI TATTICI

E allora, come gioca sto Chievo di Figoni?
Il mister era partito con l’idea di fare calcio, e aveva quindi approntato un 4-2-3-1 basato sul tiki taka verticale. A dire il vero, contro la Sampdoria il sistema di gioco sembrava aver dato splendidi risultati, visto il 4 a 0 e i gol di pregevole fattura. Inoltre, con quel tipo di gioco, il Chievo era riuscito a blindare la propria porta. Nelle prime 5 giornate giocate con quel modulo non ha subito nessun gol.

0 a 0 in casa contro il Crotone, squadra compatta e molto possesso del pallone (alla fine della partita la percentuale sarà del 57%)
0 a 0 fuori casa contro il Bari, squadra ancora più corta e difesa bassa

Sebbene a me non piaccia questo calcio, devo dire che, grazie a questo sistema di gioco, Figoni era riuscito a mettere a proprio agio la difesa lenta. Difficile, con una squadra così compatta, riuscire a imbucare e sorprenderli in velocità. Il problema del tiki taka, riferito ai giocatori a disposizione, sta nella mancanza di qualità al centro del campo. Servirebbero centrocampisti di maggior qualità, in grado di scambiare il pallone e giocare palla a terra. Quindi il Chievo da un lato non subiva gol, ma dall’altro non riusciva a sviluppare al meglio la manovra. La severa sconfitta con la Lazio, in cui è emerso un altro limite della difesa bassa, cioè la concessione di troppi piazzati, ha indotto il mister a cambiare sistema di gioco. Il Chievo è passato dal tiki taka verticale al gegenpress. In questo modo sicuramente viene valorizzato il centrocampo di quantità e gli esterni rapidi, ma si va a rischiare sotto l’aspetto difensivo. Aumenta, infatti, la possibilità di subire transizioni avversarie, che come vediamo sono una situazione di difficoltà già evidenziata:

3 gol subiti dal Chievo durante una transizione offensiva avversaria

Nonostante questa eventualità, io sono pro cambio, perché ritengo che nel complesso la squadra ne tragga giovamento. Anche considerato che Figoni non ha snaturato il modo di giocare, semplicemente ha alzato il baricentro della squadra e la prima pressione avviene più in alto del passato:

3 a 1 contro il Sassuolo, difesa molto più alta, ma a centrocampo rimane il doppio triangolo corto tra centrali e trequartisti
3 a 1 contro la Lucchese, stesse evidenze ma la presenza in fase offensiva si fa ancora più insistente della partita precedente

Quando si tratta di segnare, invece, il Chievo usa la testa. No, non nel senso che segna gol ragionati, ma letteralmente il Chievo segna un numero considerevole di gol su gioco aereo. Ho scelto solo quelli realmente di testa, ma sono tanti altri quelli che arrivano comunque da palloni messi dentro dalla fascia:

Carrellata di gol di testa del Chievo

BILANCIO FINALE

Non so se Figoni sia effettivamente il miglior allenatore del progetto, ma di sicuro è uno che sa valorizzare ciò che ha a disposizione. Personalmente credo che altri allenatori, con lo stesso materiale, penserebbero a cercare di raggiungere la salvezza. Io non so quali siano gli obiettivi del mister, ma il 6° posto attuale ha del clamoroso, e portarlo a termine a fine anno sarebbe un miracolo sportivo, anzi e-sportivo. Basta guardare la classifica per rendersi conto di quali squadre si trovino dietro. Il tutto è detto senza cercare di recuperare credito per la nazionale, anche perché sappiamo entrambi che io faccio schifo ma porto fortuna.
Tornando serio, non è facile suggerire quale sia la priorità su cui investire per gennaio tra un centrocampista con più qualità, un terzino destro (ma credo che l’indirizzo sia far crescere il neoiscritto) e un centrale difensivo più mobile. Probabilmente quest’ultimo, se si vuole continuare a giocare con il gegenpress.

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