Progetto FM – Leotta analizza: il Crotone di Pisasale

Seconda squadra di serie A: tra le pretendenti affascinanti, quella che ha conquistato la mia curiosità è stata il Crotone di Pisasale. 4 punti (di cui 3 contro Savini, vabè…) nelle prime 5 partite di campionato e già si parlava di crisi, sofferenze da Europa League e rosa corta. Nelle successive 5, il Crotone ha messo 11 punti in cascina. Ed il più bello di tutti è un pareggio…

ANALISI DELLA ROSA

Portieri: si parte con il botto, perchè Giorgio Laurendi è un gran portiere, ma Mariano Rocco potrebbe giocare tranquillamente in moltissime squadre di A. Ha la sfortuna di avere davanti un giocatore dotato d’intuito, posizione e riflessi straordinari, che ne fanno un autentico gatto. In più non è male neanche in fase di costruzione. Rocco è un portiere di sicura affidabilità, e in Europa League sta dimostrando il suo valore.

Centrali: i centrali della rosa del Crotone sono 3, togliendo degli ipotetici grossissimi NO da adattamento di terzini. Pisasale può dormire sogni sereni per quanto riguarda i centrali. Dispone di una batteria equilibrata, specialmente grazie a quello che può essere considerato il terzo nelle gerarchie, Nunzio D’Agostino. Non eccelle nè da giocatore che imposta nè da centrale puro, però è il terzo che tutti vorrebbero perchè sa districarsi bene con emtrambi i compiti. In più offre ambidestria e piazzamento difensivo. Possiamo considerare i due titolari Daniele Scalas, cui serve solo un po’ di tecnica e visione di gioco per essere un ottimo centrale d’impostazione, e Francesco Lefosse, che invece possiede le giuste skill da difensore classico.

Terzini: qua ci sono alcuni orrori. Perchè tutti e 4 i terzini devono anche all’occorrenza saper fare i centrali se non ne hanno le caratteristiche? Ma che è? Onestamente mi sembra solo uno spreco di crescita in allenamento. A destra troviamo sicuramente Pasquale Grieco, buono eccetto tecnica e passaggi, e poi direi Edoardo D’Orazio, la cui possibilità di giocare naturale sia centrale che difensore sinistro è un inutile spreco di soldi/allenamenti. Per me questa non è duttilità funzionale, poteva e doveva crescere su tecnica, fantasia, freddezza e movimento senza palla piuttosto, dato che sono praticamente le uniche pecche di un chiaro terzino. A sinistra, ma pure qua si fatica a individuare, troviamo Riccardo Venturelli, che è rimasto un ibrido di centrale, e Catalin Slavinschi, che ha il piede sinistro ma non la naturalità in quel ruolo. In prospettiva però, ipotizzando di potenziare con un bel po’ di moneta, sembra la soluzione più papabile.

Centrocampisti: al centro abbiamo Bertoletti, che il gioco individua come regista arretrato ma che a mio avviso è un ccq, Matteo Carugno, splendido incontrista che abbina anche qualità al suo gioco, Walter D’Auria, quando si dice mettere la regia in buone mani, e Bernardo Trieste, il brutto anatroccolo della famiglia. A parte gli scherzi non è un giocatore scarso, sono gli altri che sono molto forti.

Esterni: al contrario dei terzini, la duttilità in fascia tra gli esterni offensivi è ben costruita. Granata, Bozza e De Nuzzo sono giocatori che si adattano bene a giocare in entrambe le fasce. I primi due sono anche ambidestri. In ogni caso tutti hanno delle peculiarità che aiutano a non rendere il Crotone prevedibile sulle fasce: De Nuzzo è il più attaccante, Bozza la classica ala e Granata il giocatore in grado di creare superiorità numerica e dare fantasia al reparto. Completa il quartetto Angelo Calfapietra, un’ala sinistra che deve crescere per essere alla pari degli altri.

Attaccanti: oltre a De Nuzzo dall’affiliata Catania, l’unico acquisto del mercato è stato Andrea Palmiero dalla Spal, 1.5kk spesi benissimo secondo me. Oltre a essere un 15-15, ha una scheda già fortissima, e soprattutto ha soltanto 17 anni. Colpaccio. Stranamente, non è il più giovane dell’attacco, perchè a 16 anni c’è Andrea Pizzi, cui forse non farebbe male un prestito per andare a sviluppare il suo 165 di PA. I mostri sono Vincenzo Mosca e Alessandro Minelli. Entrambi fortissimi, forse il problema è che sono molto simili. Ai punti preferisco Minelli, che è leggermente superiore palla al piede, anche se lo è meno nella ricerca dello spazio.

ASPETTI TATTICI

La rinascita del Crotone passa attraverso Salvatore Campagna. Secondo me Pisasale ha guardato come nella sconfitta per 1-4 contro la Cremonese, il messinese abbia utilizzato le fasce e soprattutto le combinazioni rapide tra i due attaccanti De Meo e Gallarato

Questa è l’ultima partita che il Crotone gioca con il 4-1-4-1. Da lì Pisasale decide di puntare sul 4-4-2. Secondo me, mai scelta fu più giusta. Il Crotone ha 2 attaccanti strepitosi e uno molto forte, lasciarne fuori due non si può. E difatti non solo la squadra gioca meglio, ma l’allenatore si toglie delle soddisfazioni con scelte mirate e vincenti. Ecco, ad esempio, l’ampiezza di gioco usata contro il rombo dell’Atalanta:

Crotone 1-0 Atalanta: esterni con i piedi quasi sulla linea laterale per controllare le fasce

Se devo individuare il tratto distintivo, o, per meglio dire, il punto di forza del Crotone dal punto di vista realizzativo, non ho dubbi a indicare l’abilità nello sfruttare i calci piazzati. Sono davvero tantissime le reti già segnate da calcio da fermo:

Angoli, punizioni dal limite o laterali; con i calci di Bozza e Carugno il Crotone è sempre pericoloso

Il problema, ai limiti del paradossale, sono le espulsioni. Il Crotone si trova a metà classifica sia per falli fatti che per cartellini gialli ricevuti, ma è incredibilmente primo tra le squadre con più cartellini rossi, con lo straordinario numero di 5 espulsioni in 10 giornate. Da qui però nasce anche la partita più bella dell’anno da parte dei calabresi: l’1-1 in 9 contro il Milan. Le espulsioni di Bozza al 7° e Granata al 29° avrebbero messo in ginocchio chiunque, ed aperto il viatico per una goleada rossonera. Il Crotone invece resiste all’assedio milanista, consistente in 21 tiri, di 14 in porta, e con un colpo da maestro riesce addirittura a pareggiare:

Azione capolavoro: il Crotone è sotto di 2 uomini e di un gol, per pareggiare i difensori sono entrambi oltre la linea di metà campo, i terzini
partono sulla stessa linea dei centrocampisti, praticamente sulla trequarti, e, al costo di rischiare di subire il 2 a 0 in contropiede,
la squadra tiene il possesso palla con calma alla ricerca di uno spazio che viene trovato e premia i rossoblu.

BILANCIO FINALE

Il Crotone è una squadra che sembra aver trovato la propria quadratura, che sta dominando il proprio girone europeo, e che può vantare una rosa di tutto rispetto. Se fossi nel DS dei rossoblu non avrei dubbi sulla zona del campo in cui intervenire, visto che ritengo Venturelli l’unica soluzione credibile a sinistra. Dato che quest’ultimo è un po’ terzino e un po’ centrale, io cercherei un interprete offensivo per quel ruolo, e sarei disposto a rinunciare a uno dei 3 giocatori naturali a destra. Per il resto, il Crotone non ha nulla da invidiare alle altre squadre, anzi, vanta un attacco molto molto forte.
Sono certo potrà dire la sua ancora una volta per posizioni di alta classifica, sempre ammesso che Pisasale riesca a farli smettere di farsi espellere…

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