lucca crea - tabletop e gdr 2020: i finalisti

Lucca Crea – Tabletop e GDR dell’anno 2020

Chi si aggiudicherà l’ambito premio di Gioco dell’anno (da tavolo) e di GDR dell’anno in questo 2020? Ecco una breve lista dei partecipanti al concorso di Lucca Crea!


Anche quest’anno Lucca Crea, società dietro la nota fiera Lucca Comics (da quest’anno Lucca ChanGes), ha annunciato i finalisti dei suoi premi dedicati ai giochi da tavola e ai giochi di ruolo. Numeri record per le edizioni di quest’anno, che mai avevano visto così tanti giochi iscritti.

Per quanto riguarda il premio “Gioco dell’anno“, troviamo in concorso 40 giochi, proposti da 21 diversi editori. Quasi pari i partecipanti al Gioco di Ruolo dell’anno,  con ben 22 manuali in concorso. Da oggi rimarranno in lizza solo 5 giochi per ciascuna categoria, mentre i premi verranno assegnati durante Lucca ChanGes, in programma dal 29 ottobre al primo novembre.

Gioco dell’Anno 2020 Lucca Crea – I Finalisti

  • Draftosaurus: gioco francese del 2019 di Antoine Bauzà che arriva in Italia a cura di Ghenos Games. Il gioco richiede di fare scelte strategiche sul piazzamento dei dinosauri nei loro recinti in base al tiro del dado e alla mano del giocatore, che cambierà ad ogni turno. Infatti, a inizio partita ogni giocatore deve pescare una manciata di dinosauri e, ad ogni turno, passare i rimanenti al giocatore al suo fianco.
  • Insalata di Punti: gioco del 2019 di origine statunitense, creato da Molly Johnson, Robert Melvin e Shawn Stankwich ed edito in Italia da Devir. Il sistema di gioco, semplice ma avvincente, si basa sull’abilità dei giocatori di abbinare i giusti ortaggi alle combo da loro scelte.
  • Kill the Unicorns: gioco francese creato da Cyril Besnard, Loic Chorvot ed Alain Fondrille. Spavaldi e improbabili eroi, tra bardi, principesse e maghi, devono elaborare ardite trappole per catturare gli unicorni ed eludere la sgradita concorrenza degli avversari. Facendo attenzione, però, al manto delle creature magiche: a seconda del loro colore, infatti, gli gnomi del mercato nero saranno disposti ad assegnarvi più punti. E soprattutto bisogna evitare di confondere i maestosi quadrupedi con i simpatici porcellini nascosti nel mazzo.
  • Roam: gioco dello statunitense Ryan Laukat, già finalista al Gioco dell’Anno nel 2014 con Otto Minuti per un Impero. In Roam lo scopo del gioco è salvare gli abitanti di Arzium da uno strano morbo, esplorando in lungo e in largo le lande che i giocatori più incalliti hanno avuto modo di conoscere nei due titoli del medesimo autore: Above and Below e Near and Far. Per farlo bisogna occupare gli spazi di una griglia seguendo ordini geometrici e incastri cercando di totalizzare il massimo numero di punti possibili.
  • Villainous: gioco Disney del collettivo Prospero Hall del 2018, edito da Ravensburger. Nel gioco i giocatori vestono i panni dei cattivi Disney: Capitan Uncino, il Principe Giovanni, la Regina di Cuori, Ursula , Malefica e Jafar sono, infatti, i protagonisti di questo originale titolo asimmetrico che ribalta i ruoli di buoni e cattivi dei cartoni animati storici della casa di Topolino. Ogni giocatore, nel suo regno, cerca di conquistare il potere assoluto ed essere eletto super cattivo.

GDR dell’Anno 2020 Lucca Crea – I finalisti

  • Blades in the dark: pubblicato negli USA nel 2017, arriva in Italia grazie a Grumpy Bear. Nella notte perpetua di Doskvol, città che ricorda una capitale europea di stampo vittoriano, gli abitanti vivono in edifici fatti di mura elettriche alimentate da sangue di demone. Nonostante ciò, Doskvol rappresenta la città più accogliente del mondo conosciuto. I giocatori vestono i panni di audaci farabutti che tentano di farsi un nome tra le fila della criminalità organizzata locale. Dai lussuosi negozi di Brightstone ai sudici vicoli di Coalridge, riusciranno i nostri eroi a sopravvivere alle insidie della città e alla tentazione del vizio?
  • Lex Arcana: produzione italiana, nonché remake di un gioco del 1994, Lex Arcana trasporta i giocatori in passato che non è mai accaduto in cui l’Impero Romano non è collassato. Anzi, grazie all’uso sapiente di antiche magie, i Romani sono riusciti a prevedere ed evitare tutte le sciagure che nella realtà storica hanno condotto alla fine dell’Impero. Non a caso il gioco è ambientato nel 476 dopo cristo, o il mille-duecento-venti-novesimo anno dalla fondazione di Roma. I giocatori interpretano il ruolo di investigatori del paranormale ante litteram, facendo infatti parte di uno speciale gruppo segreto chiamato Cohors Auxiliaria Arcana nominata direttamente dall’imperatore.
  • Not the end: produzione italiana, arriva dai ragazzi di Fumble. Not the end è un gioco che lascia a giocatori e master piena libertà sulla scelta del background in cui ambientare la propria avventura. Alla base del meccanismo di gioco c’è la gestione del rischio: i giocatori espongono volontariamente i propri personaggi a situazioni rischiose con l’intento di ottenere importanti benefici; tuttavia le sventure e i guai che ne deriveranno cambieranno per sempre gli eroi, mutandone la personalità e i valori in cui credono. Il sistema di gioco scelto utilizza token estratti a caso da un sacchetto, invece dei classici dadi.
  • Ryuutama: pubblicato in Giappone nel 2007 e portato in Italia da Isola Illyon, Ryuutama è un gioco fantasy fortemente ispirato all’ambientazione tipica dei JRPG, videogiochi di ruolo giapponesi. A caratterizzare questo titolo dalla forte componente artistica, è la natura dei personaggi interpretati dai giocatori: non eroi senza macchia e senza paura bensì semplici cittadini, come artigiani, mercanti e contadini, che intraprendono un lungo viaggio che cambierà per sempre le loro vite. A vegliare sui loro passi i Ryuujin, misteriosi draghi dalle sembianze umane controllati dal game master.
  • Spire: la città deve cadere: pubblicato in Italia da Isola Illyon, questo titolo di origine britannica è frutto di un fortunato Kickstarter. Un gioco caratterizzato da un’ambientazione cupa e oscura: Spire è l’omonima metropoli dominata dagli aelfir, gli alti elfi, e costruita come un gigantesco obelisco dove la posizione geografica identifica lo status sociale degli abitanti. I giocatori interpretano gli infimi drow, gli elfi oscuri, la razza e classe sociale più malfamata e discriminata della città, costretta a vivere nei maleodoranti quartieri alle pendici della metropoli. In Spire i giocatori pianificano il collasso della società cittadina con l’obiettivo di strappare il potere agli aelfir a qualsiasi costo.

Per il momento questo è tutto, ma a breve sapremo chi tra questi titoli avrà avuto modo di accaparrarsi l’ambito titolo. Sarà uno di quelli che ha stuzzicato la vostra curiosità nel leggerne la descrizione? Continuate a seguirci per scoprirlo!

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