Progetto FM – Leotta analizza: l’Entella di Fulco

Stamattina, mentre espiavo le colpe della sconfitta di ieri sera contro la Triestina pulendo la circonferenza d’irrigazione di una novantina di piante di avocado, sono stato colto da una improvvisa illuminazione. Ho realizzato che avrei potuto mettere a reddito l’aver studiato maniacalmente il celebre quatt quatt doj di Daniele Fulco. Solo che non sono così convinto che si tratti proprio di un 4-4-2. Vi dirò perchè, ma prima fatemi introdurre la rosa.

ANALISI DELLA ROSA

Portieri: Francesco Mastellone è un Signor portiere, prenderlo al draft è un colpaccio, a 450k è un capolavoro. Parliamo di un portiere che ha una bella scheda, 19 anni e 15-15 in determinazione e impegno (quindi ha portato almeno un bonus alto). Il secondo è Giuliano Frigo, neoiscritto che dovrà sicuramente avere pazienza e attendere di crescere. Per i portieri il primo anno non è mai facile.

Terzini: sulla fascia destra agiscono Mulinacci e Minervino. Il primo è un terzino di quelli che ti assicurano sempre la prestazione, non gli puoi chiedere di andare a scavare i solchi, non è sicuramente un interprete moderno del ruolo, ma è solido, ne vorrei sempre di giocatori così nella mia squadra. Minervino, da neoiscritta, paga inevitabilmente lo scotto di aver scelto come punti forti delle skill troppo importanti per non risentirne nelle altre qualità: le mentali sono un cantiere aperto e anche sulle tecniche c’è qualche grossa lacuna, ma è normale che sia così. Cambiando corsia troviamo Loris Farina e Silvio Perazzoli. Diciamo che entrambi non mi procurano grosse emozioni, quantomeno sono diversi. Farina è bassino ed ha un discreto piede. Perazzoli è invece molto più forte difensivamente, ma cross e passaggi vanno rivisti.

Centrali: parto da Francesco Trocchia, attualmente il meno utilizzato ma anche quello che preferisco. Immagino che dietro la scelta di Fulco possano esserci motivazioni di attività, fondamentali per il bene del nostro gioco. Altrimenti non saprei spiegarmi perchè un difensore così completo sia stato così poco utilizzato. Gli altri 3 sono invece stati impiegati con una rotazione abbastanza equa, con Pepponi che parte leggermente indietro nelle scelte. Si tratta di un difensore lento ma roccioso, forse un po’ troppo simile a Pollace, che però può vantare qualcosa in più dal punto di vista mentale. Completa il reparto Giuseppe Iacona, che invece sacrifica proprio il colpo di testa per una scheda più equilibrata. In ogni caso, anche se non la metterà proprio dove vuole, con 1.88m e 14 in elevazione di sicuro le prende.

Esterni: mi sbaglierò, ma secondo me inizialmente l’idea era quella d’inserire Claudio Romanelli nelle rotazioni a centrocampo e farne un regista avanzato. Per questo nel mercato estivo erano stati comprati Trematerra come neoiscritto e Michele Velotta dall’Alto Adige. Personalmente apprezzo Velotta, è un’ala classica che ha ancora ampi margini di miglioramento. Forse è stato sbagliato, immagino in fase di creazione scheda, scegliere anche il ruolo di punta. Ti sono vicino, quando ci si iscrive non è facile sapere cosa aspettarsi dal gioco. Tornando agli altri, Trematerra ha bisogno di andare a giocare. Forse un prestito a gennaio potrebbe fargli bene. Questo perchè sulla fascia è quasi imprescindibile per Fulco Romanelli, che è uno dei trucchi dello schema dei diavoli neri (ci torneremo nell’analisi tattica). A sinistra abbiamo Daniele Minervino, un’ala invertita con una scheda da centravanti, e Ferdinando Amoruso, anche lui ala invertita, nazionalità messicana e me gusta mucho.

Centrocampisti: Emanuele Izzo sono convinto sia una mezzala, però credo Fulco lo utilizzi come regista avanzato per evidenti motivi tattici. Il polmone della squadra è Marco Gasbarri, resistenza infinita e contrasti, ma attenzione: anche qualità. Chiude il reparto Gaetano Fagone, l’uomo per tutte le stagioni… un po’ regista, un po’ ccq; utile jolly di centrocampo.

Punte: detto che Velotta e Minervino possono giocarci, forse un attaccante in più non farebbe male alla rosa dell’Entella. Il peso del reparto offensivo ricade infatti solo sulle spalle di Daniel Brancato e Luca Rocca. Di sicuro non manca bravura, sono due ottimi attaccanti, il dubbio è meramente numerico.

MERCATO

Voglio inserire questa piccola sezione per complimentarmi con Pier Gaetano Fulco e chi ha seguito il mercato dell’Entella. Credo che si sia operato molto bene, andando a prendere 5 giocatori da almeno un bonus alto sui 7 acquistati, neoiscritti esclusi. Sono partiti ottimi giocatori come Giraldi, Sangiorgio e Balor, ma è anche vero che tra questi l’unico che avrebbe potuto inserirsi bene negli schemi di Fulco era Sangiorgio. In più, ed è qui che scatta la menzione, tutto ciò è stato fatto con un saldo attivo di 2 milioni. Insomma, l’Entella ha aumentato il numero di giocatori, migliorato la rosa sia tecnicamente che in termini di attività e ci ha pure guadagnato un bel gruzzolo. Chapeau.

ASPETTI TATTICI
Ahhhhhh che bello, qua posso sbizzarrirmi a dire le mie fesserie!
E siccome lo so che state aspettando dall’inizio di leggere perchè il 4-4-2 di Fulco non sarebbe un 4-4-2 non vi faccio attendere oltre: il quatt quatt doj è più di un semplice 4-4-2. Il portiere è sempre impostato come portiere libero che sostiene, il terzino destro come terzino di supporto, Iacona è il difensore centrale e Pollace (o Pepponi) va a fare il difensore senza fronzoli. L’uso del terzino sinistro varia invece in base alla partita. Schierarlo come terzino di difesa nella partita contro l’Alessandria potrebbe essere stato uno dei motivi della sconfitta. Mi piace molto di più, invece, quando Fulco setta quel ruolo come terzino fluidificante, che sia difesa o supporto. Lo spazio lasciato tra difesa e trequarti viene così riempito meglio dal fluidificante, che va praticamente a comporre una linea da 3 e mezzo in difesa

La linea da 3 e mezzo dell’Entella nella heat map
Ancora la posizione del terzino sinistro quasi sulla linea di centrocampo

Laddove tutti si aspetterebbero a prima vista di essere attaccati sul lato sinistro del campo, con quel giocatore posto sulla linea di trequarti, in realtà l’esterno mancino gioca come ala invertita che attacca, quindi va a stringere spesso la posizione. Il gioco di fascia dell’Entella è invece concentrato sulla destra, dove si trova l’ala. Dicevo che Romanelli è uno dei trucchi tattici di Fulco, e adesso mi spiego: il centrocampista è l’ideale per il gioco del mister, un giocatore molto veloce e tecnico, capace di andare in dribbling sulla fascia, ma soprattuto abile nel fare la giocata che individuo come classica del gioco dei diavoli neri, l’imbucata da destra. Quando invece l’ala arriva sul fondo è l’esterno opposto che chiude l’azione:

Le situazioni appena descritte: nelle prime due l’imbucata verso la punta, nelle ultime la palla per l’ala opposta

La seconda situazione tattica caratteristiche del gioco di Daniele Fulco è il lancio a scavalcare la difesa, per questo il mister si affida a un centravanti e un uomo d’area, due tipologie di giocatori a cui piace molto cercare la profondità e che sono ideali per sfruttare gli improvvisi lanci lunghi dei compagni

L’altra caratteristica del gioco d’attacco dell’Entella, la ricerca immediata della profondità

BILANCIO FINALE

L’Entella è una bella squadra, e non è un caso nè una sorpresa che sia in alto in classifica. Rosa costruita bene, allenatore che ha ben chiaro il suo sistema di gioco e dispone dei giocatori giusti per attuarlo, tutto sembra dire che l’Entella è una bella realtà della serie B. Presto per dire se durerà fino a fine stagione, il campionato è molto lungo, le altre squadre raggiungeranno la consapevolezza tattica che l’Entella ha già ed il mercato di gennaio interverrà a sparigliare le carte. Per adesso godersi la classifica e continuare a lavorare!

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