#Sigiocapoveri – Picnic di uomini e patate

Un #sigiocapoveri all’insegna della frugalità, ma a caval donato non si guarda mai in bocca!


Un #sigiocapoveri particolarmente frugale quello di questa settimana, che vedrà proposta solo una manciata di titoli. Peraltro titoli un po’ sui generis rispetto a quanto siamo stati abituati. D’altra parte non è che si possa star troppo a fare i gourmet di fronte ad un pasto gratis, e questo è quel che passa il convento questa settimana.

Ora, come potrete immaginare, Valerio ha saggiamente deciso di lasciare la palla a me per parlarvi di questi piccoli grandi capolavori del nostro tempo. Stiamo parlando di Pikuniku e Potatoman Seeks the Troof: il primo è offerto dagli amici di Epic, l’altro dall’italianissimo Indie Gala. Se questo secondo nome vi dice qualcosa, è perché già in passato ha avuto modo di regalarci titoli, in realtà, più che dignitosi. A differenza di oggi, probabilmente.

D’altra parte questo articolo in qualche modo va fatto, quindi ho chiesto ad un amico di provare per me almeno uno dei due titoli. Chiaramente la scelta è caduta su Potatoman. Spero che un giorno troverà la forza di perdonarmi.

Pikuniku

Epic Games Store ( 01 – 07 Ottobre )

Platform

Direttamente dagli schermi delle Nintendo Switch per questo #sigiocapoveri, Pikuniku ci metterà nei panni di un essere bipede le cui abilità principali saranno quella di saltare e di tirare calci. Prodotto dalla Devolver Digital, compagnia che ci ha abituato alla sperimentazione in ambito grafico e di gameplay, il gioco è sicuramente interessante. Parliamo di un classico platform a scorrimento, caratterizzato dalla possibilità d’interagire con l’ambiente e con i personaggi non giocanti che incontreremo.

Lo stile grafico è semplice, scanzonato ed efficace nel rendere l’idea di un mondo colorato e tutto sommato ‘giovanile’. In effetti, a prima vista potremmo quasi dire che si tratta di un gioco per bambini. Non proprio. Le tematiche trattate, pur senza mai diventare pesanti, sono più o meno sottilmente cupe ed in grado di costringerci a ragionare. Complici le già citate interazioni, ed una storia che si lascia scoprire con piacere, Pikuniku potrebbe riuscire a farsi strada anche nel cuore di un giocatore adulto.

L’ironia, lo stile grafico essenziale e la colonna sonora spesso azzeccata sono parte del biglietto da visita di questo gioco all’apparenza trascurabile. Se ce ne fosse ancora bisogno, Pikukinu riesce a convincerci del fatto che l’indie è maturato moltissimo in questi anni e, forse, rappresenta tutt’ora una valida alternativa ai giochi-fotocopia delle compagnie più grandi.

Per quanto riguarda la giocabilità, al netto di alcune perplessità iniziali per quanto riguarda i comandi, si tratta comunque di un gioco rifinito e godibile. A riprova di questo troviamo un imponente 93% di recensioni positive per il titolo: una percentuale che, ben spesso, non troviamo neppure su titoli tripla A. In aggiunta a tutto questo, Pikuniku è giocabile anche in modalità cooperativa multigiocatore, permettendoci di affrontare con un amico la nostra avventura. Che state aspettando a scaricarlo?

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Potatoman Seeks the Troof

IndieGala Freebies

Platform

Siete degli appassionati di giochi dell’epoca del Commodore 64? Siete amanti dell’assurdo e dotati di una discreta dose di pazienza? Vi piace giocare al PC gonfi come zampogne a seguito di una serata ad alto tasso alcolico? Ho il gioco che fa per voi. Potatoman Seeks the Troof non è solo un gioco, ma un’esperienza filosofica e ludica che non bisogna lasciarsi scappare. A meno che non si abbia un briciolo di amor proprio residuo.

Costretto un amico a giocarlo per poterlo vedere in streaming prima di cimentarmici, ho finito per provarlo io stesso e devo dire d’essere rimasto colpito. Più volte. Come già annunciato, l’aspetto grafico è quello di un gioco per Commodore 64, con colori leggermente slavati e pixel grandi quanto la mia testa. Non che la cosa mi dispiaccia, anzi. Pur nella sua semplicità si nota una grande cura per i dettagli, con fondali convincenti sia per lo stile che per il contenuto.

Per quanto riguarda il gameplay, ci sarebbe invece moltissimo da dire. Con solo due comandi a disposizione (movimento e salto), Potatoman può cercare la Troof in relativa semplicità ed agio, no? No. Ogni singolo elemento del gioco è costruito per essere imprevedibile, controintuitivo o fastidioso. La parte peggiore è che in genere risulta persino essere divertente.

L’incontro con avversari ed NPC via via più improbabili e situazioni sempre più surreali sono condimenti ad un gioco davvero, davvero strano. Lascio ogni commento ulteriore ad una recensione che ho in programma di scrivere al riguardo, ma la mia raccomandazione è quello di scaricare questo gioco. Non di giocarlo, badate bene, ma di scaricarlo. Vi assicuro che sarà l’anima di molte, improbabili ed imbarazzanti, conversazioni.

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Per questo appuntamento col #sigiocapoveri è tutto, gente. Vi aspettiamo sabato prossimo con una nuova uscita della rubrica carica d’indigenza e desiderio di giochi nuovi da provare!

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