Progetto FM – Aitozzi e la Redazione di Progetto X

Tutto quello che vorreste sapere su Progetto X e non avete mai osato chiedere

Aitozzi giornalista Alessandro

Matricola 1001/bis

Della scrivania a sinistra

Lei venghi qua!

(Sì, signor mega-caporedattore!)

No vadi là!

…E si muovi!!

(Ah! Hanno messo la parete a vetri!)

Sveglia e caffè

Barba e bidé

Presto che perdo il tram

Se l’articolin

Non consegnerò…

(Aitozzi!)

Ma perché Aitozzi fa solo tragiche rime?

Bozzi, cozzi, singhiozzi.

No caporedattore non mi strozzi…

Basta se no io…

Aitozzi fa anche rima con abbozzi!

E’… E’ giusto…

Come strozza bene leiiii!

Alessandro Aitozzi, dopo una lunga esperienza alla Alan Crocker al Palermo, decide di intraprendere la carriera di giornalista e prendendo spunto dalla sua attività lavorativa, cercheremo di fare uno studio etologico della fauna che popola la redazione di Progetto X.

Eh no, non è vero che i giornalisti dormono fino alle 11, almeno non lo fa il nostro buon Alessandro. Lui ha scelto di fare il giornalista di redazione, quello è il suo mondo, il suo habitat naturale ed è proprio lì che studieremo i segreti più inconfessabili della redazione.

Come dicevo, Ale non dorme fino alle 11, non ha orari tanto diversi da quelli di un impiegato o di un operaio, poi alle dipendenze di quell’aguzzino del mega-caporedattoregalattico di Grassadonia, deve anche stare attento a quando respira. Nessuno molla la scrivania finché il giornale non è chiuso, o finché non è la belva umana a deciderlo (Pironti torna! Sta casa ‘spetta atté!)

Il mestiere di Alessandro, sta cambiando pelle, ma anche ossa e cervello molto rapidamente, seguire il progetto in tutte le sue sottotrame, con tutti i giovani che finiscono nelle grinfie dei ct delle under è un’impresa assai ardua.

Fin qui però ho solo fatto casino, ho solo detto che Ale non si sveglia alle 11, non ho detto ancora nulla, quindi partirò dicendo che la sveglia in casa Aitozzi suona alle 6.50 del mattino, tant’è che in inverno fuori è ancora buio pesto. Sveglia e caffè, Barba e bidé e via, al volo in redazione dove ad aspettarmi, immerso nella coltre di fumo delle sue Lucky Strike, c’è lui SG e i suoi del cerchio magico della revisione Maurizio, Luciano e Stefano ansiosi di fare il punto con tutti noi, vedo arrivare velocemente Lady Angela, Stefano Pellone, Paolo Bianchi, Sulsenti, Calchi e i grafici Zago, Amoruso, Bonaldi e Costarella.

Diamo un occhio ai giornali cartacei, quelli online per il rito della rassegna stampa mattutina, poi alla scrivania! Ale inizia velocemente a leggere le varie mail, rispondendo alle più interessanti, poi il tuffo nel gruppone, in cerca di spunti!

Ha pezzi in arretrato, nel gruppone nel frattempo succede di tutto, il nuovo ct della Nazionale, le polemiche sui risultati non omologati, le classifiche con dei testacoda incredibili e mister esonerati… la tastiera di Aitozzi fuma.

Ale alza lo sguardo dal monitor e nota che Lady Angela nasconde frettolosamente una funko pop di ADD CT della Nazionale nel suo cassetto, Sulsenti indaffarato a dare le quote a mezzo progetto, Bianchi che gioca a fare il Bad Boy con il ct della U19, Zago e Bonaldi che si fanno a gara a chi usa i migliori effetti fumo nelle immagini e Amoruso e Costarella obbligati a fare grafici a torta 3D (neanche fossero nella redazione di BakeOff Italia) per compiacere la voracità di SG…

Più spostato Pellone che cerca di spiegare agli Utonti il regolamento del Progetto, il mega-caporedattoregalattico SG che allo specchio del bagno tenta di imitare l’espressione eterea di Pironti usando una sua foto.

Entrano nell’open space, marciando con il passo dell’oca, i grammar Nazi dell’organo di revisione, in testa il Veterano Deidda, più staccati Castorina e Dimartino che tentano di imitare il loro idolo sardo.

Questo è quanto. O meglio. Questa è una bozza, un calepino, un soggetto appena abbozzato. Perché poi arriva la telefonata che sconvolge i piani, c’è l’intervista che ti richiede più del previsto o il fatto di cronaca che ti vuole sul posto. I programmi vanno in fumo, le tabelle sono da buttare, i cronoprogrammi da stracciare.

I giorni si susseguono tra una sgridata e l’altra, tra una correzione e una penitenza in ginocchio sui ceci, fino al giorno in cui la vittoria in una partita di biliardo valse al tragico Aitozzi la tanto agognata promozione: ad attenderlo sarebbe stato un nuovo ufficio con poltrone di pelle di giornalista e l’acquario dei tirocinanti… Sarebbe finalmente entrato nelle grazie del mega-caporedattoregalattico, il suo sogno più recondito e pruriginoso, di gran lunga più desiderato del rendez-vous con la signorina Silvani.

Aitozzi aveva finalmente svoltato, ma la nuvoletta Aitozziana si era solo nascosta! Il nostro prode reporter, un giorno,  fece uscire un articolo su Const a secco di gol da troppe giornate. La situazione precipitò, Aitozzi fu costretto a cambiare di ufficio in ufficio, con sempre meno confort, fino a quando entrò in una redazione piena di scrivanie vuote, pronti per i nuovi tirocinanti, con il mega-caporedattoregalattico, avvolto dalla solita aura celestiale a indicargli il campo di calcio e la porta, come a volerlo riconsegnare ai pali che gli appartenevano.

Se vuoi prendere il posto di Aitozzi e cercare la scalata verso le poltrone in pelle umana, non devi fare altro che contattarci, ci prenderemo cura di te, crocifiggendoti in sala mensa! Uacciu uari uari

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