Progetto FM – Un disastro annunciato

Buonasera ai lettori, siamo qui con la dirigenza del Trapani per parlare della notizia shock del giorno: le dimissioni di Antonio Di Gloria. Ai microfoni abbiamo Nicola Arca, presidente e ds della squadra, Antonio Di Gloria come allenatore dimissionario, e Fabio Giolla che viene promosso da mister in seconda ad allenatore effettivo. Antonio, cominciamo da te: hai rassegnato nel pomeriggio le dimissioni, lasciando la panchina al tuo vice. Puoi spiegarci le motivazioni di questa scelta?

ADG: E’ una scelta sulla quale stavo riflettendo già da diversi giorni, e dopo l’ultima sconfitta sul campo del Vicenza è arrivata la certezza. Ho pensato di dovermi fare da parte e lasciare spazio al vice, che già qualche volta mi aveva dovuto sostituire in questo inizio di stagione

Scelta dettata dai risultati, dunque. Il presidente e il nuovo tecnico, invece, cosa ne pensano? E’ stata una scelta sulla quale vi siete trovati d’accordo, o avete dovuto accettarla a malincuore? O magari pensavi tu stesso, Nicola, di sollevarlo dall’incarico?

NA: Non mi aspettavo assolutamente le dimissioni di Antonio, è stato un fulmine a ciel sereno e mi è dispiaciuto molto doverle accettare. Ho provato a fargli cambiare idea, ma è stato irremovibile. Da parte mia non c’era nessuna intenzione di esonerarlo, ero fiducioso sul fatto che lavorando tutti insieme avremmo trovato la strada per superare questa piccola emorragia di risultati

FG: Sinceramente ci sono rimasto male, reputo Antonio una persona molto competente e mai mi sarei aspettato questo triste epilogo. Per me è un onore poter sedere ufficialmente su questa panchina

I numeri parlano di un Trapani in crisi, al momento in 21° posizione con una vittoria all’attivo e sei sconfitte, davanti solo al Cagliari. Guardando la rosa, però sorge spontanea una domanda: dove iniziano e dove finiscono le colpe di un sicuramente poco esperto Di Gloria, e dove quelle di chi si è occupato del mercato? Dopo il rocambolesco addio di Di Caccamo, la squadra ha fatto un mercato deficitario con molte cessioni ma nessun acquisto di livello

ADG: Ovviamente la colpa è da dividere equamente tra me e il ds. Purtroppo c’è da dire che la nostra collaborazione è iniziata tardi, quando il mercato della maggior parte delle squadre era ormai chiuso e perciò nessuno voleva cedere i propri giocatori. Volendo noi portare un minimo di attività in squadra, abbiamo preferito puntare su giocatori di un certo livello, che però purtroppo non si sono mossi

NA: Da ds e presidente, mi assumo completamente la responsabilità di quanto successo. Antonio non ha colpe, avendo iniziato il mercato in ritardo non abbiamo potuto sfruttare al meglio le occasioni che ci si sono presentate, e ci siamo quindi trovati costretti a puntare soprattutto su una base di neoiscritti sperando possano essere il futuro della squadra. Ritengo che Antonio abbia dato il massimo per ottenere, o quantomeno cercare di ottenere, i migliori risultati possibili

I risultati ovviamente sono importanti, ma soprattutto nel Progetto non sono tutto: quali sono le previsioni del Trapani, per quanto riguarda l’attività della squadra?

ADG: Al momento non ho aspettative particolari, ci sono nuovi acquisti e neoiscritti, spero possano portare tutti un bel gruzzolo. Personalmente, spero soprattutto non ci siano inattivi, e cercherò di dare una mano affinché almeno questo obiettivo venga raggiunto

NA: Abbiamo puntato fortemente su coloro che già lo scorso anno hanno dato parecchie soddisfazioni a livello di bonus, riuscendo a cedere qualche giocatore poco partecipe. I nuovi iscritti per ora sembrano promettere bene, cercheremo di assisterli al meglio. Per ora abbiamo già raggiunto un importante traguardo, avere 0 inattivi nel primo mese. Vedremo a fine stagione per i bonus

La squadra come ha preso la notizia? Da fuori, uno potrebbe immaginare che dopo 6 sconfitte su 7, i giocatori abbiano vissuto come una liberazione il cambio in panchina

NA: Sono rimasti stupiti dalla notizia, in molti hanno provato a far cambiare idea ad Antonio più e più volte, mostrandosi un gruppo tutto sommato unito nonostante un avvio di campionato pessimo

ADG: Devo dire che la reazione dei ragazzi mi ha scaldato il cuore, erano tutti lì a chiedermi spiegazioni e nel frattempo chiedermi di restare. Tuttavia mi sono reso conto che le mosse nel Progetto vanno lette in anticipo, e ho capito che nonostante tutte le prove non sarei riuscito ad invertire il trend

Si apre dunque un nuovo ciclo, con un allenatore che ha il vantaggio di conoscere già la squadra. Fabio, come pensi di muoverti da allenatore? Sicuramente ci sarà qualcosa da cambiare, ma cosa? Quali migliorie credi di riuscire ad apportare?

FG: Devo prima entrare bene nell’ottica di squadra, appena possibile mi occuperò della tattica in base a ciò che la rosa offre. La mia idea sarebbe di un calcio veloce, con centrocampo a 3 e ripartenze, ma chiaramente devo adattarmi a quello che è il materiale a mia disposizione

Ultima domanda: chiudi gli occhi, e immagina di poter portare al Trapani un qualunque giocatore del Progetto. Chi porti?

NA: Preferirei non rispondere a questa domanda

FG: Sicuramente Mihai Piu

Benissimo ragazzi, grazie mille per l’intervista e buona fortuna al Trapani

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