Progetto FM – Cambia la panchina a Napoli

Nell’ultima analisi pubblicata, mi sono occupato del Napoli. A distanza di pochi giorni è arrivata la notizia del cambio di allenatore e così, per smentire sul nascere la possibile voce che i miei articoli portano sfiga, ho deciso d’intervistare i protagonisti della vicenda. Ringrazio perciò i presidenti Manuel Guassone e Giuseppe Roberti, l’ex allenatore Alessandro D’Anteo e il subentrante Alfio Giuseppe Grasso per essersi resi disponibili.

Cominciamo da una domanda rivolta ai presidenti e a mister D’Anteo: quali sono stati i motivi della separazione?

A.D. : Una mezza idea di lasciare come allenatore l’avevo già in testa e l’avevo già comunicata alla dirigenza, visto che alcune mattine mi alzo verso le 4 e quindi ci sarebbe stato il rischio di non poter seguire delle live fino in fondo per poter allenare; in più in qualche partita mi avevano già sostituito perché non ero arrivato a casa in tempo da lavoro. Poi domenica mi è stata data una multa come allenatore, con l’accusa di aver usato una tattica molto simile a quelle proibite sin dalla prima giornata contro il Palermo, cosa che non è vera, ma purtroppo mi sono accorto di aver fatto un errore: dopo la pesante sconfitta d’inizio stagione ho ricreato 3 tattiche da far analizzare, ma purtroppo mi sono state bocciate tutte, quindi ho dovuto ricreare quelle vecchie e nel farlo ho sbagliato a ricopiare le impostazioni dello stile tattico e questa dimenticanza ha fatto sì che la tattica si invalidasse. Accetto di buon grado la sanzione, ma siccome mi sono state bocciate tattiche che ho creato io da 0, facendo simulazioni di campionato e confrontandomi via messenger con Molin per fare modifiche a ogni simulazione, ho paura che poi in futuro possano venire a contestarmi nuovamente una tattica e a quel punto ci andrebbe di mezzo la società e non voglio questo. Da qui la decisione.

G.R. : nasce principalmente dal fatto che Alessandro, nell’ultimo periodo, non ha avuto molto tempo per allenare visti gli impegni lavorativi. In alcune partite è stato sostituito anche dal nostro Vice Allenatore. Diciamo che non avrei mai allontanato Alessandro da questo ruolo, ma purtroppo ho dovuto accettare le sue dimissioni dopo un inconveniente con la commissione tattiche, e la scocciatura di vedersi bocciare più tattiche lo hanno portato a rassegnare queste dimissioni.
M.G. : è andata esattamente come ha detto Roberti. Non credo però sia il caso di parlare della commissione. Il motivo principale è il tempo mancante che ci manifestava D’Anteo, difatti molte volte ha allenato il vice.

Ai presidenti: perché avete scelto Alfio Giuseppe Grasso come sostituto? E cosa pensate possa portare a Napoli?
G.R. : Grasso è stato scelto dopo una breve chiacchierata col Capo Allenatori Serafini, che mi ha messo sul banco gli allenatori disponibili ad allenare. Abbiamo valutato sia lui che altri profili, ma la scelta è caduta su di lui perché è un membro molto attivo nel Progetto, e nel nostro ideale di società l’attività viene al primo posto. Penso che al Napoli un ulteriore membro attivo, e un motivatore, faccia solo bene, per gli standard che chiediamo. Sul piano tattico, invece, spero possa dare un’ inerzia positiva alla squadra, attuando nuove idee di gioco e magari giocando in un altro modo.
M.G. : Grasso è già nel gruppo whatsapp e sta portando entusiasmo proprio come volevamo. Vedremo e lasceremo parlare il campo, ma ha la nostra piena fiducia, altrimenti non sarebbe qua.

A D’Anteo, invece: recentemente hai dichiarato che il mercato e la costruzione della rosa sono state concordate con te. Alla luce delle giornate da te disputate, ritieni di dare un consiglio al nuovo allenatore sull’evoluzione tecnica che deve avere questa rosa?
A.D. : il nuovo mister mi sembra abbia le sue idee su come far giocare la squadra; io ho fatto mercato con l’idea di giocare con il 4411, ma come ti accennavo sotto al post della tua analisi non mi è stato possibile in quanto mi sono stati bocciati 2 moduli che avevo mandato, però credo che l’ideale sia giocare con un modulo che preveda il trequartista in modo da poter utilizzare bene Ponticelli.


Per il tuo futuro da giocatore? Napoli rimane la piazza in cui ti vedremo o dobbiamo aspettarci sorprese a gennaio?
A.D. : Sto benissimo nel gruppo Napoli, è un ambiente fantastico e non mi sognerei mai di lasciarlo (sempre che la dirigenza non mi accompagni gentilmente all’uscita)

Tornando ai presidenti, avete fissato degli obiettivi con Grasso? Qual è, secondo voi, il traguardo a cui deve ambire il Napoli in questa stagione?
G.R. : No, nessuno. Grasso deve lavorare senza pressione e cercare di esprimere il suo gioco, il resto verrà da se. Quando parliamo di obiettivi dobbiamo pensare prima agli obiettivi in termini di attività. Ecco, l’obiettivo principale è quello di avvicinarci il più possibile al potenziale di 5 milioni di bonus attività che abbiamo in rosa questa stagione, e viaggiare tra le posizioni nobili ogni mese nella classifica fan. Per quanto riguarda invece gli obiettivi in termini di piazzamento in campionato ti dico che è ovvio che non ci aspettavamo un inizio del genere, ma eravamo ben consapevoli che il campionato di Serie B non sarebbe stata una passeggiata. In pochi hanno fatto bene una volta retrocessi, per noi è già un successo aver tenuto tutti i membri del gruppo. Siamo solo all’inizio, mancano ancora tante partite, guardando quest’inizio sicuramente dobbiamo cercare di riprendere la marcia e risalire almeno nel gruppo Play-off
M.G. : sicuramente speriamo d’invertire la rotta dei risultati altalenanti. E soprattutto cercare di metterci alle spalle la brutta serie A dell’anno scorso, chiusa con la retrocessione. Ovviamente la promozione sarà difficilissima, ma è un obiettivo, non un’ossessione. Giustamente chi scende spera di risalire subito e ha gli occhi puntati addosso, ma il campionato è lungo e sarà tosto. Grasso deve essere libero di lavorare con serenità e anche se i risultati non dovessero arrivare, ma ci fosse impegno e affiatamento, non ci sarà nessun esonero. L’importante sarà affiatare il gruppo più di quanto lo sia già e riconfermarlo anche nelle sconfitte se non arrivasse la promozione.

Ringrazio per la disponibilità Alessandro D’Anteo, Giuseppe Roberti e Manuel Guassone, e, augurandogli un buon proseguimento di stagione, passo a intervistare il nuovo allenatore Alfio Giuseppe Grasso.
Nuovo allenatore del Napoli. Immagino orgoglio, ma anche responsabilità. Cosa ti aspetti e cosa pensi di poter dare a questa squadra?

A.G.G. : Le due parole che ho subito detto al presidente Roberti sono “onore” e “onere”. Perché fare la prima esperienza ufficiale da Serie B sulla panchina di una nobile decaduta, ma pur sempre nobile, significa dover giocoforza dimostrare qualcosa. Anche il semplice “non sono un cretino” può andar bene. Questo, in sostanza, è l’apporto che sento di poter dare: tranquillità. La squadra l’ho vista attiva, vogliosa di fare, se possibile si allenerebbe davvero. Il terreno quindi è fertile per ottime cose.

Pensi di portare lo stesso credo tattico che utilizzi alla Sambenedettese? Il Napoli ripartirà dal 433?
A.G.G. : Non esistono dogmi, ma solo situazioni che inizialmente padroneggi (o pensi di padroneggiare) meglio. Le idee personali devono sposarsi con la rosa a disposizione, perché avere un vestito bellissimo in tessuto, taglia e vestibilità ma di un colore che te lo rende inutilizzabile non ha senso. Ho due tre idee davanti, staremo a vedere e lavorare.

Ho avuto modo di analizzare recentemente la rosa del Napoli e ho individuato 3 problemi strutturali sui quali vorrei un tuo parere: mancanza di un terzino sinistro di ruolo e di piede in grado di svolgere mansioni difensive, grande tecnica e poca sostanza al centro del campo e un Ponticelli da sfruttare adeguatamente. Che ne pensi di questi tre temi?
A.G.G.: Saranno fin da subito centrali nel progetto tattico. La rosa costruita punta sull’attività, manca l’idea di costruirci sopra la tattica. Un processo sicuramente lungo e tortuoso, proprio per questo meglio cominciare da subito.

Grazie anche a mister Grasso, che comprensibilmente non ha voluto sbottonarsi molto. Lo aspettiamo in campo, e speriamo per il Napoli di vedere una squadra all’altezza del suo prestigio.

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