Nonostante l’arrivo di PS5 e di Xbox Series X sia sempre più vicino, la vecchia generazione di console non ha la minima intenzione di andare in pensione sotto voce. Titoli come The Last of Us 2, Ghost of Tsushima, il remake di Mafia 1 in dirittura d’arrivo dimostrano che queste console hanno ancora molto da dire. Un altro titolo che si porta dietro un grande carico di aspettative è Marvel’s Avengers, in uscita il 4 settembre ma disponibile in accesso anticipato di pochi giorni per chi acquistava la versione deluxe digitale. Grazie a questo espediente siamo riusciti a mettere le mani sul gioco con leggero anticipo. Abbiamo giocato le prime ore della campagna principale e in questo articolo leggerete ciò che trasmette ad un primo impatto l’ultima fatica di Crystal Dynamics.

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N.B: Tutte le immagini presenti nell’articolo sono screenshot catturati durante la mia partita.

N.B 2: questo articolo si basa solo sulla campagna di gioco. L’altra modalità disponibile, “Iniziativa Avengers” contiene spoiler sulla trama e il gioco stesso suggerisce di finire prima la modalità principale

La Trama

Siamo a San Francisco, durante l’Avengers’ Day. Quella che doveva essere solamente una giornata di festa per celebrare gli eroi più potenti della terra si trasforma in un evento drammatico non appena un gruppo di terroristi ben armati inizia a scatenare il caos, costringendo i Vendicatori ad intervenire. La situazione precipita, i Vendicatori falliscono miseramente, messi al bando e considerati come un pericolo per la società. 5 anni dopo, Kamala Khan (la futura MS. Marvel), una ragazza di 16 anni con super poteri, decide di intraprendere un viaggio per riunire gli Avengers e salvare nuovamente il Mondo.

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La Grafica

Partiamo subito con una nota dolente: negli ultimi mesi sono usciti giochi che hanno spremuto le console al massimo. Basti pensare a due esclusive PS4 come The Last of Us 2 e Ghost of Tsushima, in grado di mostrare un comparto grafico che lascia a bocca aperta. Marvel’s Avengers (sempre per PS4) non si avvicina minimamente a questi due titoli. I protagonisti raggiungono un discreto livello di dettaglio, ma le espressioni facciali non sempre sono convincenti. Le animazioni durante i combattimenti non sempre rendono giustizia al personaggio. Controllando Thor e brandendo il mitico Mjolnir si dovrebbe avere un certo senso di superiorità verso i nemici, invece il martello del Dio del tuono risulta come un’arma qualunque. I nemici risultano abbastanza anonimi, con i modelli che si ripetono e con colori diversi in base alla loro potenza. Durante alcune cutscene lo sfondo tende a sfocarsi per dare risalto ai personaggi in primo piano, creando però un effetto molto sgradevole agli occhi. Si poteva fare di più, dal punto di vista grafico, Marvel’s Avengers è sicuramente un passo indietro rispetto ad altri titoli usciti prima. Anche la modalità foto delude, con poche opzioni a disposizione e con una libertà di camera quasi inesistente.

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Il Comparto Audio

Decisamente meglio il sonoro del gioco rispetto alla grafica. Bella la colonna sonora (anche se non memorabile), ben realizzati gli effetti sonori dei poteri degli Avengers e i rumori ambientali. Ottimo il doppiaggio, non ai livelli del Marvel Cinematic Universe ma si difende egregiamente. Purtroppo in una fase iniziale del gioco ho notato che un personaggio secondario durante una cutscene non era stato doppiato ed era rimasto muto. Sicuramente un errore da poco, ma che mi ha portato a continuare la mia partita con i sottotitoli a schermo per paura che possa succedere di nuovo. Per correttezza è giusto notare che questo problema è stato riscontrato prima della patch day-one e che quindi potrebbe già essere stato risolto.

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Le meccaniche di gioco

Fin dai primi istanti si capisce che Marvel’s Avengers è un gioco con una forte anima multiplayer e che la campagna sarà solo una preparazione alla modalità Iniziativa Avengers. Sotto alcuni punti di vista il gioco ricorda un mmo semplificato: ogni personaggio ha tre attacchi speciali che si ricaricano col tempo (potenziabili con i punti abilità acquisiti salendo di livello), ampie ondate di nemici di basso rango, livello di forza dei nemici e contatore dei danni a schermo. Cosa molto strana ma non è presente nei menu la mappa dell’area di gioco in cui ci troviamo. L’unico modo che abbiamo per orientarci è tramite la visione tattica che ci evidenzierà la direzione da prendere ed eventuali obiettivi secondari scoperti. Una decisione piuttosto insolita. Le missioni della campagna possono essere affrontate in solitaria oppure in multiplayer. Inoltre, le due modalità di gioco sono interconnesse tra di loro. Tutto ciò che sbloccheremo nella campagna sarà disponibile nell’Iniziativa Avengers e viceversa. Anche la gestione degli equipaggiamenti richiama quella di molti mmo: ogni Eroe avrà 4 slot equipaggiamento e sarà molto comune trovare equipaggiamenti diversi che possono essere comuni oppure rari e avere abilità passive che possono aiutarci in combattimento. Gli equipaggiamenti potranno anche essere potenziati con i materiali che troviamo durante le missioni. Un aspetto molto carino riguarda i collezionabili del gioco, i fumetti, che oltre a farci fare un ripasso di storia dei Vendicatori ci permetteranno di aumentare le nostre statistiche. Un’ottima ragione per andare a caccia.

Conclusioni

Il primo impatto con Marvel’s Avengers è un po’ traumatico. I protagonisti vengono presentati tutti insieme, in maniera un po’ confusa e con poco tempo per provarli e capire le differenze e le abilità di ognuno di loro. Fortunatamente dopo poche ore la situazione si stabilizza e ci viene data la possibilità di padroneggiare un eroe alla volta, in modo da capire quale meglio si adatta al nostro stile di gioco. La modalità campagna sembra essere molto vasta, con tante missioni secondarie, così come la modalità Iniziativa Avengers promette una certa profondità. Quello che lascia dubbiosi è il fatto che il gioco possa risultare alla lunga ripetitivo, facendo cadere presto la voglia di giocare. I fan della Marvel avranno sicuramente più di un incentivo a proseguire e a spolpare il gioco, gli altri potrebbero avere più di qualche difficoltà.

Tanti costumi alternativi a disposizione, alcuni decisamente particolari