Mörk Borg – Il gioco dei Caotici Malvagi

Ciao a tutti, sono Noardia e vivo il mondo dei giochi di ruolo da quando avevo 8 anni. Ora ne ho 41 ed ho avuto esperienze nel gestire manifestazioni di GDR prima come parte degli organizzatori di immaginaria ormai piú di vent’anni fa. Da qualche anno sono presidente di Masters Inc., un gruppo di master dediti alla conoscenza e divulgazione di giochi nuovi, o che hanno comunque lasciato la loro orma nella storia. Quello che voglio presentarvi oggi è un gioco ‘OSR’, ovvero old school renaissance (una branca di giochi che ci vuole fare sentire il gusto dei primi GDR ma con un pizzico di novità). É uscito in commercio nei primi mesi di questo tragico periodo.

Mörk Borg, nido di simpatia

Si chiama Mörk Borg (dal norvegese: castello oscuro), ed è un gioco fantasy/horror di stampo molto classico. Qui termina la classicità di questo titolo, edito da Free League Press. Partiamo dalla copertina: il giallo sparato che hanno scelto é solo l’aperitivo della quantità di pugni nello stomaco che questo titolo ci regala. L’editing di questo titolo é la cosa meno commerciale che abbia mai visto. All’interno della copertina troverete tabelle, incontri, oggetti, nomi ecc… pagine scritte in gotico o come fossero murales. La tabella delle armi, ad esempio, è un uomo torturato con ognuna di esse.

Mork Borg - Scheda PG

Passiamo all’ambientazione: il mondo come lo conosciamo è finito. Punto. Ma il punto che metto è fisso e solido. Non è il fantasy classico che conosciamo tutti: questo è “un” fantasy, ma con il face painting piú assurdo e black metal che vi possa venire in mente. I personaggi sono feccia, sono ció che è rimasto incollato alla tazza dopo che lo sciacquone dell’apocalisse è stato tirato. Scordatevi buone azioni, paladini e unicorni rosa che vi salutano. No, qui se va bene vi troverete al cospetto di qualcuno che per il rigetto della realtà si è strappato la pelle di dosso ed a modo suo vi consiglia di fare altrettanto, magari dopo un paio di colpi di femore. Staccato ad uno dei vostri compagni.

Un gioco non proprio per famiglie

Per farvi un esempio di come è vivere in Mörk Borg, durante l’ultima partita abbiamo vissuto questa scena: uno dei giocatori aveva passato la notte dentro una specie di cappella in un cimitero, immaginate qualcosa di piú grande di un tabernacolo, ma piú piccola di un armadio ad una sola anta. Gli altri avevano dormito all’interno di casse da morto sudice dentro un’enorme fossa. Arriva il mattino, ed il povero cristo che aveva dormito in piedi dentro la cappelletta vede un enorme troll che si avvicina ai compagni che, poco attenti al troll, stavano dando la caccia ad un altro strano essere… Il primo corre contro il troll con una spada a due mani gridando “TROOOLL!” Lancia un d6, ottiene 5 di iniziativa, lancia un d20. 15, colpo a segno (sarebbe bastato 10 date le enormi dimensioni del troll)! Lancia i danni, un D10… 1. Uno dei giocatori sta uscendo dalla fossa inconsapevole del troll. Lo stesso, minimamente scalfito dal colpo del primo attaccante, attacca con un pugno il povero giocatore del tutto inconsapevole. In Mörk Borg i mostri non tirano per colpire: tirano solo il danno, 2D6, ed esce 9. Il poveretto ha solo 4 punti ferita e con il rumore di un sacco dell’ dell’umido che esplode, viene spiaccicato nel terreno dal troll. Che morirà a sua volta, pochi round dopo, sotto i colpi di palle di fuoco lanciate dai due rimasti nella fossa.

Come spero abbiate capito, la mortalità in questo gioco è molto alta. Va da sé, ne deve venire un forte lavoro di squadra, anche se dobbiamo ricordare che i giocatori saranno comunque persone dai bassissimi principi morali.

Ma potrebbe anche andare peggio

dead god's propher

Un’altra scena che puó farvi capire qualcosa in piú dei toni macabri e deliranti di Mörk Borg é questa: i giocatori, dopo aver percorso per diverse ore un lungo corridoio, cominciano a notare che la fiamma della loro torcia brucia decisamente male. Iniziano a sentirsi deboli ed ad avere visioni angoscianti, le pareti del corridoio sembrano restringersi. Arrivati in fondo trovano una porta, e sentono dei forti gemiti ed un cattivo odore di liquami e metano arrivare da oltre la porta stessa. Analizzandola meglio (tiro di presence DR14, ovviamente fallito), cadono preda delle visioni dovute alla mancanza di ossigeno ed all’avvelenamento da CO2 e vedono una porta fatta di carne, con ossa a fare da cardini e borchie. La forzano fino ad aprirla (nella loro visione la hanno squartata), e dietro trovano una passerella che si innalza di pochi centimetri su di una massa di corpi mutilati, che si avventano come piranha su carcasse che cadono dall’alto.

Direi che il pugno nello stomaco é stato bello forte, ma questo è solo un esempio di cosa vedrete giocando a questo gioco!

Non ci sono principesse in questo castello

In commercio di titoli simili ce ne sono, anche se magari non cosí dark: Ultima Torcia, Four Against Darkness, Adventurer. Per quanto riguarda il sistema, è una delle cose più semplici che, chiunque abbia mai giocato con la scatola rossa di D&D o con una qualunque delle sue reincarnazioni, possa immaginare. Come vi ho già detto poco fa, si tira un d20, e con un risultato maggiore o uguale all’obiettivo l’azione ha successo. Per contro, il sistema è prodigo di modi per far soffrire con i fumble.

Tutti i titoli citati possono essere giocati “come” Mork Börg, ma nessuno sarà cosí oscuro, cosí pesante e cosí liberatorio.

Doomed

Spendo ancora due parole sul manuale in sé. Come vi dicevo, é effettivamente complesso da leggere ma in poco meno di 100 pagine troverete un piccolo atlante per capire il mondo in cui state giocando, il bestiario (che fornisce utili spunti per le partite), un’avventura completa ed ultimo, ma non meno importante, una spiegazione della religione di questo mondo.

Molto importanti da menzionare sono le ampie risorse web per questo titolo. Schede da stampare, piccole avventure e la cosa piú utile per un gioco con una mortalità cosí alta: un generatore casuale di personaggi. Se siete master pigri come me, c’è addirittura il generatore di dungeon, ricco di informazioni, motivazioni e mostri.

In conclusione, Mork Börg è un gioco che mi sento di consigliare sia a chi vuol possedere un titolo anomalo che faccia la sua figura in una libreria di GDR, sia a chi, ormai stanco di giocare a D&D, voglia provare qualcosa in cui non venga bannato il tipico caotico malvagio, ma anzi sia l’unico tipo di personaggio giocabile.

Con questo vi saluto, e ringrazio Progetto Gaming per ospitare questo e, si spera, altri articoli/recensioni sul tema dei GDR.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento