PROGETTO FM – E’ uno sporco lavoro

Dopo la pausa estiva torna la rubrica “è uno sporco lavoro” condotta da Davyd Andriyesh. Oggi ai nostri microfoni abbiamo lo storico portiere del Crotone e della nazionale Giorgio Laurendi, iniziamo con l’intervista.

Giornalista: Ciao Giorgio cosa ti ha spinto a entrare nel progetto? Cos’è per te Progetto Gaming?

Laurendi: Ciao a tutti, il mio percorso su Progetto Gaming nasce praticamente come un colpo di fulmine, da amante del gioco mi ci sono fiondato a pesce dentro il progetto e da ormai gli albori dei tempi ne faccio parte. PG per me vuol dire amici, so che posso risultare banale ma è quello che è avvenuto nel corso degli anni, un continuo aumento di conoscenze ed amicizie che man mano si vanno sempre più rafforzando.

Giornalista: Come mai la scelta di fare proprio il portiere? Casuale o vuoi seguire le orme di qualche tuo beniamino?

Lauredi: Bhe per chi mi conosce è abbastanza chiaro perché ho scelto di fare il portiere, nella realtà ho giocato in porta per ben 15 anni e quindi mi è venuto naturale rimettermi i guanti ed andare a battagliare sul campo.

Giornalista: Come rispondi a quelle persone che reputano il portiere il ruolo più noioso o comunque quello che da meno gioie?

Laurendi: Anche qua la risposta è molto semplice, ci vuole coraggio a fare il portiere, ma probabilmente il portiere non lo si fa, portieri si è. Bisogna avere una certa predisposizione al saper restare soli, è li (soprattutto se la tua squadra è forte) che magari potresti annoiarti ma vi dico che non è così, magari, arriva un pallone lungo, un contropiede inaspettato, e tocca a voi salvare la baracca in uscita, senza preavviso, senza che nessuno ve l’abbia chiesto. Fare il portiere è un esperienza unica.


Giornalista:Che obiettivo ti poni di raggiungere insieme ai tuoi compagni del Crotone?

Laurendi: Non ci nascondiamo di fronte alle evidenze, la nostra squadra è stata costruita per puntare a vincere, l’anno scorso siamo riusciti a vincere la coppa italia contro la Cremonese ed abbiamo rimediato ad una annata un po’ opaca. Quest’anno si volta pagina e si punta sempre più su.

Giornalista: Cosa ti spinge a rimanere al Crotone dopo le tante stagioni che ti trovi alla corte di Mister Pisasale?

Laurendi: Ormai a Crotone si è stabilito fin dalla S1 un rapporto di amicizia quasi indissolubile, è sempre stata questa la forza della nostra squadra, siamo come una mente unica. Questa amicizia ci ha spinto a fare una cordata interna allo spogliatoio per rilevare il Club ed essere effettivamente padroni di noi stessi.

Giornalista: Che consigli daresti a un nuovo utente che decide di fare il portiere, visto che è un ruolo complesso e non molto valorizzato dalle videocamere durante le partite?

Laurendi: Gli direi di avere pazienza, tanta pazienza il momento arriva e quando arriva per il portiere è più di un gol, sei l’estremo difensore, ma, al sol pensiero ho i brividi dall’emozione, quando i guanti accarezzano il pallone, le mani lo stringono e i tuoi compagni corrono ad abbracciarti, capisci che forse così solo non lo sei mai stato.

Ringrazio per la disponibilità di Giorgio e gli auguro di togliersi tante soddisfazioni in questa nuova stagione.

Articolo di Davyd Andriyesh

Grafica e revisione di Stefano Santoro



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