A Cuore Aperto: The Last Of Us Parte 2

Il primo The Last Of Us, assieme al suo più che apprezzato DLC, è stato in grado di costruire la propria narrativa basandosi su due dei personaggi più amati della storia dei videogiochi, ottenendo il più che meritato appellativo di classico. Ho sempre avuto la sensazione di come sarebbe dovuto rimanere come una perla a se stante, ma un sequel è quello che abbiamo ottenuto ergo, parliamone A Cuore Aperto

Gli aspetti positivi

Permettetemi di iniziare con gli aspetti positivi. A livello grafico, il gioco lascia senza parole, dimostrando come il team sia stato in grado di portare, ancora una volta, la console ai suoi limiti più estremi – come può testimoniare il “leggero” rumore emesso dalla ventola durante le fasi di gioco. Il design ambientale, assieme al suono ed alle animazioni facciali sono pressochè perfette, rendendo di fatto il gioco a livello estetico come uno dei migliori, se non il migliore, mai uscito per PS4.

… Che son già finiti

Sebbene vi siano stati dei ritocchi il gameplay risulta familiare, supportando in modo superficiale il progredire della storia. L’intelligenza artificiale dei nemici risulta, alle volte, ancora assai divertente. Tuttavia, il delicato equilibrio dell’originale è sparito. I puzzle ambientali rappresentano solo una piccolissima parte del gameplay, che tende a diventare monotono col passare del tempo; striscia ed uccidi, striscia ed uccidi, striscia ed uccidi… Alle volte mi capitava di immedesimarmi in un addetto all’immissione di dati, per quanto frustrato mi rendesse la ripetitività del gameplay.

Il fallimento dello storytelling

E poi, abbiamo la storia. Risulta molto difficile criticare questo gioco in modo appropriato evitando spoiler. Ciò che posso sicuramente dire è che risulta troppo, troppo lungo e strutturato in modo imbarazzante. Ma è nella seconda metà che il castello costruito con tanta attenzione inizia a cadere a pezzi. Vi è una costante e sgradevole sensazione di essere sotto dettami patrocinanti in grado di far risultare il gioco un enorme sforzo di 25 ore che esiste solo per dissuadere i giocatori dal poter dire:

Il gioco è corto, fa schifo.

Videogiocatore medio

Siamo costretti a compiere determinate azioni che non vorremmo fare, solo per poi essere quasi demonizzati per averlo fatto. Spesso si tratta di parti inventate in grado quasi di compromettere l’integrità dei personaggi, semplicemente per facilitare l’ottenimento di una reazione necessaria per dare senso a certi punti della trama. Di conseguenza, tendono a compiere decisioni spesso fondamentalmente incoerenti ed illogiche.

Il lento e frustrante declino

Durante la seconda parte, alcuni personaggi tendono a compiere sempre le stesse azioni andandoli a rendere semplicemente incoerenti con se stessi. La fine è il perfetto esempio per spiegare tutto ciò: nella sua mancanza di logica, sembra quasi ridere a crepapelle. La trama è goffa e banale. E per un gioco che sottile non vuol essere, non è possibile apparire quasi come una grossa composizione di trucchi da salotto economici. Non è che si pretendesse una trasformazione di Druckmann in Jane Austen, ma questi personaggi non sono sicuramente disegnati in modo adeguato per far progredire una trama.

Ciò che rese il primo capitolo speciale è stato sventrato al punto di risultare quasi irrispettoso, lasciando poche positività come strascico. Brutto da dire, ma Naughty Dog ha chiaramente una visione debole della propria fan base.

Considerazioni finali…

Per me, il vero problema con questo gioco è stato che ho semplicemente smesso di dare importanza a ciò che accadeva. Le tanto attese fasi di tensione hanno smesso di avere peso, assieme alla storia o alla violenza. Dovremmo essere in grado di empatizzare ad un certo punto, ma non ci sono riuscito rendendo, di conseguenza, il resto del gioco pesante e borioso da portare a termine. Son convinto che se il gioco mi fosse stato spoilerato avrei reagito in modo meno distruttivo, almeno non mi sarei sentito vittima di bait and switch.

The Last Of Us Parte 2, come il suo predecessore, vuole essere giudicato per la qualità di personaggi e narrativa, risultando come una delle più grandi delusioni videoludiche della mia vita. Il gioco si piazza prepotentemente nella media, con un punto in più da aggiungere per le imponenti opzioni di accessibilità. Se non altro, spero che questo sia il suo lascito.

Lascerò le ultime parole citando una frase pronunciata da Joel nel gioco,

Hanno girato un seguito, ma è stato deludente.

Joel
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