Retroreview – Super Off Road (PC, 1990)

La schermata introduttiva di Super Off Road per PC, in tutta la sua gloria
La schermata introduttiva di Super Off Road per PC, in tutta la sua gloria

Ok ragazzi, qui si va sul pesante. Oggi andiamo a recensire Super Off Road o Ivan “Ironman” Stewart’s Super Off Road, come è più noto nelle versioni per PC ed Amiga. Per noi giocatori dell’epoca, era generalmente noto semplicemente come “Ma sì dai, Ironman quello delle macchine!“.

Concepito inizialmente come un gioco Arcade (cabinato) dalla Leland Corporation nel 1989, Super Off Road è stato convertito per così tanti supporti da far sollevare un sopracciglio persino a Doom. Dal PC all’Amiga, dal Game Gear all’Atari Lynx, dal Master System al Super Nintendo, quasi ogni tipologia di console ha avuto una sua versione di questo gioco.

Volete saperne di più? Salite a bordo e tenetevi forte, perchè si va a ballare.

‘IRONMAN QUELLO DELLE MACCHININE, DAI!’

Di cosa si tratta? Presto detto: Super Off Road, come suggerisce il titolo, è un gioco di corse in fuoristrada, dove la nostra macchinina gareggerà contro altre controllate dall’IA (o da altri giocatori) su una serie di tracciati irti di pericoli ed opportunità.

Sidewinder, il primo tracciato su Super Off Road
Il primissimo tracciato, non troppo complesso

Nella versione PC, quella di cui andremo a parlare oggi, avremo a disposizione la possibilità di vedere fino a tre giocatori umani contendersi l’ambita coppa. Il giocatore 1 avrà a disposione una macchina rosso fuoco, il secondo potrà contare su un bolide giallo, ed il terzo entrerà nel magico mondo dei puffi con la sua macchina tutta blu.

La quarta macchina in campo, quella grigia, sarà apannaggio di Ivan ‘Ironman’ Stewart, il nostro avversario principale sia in single che in multiplayer. Riusciremo a batterlo corsa dopo corsa? Sapremo essere campioni della pista? Abbiamo chiuso il gas prima di uscire? Agosto ha 30 o 31 giorni?

30 giorni ha Novembre…

A primissimo impatto il gioco sembra ricordare in qualche modo giochi come Micro Machines, uscito per Super Nintendo nel 1991, ed i tanti giochi di macchine disponibili per piattaforme come il Commodore 64 e l’Amiga. Sicuramente non stiamo parlando di nulla di eccezionalmente innovativo, eppure Super Off Road è riuscito ampiamente a resistere al test del tempo.

Certo, difficilmente qualcuno si metterà a parlarvi di questo gioco in una conversazione casuale, ma ho visto più di una persona illuminarsi nel sentirlo menzionare o nel rivederlo a schermo. Complice tante volte il fatto, al momento della scelta del proprio pilota, di stabilire la propria data di nascita e nazionalità tra quelle disponibili. Tra cui l’Italia.

FAVORISCA PATENTE E LIBRETTO

Parte integrante del successo di questo gioco è chiaramente la semplicità. Super Off Road non è un simulatore, nè tenta di esserlo ma semplicemente mette in campo le cose che piacciono all’uomo medio delle fine degli anni ’80: tettone in bikini, macchine veloci e corse nel fango.

Il tutto, chiaramente, gestito con uno dei sistemi di controllo più improbabili che abbia mai visto in un gioco. Diciamo che la versione PC soffre un po’, tanto per cambiare, nel recepire quello che su Amiga è la normalità: l’uso di joystick con un tasto fuoco e poco altro.

Hurrican Gulch, tracciato di Super Off Road
Ecco, qui cominciamo ad aver qualche problema

Per noi, questo si traduce nel dover utilizzare combinanzioni tali da renderci maestri Yogi (ma non necessariamente golosi di miele) dopo poche sessioni. Ad onor del vero, il gioco ci chiederà subito se vogliamo adoperare un joystick o farci del male. Insomma, non siamo lasciati lì a soffrire senza senso. O forse è solo un modo gentile per ricordarci che quelle 79.900 L. sarebbe stato il caso di spenderle.

Eccoci allora a zigzagare sui (tanti) tracciati che incontreremo nelle nostre partite, colle dita piantate sulla tastiera e, se vorremo giocare in multigiocatore, quelle dei nostri amici a fianco. Molto a fianco. Troppo a fianco.

‘Hai un joystick nei pantaloni o sei solo felice di vedermi?’

Come dicevamo prima, il tutto consisterà nel guidare la nostra macchina (che vedremo in visuale dall’alto) attraverso tutta una serie di tracciati, sfidando principalmente il nostro avversario: Ivan, l’uomo di ferro, la cui abilità crescerà al crescere dei nostri risultati.

Ebbene sì amici lettori: Super Off Road è un titolo con difficoltà adattiva e non prestabilita. Più saremo bravi, più il nostro grigio avversario diventerà difficile da battere. Per riuscirci, al termine di ogni gara, potremo però potenziare il nostro bolide.

Potenziamenti potentissimi, per voi e per gli amici

Con miglioramenti che vanno dal motore all’acceleratore, dalle sospensioni alla ‘nitro’ (utilizzandola riceveremo una forte spinta) ed alle gomme, avremo modo di riuscire a salire i gradini del podio, partita dopo partita. Tuttavia i nostri tentavi saranno limitati a due. Persa una volta, persa per sempre. Ad ogni serie di giri su pista, sarà aggiunto un nuovo tracciato e ci verrà proposto di correre su quelli già fatti ma in senso inverso.

Per facilitarci la vita, sul tracciato compariranno anche serbatoi di nitro, per l’appunto, o sacchi di denaro da caricare in spalla per migliorare il nostro mezzo. Inutile dire che oltre a tutto questo, l’appeal è dato anche dalla classifica finale che, non bastasse la gara in multigiocatore, ci permetterà di competere con gli altri.

ANCHE L’OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE

AAA, beniamino d'Italia, sul meritato podio
AAA, beniamino d’Italia, sul meritato podio

Graficamente possiamo parlare di un gioco assolutamente in linea con le specifiche tecniche del suo tempo: con supporto per modalità CGA, EGA e VGA, Super Off Road è assoltuamente in grado di risultare convincente e piacevole in ogni fase di gioco. Chiaramente non dobbiamo aspettarci un livello da Gran Turismo, ma quel che deve mostrare riesce a mostrarlo più che dignitosamente.

Poco da criticare nel comparto audio, che essenzialmente è composto da una serie di tracce audio proprie per ogni pista. Anche qui nulla che faccia urlare al miracolo, ma sono godibili e rendono piuttosto bene l’atmosfera del gioco.

Al momento della premiazione, poi, verrà anche suonata una versione stilizzata dell’inno della nazione del nostro pilota. Piccola chicca, ma gradevole.

UN BEL GIOCO DI MACCHININE

Consiglierei Super Off Road al giorno d’oggi? Sì, decisamente sì. Per quanto la combinazione di tasti X e C per svoltare, A per usare la Nitro, e Q per accelerare (e questo già solo per il giocatore 1) renda la versione PC un pelo complessa, il gioco è e rimane valido.

Meccaniche di gioco seplici, grafica più che decente, sonoro all’altezza e l’IA che si regola rispetto alle nostre capacità lo rendono un titolo tutt’ora accattivante. Specialmente indicato per i bambini, è chiaramente uno di quei nomi che faranno comparire un sorriso anche sul volto di tanti nostalgici come il sottoscritto.

Se ne avete la possibilità, date una chance ad Ironman, quello delle macchinine. Non ve ne pentirete.

DOVE E COME

Al momento la versione PC non risulta essere commercializzata da nessuna parte (GOG, noi si continua a sperare) ma è possibile trovare il gioco su un gran numero di siti dedicati al retrogaming. Su alcuni, come ad esempio Archive.org, è persino possibile provare il gioco direttamente dal proprio browser.

Per chi ne possedesse una copia originale, i requisiti di sistema sono di un 286 (fisico od emulato con 86BOX/PCEm) o di una versione qualsiasi di DOSBox.

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