Progetto FM- UNA NUOVA AVVENTURA PER PAOLO BIANCHI

Come ben sapete Daniele Collano ha abbandonato la carica da admin all’interno dello Staff Progetto FM. Al suo posto gli admin, alias Ballarini, Pironti, Sedda e Fulco, hanno nominato Paolo Bianchi, un personaggio molto noto all’interno del progetto, conosciuto sia come presidente dello storico Fublet, sia come presidente di Lega.

Noi di Progetto X abbiamo incontrato il signor Bianchi per un’intervista, parlando non solo della sua nuova carica, ma anche degli altri ruoli che ricopre all’interno di Progetto FM.

Salve a tutti, un saluto al nostro ospite Paolo Bianchi. Paolo si presenti ai nostri lettori

Buona sera Angela, scusa se ti ho accolto solo ora ma come puoi vedere sono piano di scartoffie da firmare ed atti da approvare.    
Fammi prendere prima un goccio di whisky e poi possiamo partire… Ne vuoi un po’? (ride).  
Torniamo alla tua domanda. 
All’interno di Progetto FM sono Paolo, un difensore centrale fortissimo di 17 anni che milita, per lo meno per ora, al Catanzaro. Per ora sono ancora un ragazzino, ma mi piacerebbe diventare in futuro una sorta di Nesta del progetto: tecnico, elegante ed implacabile.  
Per quanto riguarda invece la mia figura al di fuori del rettangolo verde sono un 40enne di bella presenza che ha iniziato questa avventura nella lontana S1, precisamente al Crema Comics dove Filippo ed Alessandro mi hanno invitato a partecipare, sia per puro divertimento che per pubblicizzare un po’ Fublet, il gioco da tavolo sul calcio che abbiamo creato anche con l’aiuto di Progetto Gaming.                                                              

Ci parli delle sue esperienze e del suo percorso all’interno del Fublet e di Progetto FM.

La mia carriera è iniziata a luglio in S1. La prima live l’abbiamo fatta io, Pironti e Filippo, e mi ricordo ancora i numeri da circo per non fare vedere alle telecamere che mi stavo bevendo una birra! La S1 è stata il mio primo spartiacque. Inizialmente il progetto non mi aveva preso, lo confesso. Poi è arrivato Martinelli e da lì in poi è cambiata la musica, e non solo in campo. Ho approfondito le dinamiche e le potenzialità ed ho iniziato a lavorare con Nicolò per costruire la base della squadra e da lì in poi il lavoro che facevamo in due, abbiamo iniziato a farlo in tre, poi in cinque, poi in dieci! 
Da due stagioni si è affiancato il Catanzaro e devo dire che le due squadre ora sono praticamente autonome. Ogni singolo giocatore in rosa è un ingranaggio fondamentale del gruppo. Dai senatori da 300k ai cosiddetti “utenti da commentino”. Non potrei fare a meno di nessuno, ma non so se farti scrivere questa cosa… Temo che poi si possano sentire troppo importanti e vengano a batter cassa!

Da qualche tempo ricopre l’incarico di presidente di Lega, come è arrivato a ricoprire questa carica?

Bisogna tornare indietro nel tempo, in S2. Rispetto all’inizio del progetto l’utenza aveva avuto una crescita esponenziale e le presidenze iniziavano a nascere come funghi. Era impensabile che tre admin riuscissero a gestire tutto da soli e quindi hanno deciso di istituire la figura dei presidenti di lega di A e B. Inizialmente dovevano esserci dei controllori, e mi hanno chiesto se fossi interessato all’incarico per la serie cadetta.                       
Dopo un anno sono passato quindi alla serie A per coordinare e mettere in piedi delle linee guida e degli strumenti per facilitare ed organizzare meglio il lavoro.
Sul come sono arrivato a ricoprire la carica la risposta è scontata: le mie capacità sono a zero, ma sono comunque un bel ragazzo, quindi la scelta è stata ovvia (insomma, parliamoci chiaro, mica potevano mettere Savini…)               

Ora invece è arrivata la sua carica come admin. Ci racconti come è andata e come ha reagito alla proposta.

Ero nel mio ufficio a gestire alcune questioni di lega quando mi è arrivato un messaggio relativamente a due giocatori del Catanzaro che dovevano essere bannati. Calcolando il numero di casi umani che ho in squadra ci stavo quasi per cascare, ma poi ho ragionato sul fatto che i peggiori fossero tutti al Fublet e quindi ho chiesto il vero motivo del contatto. Ed è arrivata la proposta di prendere il posto lasciato vacante dal buon Collano.   
Mi sono preso un po’ di tempo per rifletterci: da un lato la proposta mi ha reso orgoglioso, dall’altra ho pensato che forse non avrei avuto il tempo per seguire il ruolo come si deve. 
Dopo un paio d’ore a pensarci su mi son detto: “ma sì dai, proviamoci!”. E ho dato l’ok!                                                                           

Com’è il lavoro da admin? Ci sono compiti e ruoli già definiti?

Il gruppo admin ormai è consolidato da parecchio tempo, quindi si, i compiti sono bene o male definiti. Però, come si è soliti dire in un ambiente di lavoro, per lo meno in ambito informatico, tutti devono saper fare tutto. Ovviamente ogni persona ha i suoi punti di forza e di debolezza, e su quelli si cerca di dare i vari compiti. Io al momento osservo, prendo appunti, imparo e butto lì qualche suggerimento.                                            
A me piace organizzare e nella mia testa il mio obiettivo è fare ordine, un po’ come fatto in lega.                                                                                            
Nell’ultima stagione i miglioramenti sotto l’aspetto della gestione secondo me sono stati tanti, ma ci sono ancora tante cose che bollono in pentola. Bisogna metterle in fila, analizzarle, dare delle priorità e promuovere i cambiamenti o le migliorie necessarie.                                                       
Diciamo che questo ruolo, che in parte ricopro anche lavorativamente, mi si cuce bene addosso e forse mi hanno scelto anche per questo, non solo per rubare il ruolo del bello a Filippo.                                                                                                                                  

Come penserà di dare il suo contributo a questa nuova causa? Ha già mente qualche novità e cambiamento da proporre?

In realtà sotto questo aspetto abbiamo già molto, ma molto, lavoro da fare. Abbiamo proposte che sono arrivate dal gruppo tutor, dai presidenti di Lega, dai revisori di bilancio, così come proposte arrivate dai presidenti o da “semplici” giocatori.   
 Una delle cose più sbagliate che si possano pensare rispetto al progetto è che ci sia “un gruppo di eletti” che decide! In realtà il più delle volte il gruppo admin si limita ad analizzare ed avvallare proposte che arrivano dalla community senza doversi inventare nulla! Poi chiaro, non tutte le proposte diventano effettivamente regole, ma questo è legato al fatto che l’admin deve avere una visione di insieme più ampia che magari altri non sono “obbligati” ad avere, e ci sta.  
Lato mio mi basterebbe solo aiutare a portare avanti quanto c’è già sul fuoco per essere più che soddisfatto!                                                                                                             

Lascerà la carica da presidente di lega oppure continuerà a svolgere questo incarico?

Al momento manterrò anche la carica di presidente di lega: anche nel recente passato Daniele era sia presidente che admin e, anzi, in quel contesto il doppio ruolo è molto utile. Dalle presidenze di lega partono buona parte delle proposte in quanto il contatto con le squadre e con le altre “funzioni” è molto forte, quindi avere un canale diretto con gli admin velocizza parecchio il lavoro.
Poi comunque vedremo cosa ci dirà il futuro. Finché riuscirò a coprire le cariche senza problemi o non decideremo diversamente non vedo problemi. Nel momento in cui il carico di lavoro dovesse essere troppo alto oppure i due ruoli dovessero essere conflittuali allora ne parleremo.

Ultima domanda. Lei è sia admin che presidente di lega. Nel progetto una cosa molto importante è l’attività. Come incoraggi e stimoli un utente ad essere attivo? Magari può dare qualche consiglio, sia a chi ricopre una carica come allenatore, ds o presidente, sia ad un semplice giocatore.

Questa è difficile, molto. Io sinceramente non faccio… niente! 
Mettiamola così: per me la cosa difficile non è ora mantenere attiva la squadra. La cosa complessa è stata quella di riuscire a comporre due rose che potessero, per età, interessi, argomenti essere mixata in maniera adeguata. Nelle mie rose non ho solo giocatori da 300k, ma ho dei giocatori da commentino che per il mio spogliatoio valgono le stesse cifre! Penso ad un Lupia, ad un Vinciguerra, ad un De Pascale, Carrettin ecc… Tutti giocatori che magari non sono conosciuti, ma senza i quali lo spogliatoio non sarebbe così attivo. Poi chiaro, servono anche gli Occioni, i Colasante, i Bruni, i Pellone… E magari pescare ogni tanto dei jolly alla Putton.  
Però ripeto, secondo me un errore da evitare è farsi richiamare sempre e solo dalle cifre dei bonus e dalle schede, per poi magari andare a prendere dei giocatori che nel gruppo non si trovano o, peggio, rischiano di rovinartelo. Anche i prestiti di Pironti e Franceschi al Catanzaro sono stati fatti in quest’ottica: quando hai persone di questo tipo nello spogliatoio, i tuoi interventi di controllo vengono ridotti veramente all’osso. Non sto dicendo sia facile, da noi è una politica studiata su due stagioni, e ancora oggi magari qualche richiamo dobbiamo farlo, ma se devo dare un consiglio anche alle nuove presidenze direi sempre prima di costruire il gruppo, e quando questo è solido, lavorare per puntellare.                                           

La ringraziamo Paolo per essere stato nostro ospite. È stata una piacevole conversazione. Le auguriamo un grosso in bocca al lupo per la carica acquisita

Grazie mille per il tempo concessomi. Quando vuole scambiare due parole, o bersi un sorso di buon whisky, è sempre la benvenuta!

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