fiere comics & games 2020

Fiere Comics & Games 2020 – Uno sguardo

Anno complicato per le fiere questo del doppio critico. I disagi, i disastri e le tragedie che ci hanno fatto compagnia dall’inizio dell’anno ad oggi hanno fiaccato molti, e costretto quasi tutti a rivedere i propri piani.

Non fanno eccezione gli eventi a cui siamo abituati ad andare per incontrare amici che, spesso, sono lontani. O magari altri appassionati di fumetti, giochi o cosplay come potremmo essere noi.

Stante l’attuale situazione, è chiaro che grandi assembramenti come quelli cui avremmo avuto modo di partecipare gli anni scorsi debbono, necessariamente, essere ridimensionati e rivisti.

A questo proposito vogliamo darvi un’idea generale di quello che sarà il prossimo panorama fieristico italiano. Chiaramente non ci sono ancora informazioni definitive, vista la continua evoluzione della situazione, nè possiamo essere del tutto esaustivi. Tuttavia il tentativo è quello di darvi un’idea di massima di cosa aspetarci.

LUCCA COMICS ANCORA INDECISO

Partiamo dall’evento internazionale più conosciuto e, plausibilmente, più iconico. Non si sa ancora molto sul Lucca Comics, e le dichiarazioni in merito scarseggiano o rischiano di essere più voci di corridoio che altro.

L’ultimo comunicato ufficiale presente sul sito, è quello datato 8 Aprile 2020. Questi conferma l’intenzione (pur senza alcuna possibilità di conferma) di proseguire coi lavori in corso per garantire l’edizione annuale nei tempi previsti, cioè dal 28 Ottobre al 2 Novembre 2020.

Nessuna opzione è scartata, inclusa l’eventuale digitalizzazione dell’evento, anche se pare evidente un’intenzione di massima al mantenere l’impostazione classica. Probabilmente, nel caso, con ingressi contingentati per permettere verifiche ed igenizzazioni del caso.

Comunicati stampa e prese di posizione

Nello stesso comunicato si fa riferimento a contatti da prendersi col Governo nel periodo di Giugno. Tuttavia, perlomeno sul sito, non vi sono tracce di alcun accordo definitivo.

L’ultimo documento in qualche modo correlato, è un comunicato stampa sottoscritto da un buon numero di realtà fieristiche. In questo viene lamentata una scarsa comunicazione con gli apparati del Governo, e la richiesta di maggior supporto per garantire la presenza sul territorio di un insieme di eventi dal valore (si stima) di circa 300M.

Questo sottolineando l’importanza culturale e sociale sia del fumetto che del gioco, che oltre a muovere cifre economicamente importanti, costituiscono un’importante occasione di socializzazione e crescita.

Riprendendo le parole del comunicato, sarebbe riduttivo parlare soltanto di fiere. Si tratta di vere e proprie piattaforme socio-culturali, che attirano non soltanto ragazzi, ma sono generazionalmente e socialmente trasversali. Oltretutto, dato il forte radicamente territoriale, funzionano anche da volano per le tante economie locali.

CARTOOMICS DIVENTA DIGITALE

Apertamente dichiarata la posizione di Cartoomics: la fiera milanese del fumetto passerà dalla dimensione fisica a quella digitale, giudicata più sicura. Non volendo perdere troppo tempo ad aspettare le lungaggini della burocrazia, ed ancora più preferendo evitare rischi di ordine medico, l’organizzazione ha già deciso: si fa tutto online.

L’evento si svolgerà tra Twitch ed il sito internet dell’evento e, presumibilmente, anche sui vari social della fiera. Scelta che qualcuno potrebbe trovare discutibile? Forse, ma che si inserisce nella scia di altri eventi internazionali del settore elettronico e dell’intrattenimento.

Confermate le date già fissate, la fiera digitale si protrarrà dal 26 al 29 novembre. La promessa è quella di un evento completamente gratuito, con una pletora di ospiti del mondo dei fumetti, del cosplay e dei GDR.

Ritirarci oggi per combattere domani

La scelta dell’iniziativa meneghina potrebbe essere ripresa da altri? Personalmente credo di sì e, per certi versi, credo sia auspicabile. Meglio avere un evento digitale e tempi, che non averne affatto o trovarsi a dover cambiare i propri piani all’ultimo momento.

Quasi sicuramente il discorso si allargherà anche alla GamesWeek, sempre organizzata da Fandango e parte dell’evento. Non un problema enorme in questo senso, dacchè sono ormai anni che gli eventi LAN sono comunque costretti a passare attraverso una connessione internet.

Certo fa pensare la mancanza d’introiti derivanti dalla mancanza di pubblico, che sicuramente avrà delle ricadute inevitabili sull’intero settore. La speranza, chiaramente, è che gli sponsor decidano comunque di non far mancare il proprio patrocinio.

MODENA PLAY TIENE DURO

In antitesi la posizione del Play, che come i pompieri di paura non ne ha. Pare essere confermata, infatti, la fiera per il 10-13 Settembre dell’anno corrente. Né sul sito né altrove siamo riusciti a trovare smentite o rimandi, anche se voci di corridoio parlan di addetti al lavoro non particolarmente convinti.

Sicuramente i rischi, specie in una zona considerata fino a poco tempo fa “calda” portano a voler andare comunque coi piedi di piombo, specie considerata la spada di Damocale della possibile “seconda ondata” che potrebbe colpire in autunno.

A petto di tutto questo è lecito aspettarsi ci siano aggiornamenti nei prossimi mesi, anche seguendo quella che sarà l’evoluzione generale della situazione. Anche qui una scelta che sicuramente porterà a vivaci discussioni.

Se da una parte avremo chi plauderà alla scelta di mantenere una normalità di fondo, dall’altra è facile aspettarsi l’ira di chi, legittimamente, giocherà la carta del “Sicuri sia una buona idea ammassarsi?”.

Purtroppo, finchè non ci sarà una convergenza scientifica ed amministrativa sulla vicenda, sarà estremamente difficile riuscire a gestire in maniera corretta questo genere di eventi.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento