Progetto FM – Ciao Lupa Roma, benvenuto Villaggio Prenestino

Una buona annata per la Lupa Roma, che non avrà centrato la promozione ma si è confermata come una squadra che vuole dire la sua nella terza serie nazionale. Peccato però che dalla S6, se andrete a spulciare le classifiche, non la troverete più nei database del Progetto Gaming.

E perché mai? Fallimento repentino? Investimenti arabi tarocchi che hanno mandato sul lastrico la società? Investimenti troppo temerari su bond messicani? No, nulla di tutto questo: la società, composta da Ivan Torcolini, Emanuele Ietto e Federico Picchi, ha optato per un semplicissimo cambio di nome. Addio a Lupa Roma dunque, benvenuto Villaggio Prenestino: “Con questo cambio di nome abbiamo voluto riavvicinarci alle nostre origini – ci dice Torcolini – Villaggio Prenestino è il nome del nostro quartiere a Est di Roma, dove siamo cresciuti e viviamo tuttora”. La scelta non è stata però presa in maniera repentina: “Ci pensavamo sin da quando abbiamo acquistato la società. C’è difatti bisogno di tre stagioni per poter attuare un cambio di denominazione e all’alba della S6 abbiamo deciso di fare questo passo”. Una decisione comune, per tre persone che sono principalmente tre amici, come sottolinea Ietto: “Ci conosciamo tutti dai tempi delle elementari, siamo molto legati. Siamo entrati nel progetto durante la S3, io per primo e loro che mi hanno seguito a ruota. Dopo poco tempo abbiamo deciso di intraprendere quest’avventura”. Ma non è stato semplice scegliere la squadra da acquistare: “Diciamo che eravamo combattuti. Ivan è originario di Gubbio e avrebbe inizialmente optato per i rossoblu, io da simpatizzante del Latina (città alla quale mi legano tanti ricordi) avrei optato per loro, mentre Federico non aveva grosse preferenze. Alla fine la Lupa è stato il giusto compromesso”.
Ma da adesso non si parla più di Lupa Roma, ma di Villaggio Prenestino: “Il quartiere che non cambierei mai” come ci dice Torcolini. “L’idea del cambio di nome l’abbiamo avuta da subito, volevamo qualcosa che ci rappresentasse. Abbiamo tenuto al vecchio nome, anche dopo il fallimento della società fuffa, ma diciamo che quelle residue chance di rimanere alla vecchia denominazione andarono via quando rischiammo di essere denunciati con l’accusa di aver utilizzato il nome Lupa Roma in maniera indebita, probabilmente non capendo nulla del Progetto…” Ietto però la prende con filosofia: “È stata probabilmente la conseguenza di aver scelto una piccola società con un’impronta dilettantistica che non ha avuto la capacità di guardare avanti e aprire al progresso. Non gliene faccio del tutto una colpa da questo punto di vista, è questione di mentalità. Ne abbiamo preso atto e siamo andati avanti”.

Il cambio di nome non vuole però essere fine a se stesso: come ogni società del progetto, il Villaggio Prenestino vuole competere, e vuole farlo con un gruppo, come definito da Ietto, ‘all’avanguardia’: “abbiamo alcune eccellenze di attività del progetto al suo interno. Sarebbe sbagliato alterare l’equilibrio che si è creato. Qualcosa sicuramente sul mercato faremo (anche perché con la nuova regola ci dovrebbero spettare 3 slot aggiuntivi) ma nulla di rivoluzionario. Non abbiamo necessità di vendere, tutti ad oggi vogliano rimanere e i pochi innesti saranno mirati”. Torcolini si concentra sul mantenere il cuore pulsante della squadra: la volontà di tutti e 15 i giocatori della stagione s5 è quella di rimanere, poi se un giorno, qualcuno ha la richiesta di cambiare squadra, noi lo accontenteremo. Ma a ora, siamo rimasti belli compatti per tentare la promozione diretta il prossimo anno, poi come ha ribadito il nostro ds, se tutto dovesse andare bene, arriveranno 3 giocatori dai slot, il che permette di dare riposo ai giocatori, la stagione sarà lunga e difficile,perchè ci sono tantissime squadre agguerrite come noi”. “Ma in questo momento non è scritto nulla – chiude Federico Picchi – l’unica cosa certa è che l’organico societario rimarrà questo. Abbiamo un DS bravissimo e molto capace nel suo ruolo, un allenatore che, penso, qualcuno invidia e un presidente bellissimo e dotatissimo.. (ride, ndr) Come detto, vogliamo fare il salto di qualità e dimostrare chi siamo veramente”. Con un cambio di nome: addio Lupa Roma, benvenuto Villaggio Prenestino

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento