Progetto FM – Terzi racconta… Angela Iadicicco

Avete mai sentito parlare di Giorgio Ferrini? Ferrini fu una mezzala di quantità che detiene tutt’oggi il record di presenze in gare ufficiali con la maglia del Torino: ben 568 tra il 1959 e il 1975. Indubbio che possa essere definito una vera bandiera nella storia granata: ed è proprio ciò che spera di diventare il personaggio che racconterò, un personaggio che ha saputo scindere il cuore e la ragione dal punto di vista calcistico, poi capirete. Oggi parliamo di Angela Iadicicco più conosciuta come Lady Angela Toro.

Angela nasce a Caserta il 15 aprile 19… Non si chiede l’età di una donna quindi ometteremo quest’informazione. Neolaureata in Scienze dell’educazione, i suoi hobby sono lo shopping, fare e mangiare dolci, viaggiare e ama il calcio. Angela è una grande tifosa della Juventus ma il destino ha voluto che nel progetto diventasse un’icona del Torino di mister Giacomo Sedda: ecco la frattura, seppur positiva in questo caso, tra ragione e passione, tra il progetto e il fuffa come piace dire a noi.

Eppure Angela in realtà non ha sempre giocato nel Toro. La sua carriera inizia in S2 più precisamente il 24 febbraio 2018. Il tutto è nato da un messaggio dell’attuale presidente del Vicenza, Valerio Arnone, in un gruppo WhatsApp in cui c’era anche la nostra Angela, in cui presentava la possibilità d’iscriversi a questo progetto. Spinta dalla curiosità e dalla sua passione per il calcio decise d’iscriversi, creando una scheda quanto più similare a quella del suo idolo, ovvero Juan Cuadrado. Sognava di poter essere acquistata dalla sua Juve, indossando la maglia n.7 che ai tempi era la medesima che indossava il colombiano ma invece arrivò la chiamata dell’Avellino.

La parentesi campana fu breve e di certo poco felice. Fu proprio a inizio carriera il momento più buio di Angela, la quale non seguiva particolarmente il progetto, non trovandolo particolarmente interessante, tant’è vero che per un attimo aveva pensato pure di abbandonare. Angela però scelse di dare un’ulteriore chance al progetto ritenendo che la soluzione migliore fosse quella di cambiare aria, di migrare dalla sua Campania verso lidi migliori.

Il sogno era sempre di arrivare a Torino e in effetti si realizzò, ma dalla parte sbagliata del Po: al posto della sognata sponda bianconera finì in quella granata. Angela in S3 passa al Torino e fu l’inizio di un matrimonio che sta durando ancora tutt’oggi. L’unica macchia riguarda il fatto che Angela non abbia ancora potuto sollevare un trofeo al cielo con la sua squadra: ci arrivò vicino solo in S4 quando il Torino perse la finale di Europa League contro i francesi del Paris Saint-Germain. Ma il suo vero trofeo è stato ed è giocare nel Torino.

La famiglia granata ha aiutato Angela ad apprezzare davvero e amare il progetto tant’è vero che sempre in S3 decise di assumere anche ruoli dirigenziali cominciando da Lecce, dove prese il patentino e diventò ds. In Salento l’esperienza si chiuse dopo poco tempo: ecco che però per lei si aprirono le porte di un nuovo incarico, stavolta una presidenza, nuovamente grazie alla figura di Arnone, vero e proprio mentore nella sua carriera. Insieme acquistarono il Vicenza e in S4 anche l’Empoli, dove Angela fu pure ds.

In S4 per lei ci fu un’ulteriore incarico di rilievo, iniziando la carriera di giornalista per la testata Progetto X e collaborando con Fantasy PG. Tornando agli incarichi dirigenziali per motivi personali Angela lasciò tutti gli incarichi dirigenziali anche se poco dopo decidere di ripartire stavolta senza Arnone. Rimase in terra toscana, diventando presidente e ds della Fiorentina e della sua squadra affiliata, il Pescara coadiuvata da Daniele Pusceddu. Purtroppo però la Fiorentina è tristemente retrocessa dalla A alla C in due stagioni e questo ha costretto Angela a dover abbandonare le cariche a Pescara. Angela però è una donna forte che vuole riportare ancora la sua Viola ai livelli che le competono.

In S5 l’ala granata realizza pure il sogno di partecipare ad Euro 2020 sotto la guida del CT De Donatis anche se purtroppo l’esito non ha rispecchiato le aspettative riposte su quella nazionale.

Cosa riserverà il futuro a questa grande donna non lo possiamo sapere ma ha ancora un’obiettivo da raggiungere, ossia quello di diventare allenatrice come tanti suoi colleghi del progetto. La grande certezza, invece, è che resterà ancora per molto al Torino e darà tutta sé stessa per migliorarsi come persona e come calciatrice cercando di portare i piemontesi a vincere finalmente un trofeo, superando il record di Ferrini e rimanendo per sempre nella mente e nel cuore dei tifosi granata.

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