PROGETTO FM – I nuovi leader del Verona

Salve a tutti, sono Michele Grilli. Oggi nelle vesti di inviato per FreeKick intervisterò Davide Martellosio e Daniele Broccolo, ovvero il nuovo capitano e vicecapitano del Verona.

G: Ciao Davide!
Qual è stato il percorso all’interno del progetto che ti ha portato ad essere il capitano del Verona?

DM: Sono entrato nel progetto una stagione fa nel Foggia, dove fui messo subito capitano. Da quel momento c’è stata una vera e propria passione da parte mia verso il progetto. Nonostante alcuni alti e bassi tutto procedeva bene; nel mercato invernale di questa stagione volevo cambiare, non mi importava la categoria, purché cambiassi, e a gennaio me ne sono andato al Verona, dove fin da subito ho animato tutto il gruppo oltre a fare il mio “lavoro” per raggiungere i bonus. Alla fine di quest’anno (per noi terminato ahimè con una sconfitta nei play-off) sono stato nominato capitano.
Per me è stato un piacere visto che in fin dei conti, sono l’ultimo arrivato.

G: Qual è stato il primo impatto al Verona?

DM: Inizialmente strano, alla fine sono entrato a Foggia con un mio amico e più che un gruppo di Progetto Gaming era diventata una famiglia; ognuno sapeva tutto di tutti, uscivamo con delle ragazze e scrivevamo: “guarda, oggi esco con questa!” e sapevamo che, pure essendo tutti molto distanti, ognuno conosceva molto degli altri.

G: Quali sono i motivi che ti hanno portato a cercare una nuova avventura?

DM: Passare da una realtà così a un qualcosa che non sai cosa ti mette davanti è stata tosta, ma, visto che è un gioco, mi stimola il fatto di conoscere altre realtà, altre vite, altre storie.

G: Trovi che a Foggia il gruppo fosse più attivo?

DM: Sisi, cosa che inizialmente il Verona non lo era. Diciamo che ora lo stiamo rendendo molto più attivo fra me, Salvo (Crescimone, ndr), il mio vice, il nuovo allenatore e un altro ragazzo che fa parte della squadra.
In parole povere stiamo rendendo bello anche questo gruppo.

G: In veste di neo capitano del Verona quali obiettivi ti poni?

DM: Banalmente ti dico essendo in C, di salire con la squadra, magari direttamente e senza playoff.  Personalmente non disdegnerei ritrovarmi in classifica cannonieri e con qualche assist.

G: Pensi che la società attuerà qualche colpo di mercato per aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi?

DM: Con il presidente – nonchè DS – parlo spesso e l’acquisto più grande al momento è stato il mister stesso; un allenatore bravo e preparato non può che essere un valore aggiunto, mentre a livello di rosa, ci sarà qualche tassello da inserire. Sopra ogni cosa un portiere. Però non spoilero niente, rimanete collegati con il Verona per sognare in S6.

G: Grazie Davide del tuo tempo!
Ed ora passiamo la parola a Daniele Broccolo.
Daniele, il tuo presidente mi ha spiegato che tu e Davide siete diventati capitano e vice per premiare la vostra attività; quale percorso ti ha portato fin qui?

DB: Faccio parte del progetto da ormai diversi anni, ho apprezzato da subito com’era sviluppata la cosa e mi ha subito preso. Iniziai al Modena ma la squadra fu smantellata da lì a poco quindi non si può nemmeno parlare di prima avventura.
La prima squadra dove ho cominciato a fare esperienza, sia come giocatore che come DS fu il Napoli.
Lì conobbi tanta brava gente, persone che mi accolsero quasi come un fratello spiegandomi il gioco, aiutandomi soprattutto a capire come comportarsi in quanto ero piuttosto testa calda. Ricordo con piacere il mister che guidava ai tempi gli “azzurri”, ovvero Salvatore Ponticelli, il presidente Roberti e vari calciatori come Guassone o Siracusa. Dopo vari alti e bassi abbandonai Napoli come DS e solo un anno dopo come calciatore in quanto non mi sentivo più parte del progetto. Divenni DS di Inter e Livorno e poi preferì fermarmi con la carriera da Direttore Sportivo per un po’.
Oggi gioco al Verona grazie al presidente Salvatore e, togliendo alcuni momenti dimenticabili, ho disputato una discreta stagione. Con l’arrivo di nuovi ragazzi e di un nuovo mister, sta prendendo forma un progetto che porterà il Verona in B.

G: Che ambiente hai trovato a Verona?

DB: All’inizio c’era poco calore in quanto la squadra era per la maggior parte inattiva. Ringrazio ancora oggi il nostro presidente per aver portato quegli elementi che da lì a poco hanno reso l’ambiente caloroso ed ospitale per i nuovi arrivati.

G: Quali sono gli obbiettivi che ti poni nelle prossime stagioni?

DB: Certamente il primo obbiettivo che mi pongo è quello di portare il Verona in B.
Per il resto, la nazionale è un sogno che accomuna tutti noi e non so resterà tale ma le prossime stagioni saranno fondamentali per capire se riuscirò mai a realizzarlo.

G: Hai già pensato a cosa vorresti migliorare della tua scheda in vista della prossima stagione?

DB: Dipenderà moltissimo dai bonus che otterrò. Potrei non aver raggiunto tutti i bonus, non sono stato molto attivo e quindi aspetterò l’uscita di questi. Quello che posso dire con certezza è che vorrei migliore la finalizzazione e la visione di gioco dato che è un parametro dove purtroppo pecco.

G: Grazie anche a Daniele per il tuo tempo!

La Redazione ringrazia gli intervistati per il tempo concesso, augurandogli ogni bene per le avventure future.

Articolo scritto da Michele Grilli
Revisionato da Giuseppe Staniscia
Grafica a cura di Marco Ternullo

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