La nostalgia, è risaputo, è un’arma potente. Ci riporta indietro nel tempo, ad anni più spensierati e meno cupi, facendoci per un attimo dimenticare le fatiche della vita quotidiana. Proprio per questo motivo la nostalgia, anche e soprattutto in ambito videoludico, è economicamente redditizia. Negli ultimi anni sempre più giochi del passato più o meno recente hanno subito un remastering e tanti altri altri hanno potuto vedere la luce sotto forma di remake, creando qualcosa di diverso dall’opera originale come Resident Evil 2 o Final Fantasy 7. Il successo di questi giochi non ha lasciato indifferenti le software house e l’imminente annuncio di PlayStation 5 potrebbe dare un’ ulteriore spinta a questo tipo di operazioni. In questo articolo parleremo di 5 giochi usciti per PlayStation e che, con l’arrivo della nuova console Sony, meriterebbero di rivedere la luce.

Ape Escape

Pubblicato nel 1999, il primo capitolo della saga di Ape Escape è considerato uno dei migliori platform del parco titoli della console Sony. Nei panni di Spike (Kakeru nella versione giapponese) ci ritroveremo a viaggiare nel tempo per fermare Specter, una scimmia intelligentissima e malvagia, che insieme al suo esercito di primati cerca di cambiare la storia per portare le scimmie al potere. Cattura dopo cattura il giocatore dovrà ridurre le fila dell’esercito di Specter, fino a tornare nel presente per sistemare le cose una volta per tutte. A differenza di molti titoli usciti fino a quel momento, Ape Escape poteva essere giocato solamente con un Dualshock: mentre la levetta sinistra veniva usata per muovere Spike, la levetta destra serviva per utilizzare gli oggetti e muoverli a 360 gradi, creando un sistema di gioco piuttosto innovato per un platform 3D. Oltre all’elevato numero di scimmie da catturare era possibile sbloccare 3 divertenti minigiochi che allungavano ulteriormente la longevità del gioco. La saga di Ape Escape si è arricchita con nuovi titoli e spin-off negli anni, ma nessuno è riuscito a superare il primo indimenticato capitolo. Qualcosa forse bolle in pentola per il futuro, con l’account Twitter ufficiale della saga che ha annunciato novità in questo 2020. Incrociamo le dita.

Syphon Filter

Syphon Filter è l’esempio perfetto di come il tempo sia galantuomo con chi lo merita. Inizialmente oscurato dal successo di Metal Gear Solid (uscito pochi mesi prima in Europa) il titolo di Eidetic (ora Bend Studio) è riuscito a ritagliarsi col tempo la sua fetta di pubblico, ottenendo anche molti riconoscimenti dalla stampa specializzata per la sua qualità. In questo sparatutto in terza persona gli agenti Gabriel Logan  e Lian Xing devono fermare Erich Rhoemer e la sua organizzazione terroristica in possesso del Syphon Filter, una pericolosa arma biologica. Tante armi da fuoco, animazioni dei protagonisti ben fatte che permettono grande libertà di movimento al giocatore e un’ottima colonna sonora sono gli ingredienti che hanno convinto gli sviluppatori a proseguire la saga, senza mai riuscire ad avere il successo che meritava. Chissà se la nuova generazione di console darà una nuova chance all’agente Logan.

Kula World

Qui siamo di fronte a un vero gioco cult. Kula World, apparentemente unico gioco sviluppato dalla anonima Game Design Sweden AB, è un puzzle game dove il giocatore dovrà condurre un pallone da spiaggia chiamato Kula attraverso dei livelli pieni di ostacoli prima dello scadere del tempo. Tra quelli standard e quelli bonus il gioco contiene ben 210 livelli, un numero sorprendentemente alto. Se Kula World è diventato un gioco di culto il merito è sicuramente del periodo storico in cui è venuto alla luce. Alla fine degli anni ’90 internet non era ancora sviluppato come oggi. Se volevi capire come era fatto un gioco non potevi cercare dei gameplay su youtube e un ragazzino appassionato di videogiochi solitamente riusciva a mettere le mani su tanti titoli grazie alla pirateria e alle leggendarie demo che venivano regalate con le riviste di settore, che è il modo con cui molti ragazzi italiani vennero a conoscenza di questo titolo. Il mercato videoludico non era espanso come oggi e certi giochi erano difficili da reperire, gettando su di essi una sorta di alone mistico. Probabilmente se  Kula World  fosse uscito con qualche anno di ritardo sarebbe un gioco come tanti. Un suo remake per PS5 non solo ci darebbe un bel puzzle game per la nuova generazione, ma sarebbe anche un tributo a dei tempi ormai andati che non torneranno più.

Dino Crisis

Una delle Software House che più ha beneficiato di questa ondata di remake e remastered è sicuramente Capcom. Il lavoro fatto con Resident Evil 2 e con Resident Evil 3 (seppur con qualche passaggio a vuoto) è notevole e sembra che la Casa giapponese non sia intenzionata a fermarsi. Viste le premesse non sembra impossibile vedere nei prossimi anni un remake di Dino Crisis, storico titolo uscito su PlayStation nel 1999 e sviluppato dal papà di Resident Evil, Shinji Mikami. La storia di Dino Crisis si svolge nel 2009. Una squadra speciale di soldati altamente addestrati viene mandata a Ibis Island con l’intento di indagare su una struttura di ricerca gestita dal Dott. Kirk. Arrivati sull’isola Regina e i suoi compagni scopriranno che la struttura è stata invasa da dinosauri che ora girano indisturbati, attaccando chiunque si trovino davanti. Forte dell’esperienza con Resident Evil Mikami confeziona un titolo di alto livello, spaventoso tanto quanto la saga ambientata a Raccoon City, capace di regalare momenti ancora impressi nella testa dei giocatori. La sorte di Dino Crisis purtroppo non è stata la stessa di Resident Evil. Il gioco ha ricevuto due seguiti, uno sempre per Playstation e l’altro esclusivo per Xbox. Mentre il secondo capitolo si salva in termini di qualità (pur non raggiungendo il predecessore) il terzo capitolo si rivelò assolutamente sotto le aspettative, deludendo tutti i fan della saga e decretandone una fine ingloriosa. Una saga del genere merita una sorte migliore.

Crash Bash

Tra tutti i personaggi iconici di Sony, Crash Bandicoot è stato l’unico con il potenziale per rivaleggiare in popolarità con Mario, personaggio di punta di Nintendo e vera icona del gaming mondiale. Purtroppo con la fine di Playstation 1 arrivò anche la fine della fama del marsupiale di Naughty Dog, che nelle generazioni successive è tornato con titoli non all’altezza delle aspettative. Sony fortunatamente ha deciso di dare nuova linfa al personaggio, ripubblicando i primi tre storici capitoli della saga e il suo spin-off più amato, Crash team Racing. L’epoca PS1 ci ha lasciato però un altro spin-off della saga, sicuramente meno famoso di CTR ma non meno amato, Crash Bash. Stanchi delle continue lotte, i due fratelli Aku Aku e Uka Uka decidono di sfidarsi in un torneo composto da varie sfide di abilità, per decretare una volta per tutte il vincitore tra il bene il male. Oltre alla modalità principale ovviamente sarà possibile rigiocare tutti i minigiochi presenti, garantendo ore e ore di divertimento. Un remake che comprenda un maggior numero di minigiochi non solo farebbe felici i fan di Crash ma darebbe alla nuova console Sony un ottimo party game, genere in cui di solito è Nintendo a farla da padrone.