Progetto FM: – Un nuovo mister a Firenze

“La Fiorentina rende noto che, in seguito alle dimissioni del mister Guido Leone affiderà la propria panchina, in S6, a Claudio Però. Ringraziamo il vecchio mister per quanto fatto e siamo il benvenuto al nostro nuovo mister, augurandogli buona fortuna e tanti successi sulla panchina viola”.

Questo recita il comunicato stampa della Fiorentina. Oggi, quindi, avremo l’onore di ospitare ai nostri microfoni i presidenti, Angela Cm Iadi e Daniele Pusceddu, ed il neo-allenatore, Claudio Però.

Buonasera presidenti, benvenuti ai microfoni di Progetto X. Innanzitutto vi chiedo: cosa avete provato dopo questa incredibile, impronosticabile, retrocessione? Come vi sentite?

D: “Buonasera redazione, che dire? Sono molto amareggiato, perchè avevo promesso un campionato diverso alla squadra. Ci rifaremo l’anno prossimo.”

A: “Nelle ultime giornate avevo già percepito la retrocessione. Certo, un conto è immaginarla, un conto è viverla. Sono amareggiata, ma pronta a ripartire per portare questa squadra dove merita. Sono consapevole che alcune scelte, in primis fatte da me, sono risultate sbagliate. Ma gli errori permettono di imparare, di crescere, maturare e aiutarti in futuro.”

Doveste guardare con il senno di poi, quali potrebbero essere i problemi, le cause, che hanno portato a questo triste verdetto?

D: “Diciamo che la penalizzazione potrebbe essere la causa primaria. Senza quei punti in meno, non avremmo dovuto cambiare mister ed il morale della squadra non si sarebbe abbassato. Però, ringrazio i mister Alessandro Terzo, Giuseppe Gambardella e Guido Leone, per il loro impegno nel migliorare la squadra.”

A: “I continui cambi di allenatore non hanno certo aiutato. La squadra non riusciva mai a trovare una propria identità. Magari alcune scelte sul mercato potevano essere fatte meglio, ma ripartire con una squadra con una squadra in cui più della metà dei calciatori era inattiva, con un bilancio non proprio dei più felici, non era facile. Io credo che abbia inciso parecchio la situazione in cui si trovava la squadra nella stagione 4. Quando abbiamo acquisito la Fiorentina, la società era mal gestita e con un bilancio in rosso. Queste cose poi le paghi, perchè va ad incidere su alcune scelte da fare anche in S5, che possono ripercorrersi anche dopo.”

Signor Pusceddu, lei ha citato solo tre allenatori, a me sovviene un altro mister lungo la stagione. La separazione è stata turbolenta?

D: “Diciamo che io ed il mister antecedente a terzo non vediamo dallo stesso punto di vista.”

Con Leone sembrava foste ad un passo dal potervi salvare. Ha dovuto mollare causa monoruolo ed ora punterete su Però. Cosa vi ha convinto a puntare su di lui?

D: “Guido ha fatto tutto quello che poteva  e gliene sono grato. Abbiamo deciso di puntare su un mister con molta esperienza proprio perché abbiamo bisogno di esperienza in questa squadra. Claudio oltre ad essere competente è anche molto attivo, uno stimolo in più per questa squadra.”

A: ”Leone ha dovuto abbandonare per monoruolo, Però, invece, lo avevo già inchiodato. Nel senso: era un nome a cui avevo già pensato, soprattutto dopo aver letto le sue dimissioni da allenatore dell’Entella. Poi il nostro attuale ds ci riferisce che Però si fosse proposto, così gli abbiamo fatto un colloquio. Conosco già Claudio, e so che è un bravo allenatore. Poi sono sempre rimasta affascinata dalla  “sua fama”, che incarna un po’ il mio modus operandi come allenatore.”

Cosa vi aspettate da Claudio, quindi?

D: “Da Claudio mi aspetto passione,competenza e soprattutto affinità e crescita assieme alla squadra.”

A: “Ci aspettiamo la promozione, sappiamo che il percorso sarà lungo, ma ritengo che Claudio abbia tutte le qualità per farlo. Ci aspettiamo che ci dia una mano a costruire una squadra solida e compatta, che dia la sua grinta alla squadra. Poi vabbè, sicuro bestemmieremo insieme.”

Grazie presidenti, in bocca al lupo per la stagione!

Buonasera signor Però, innanzitutto auguri per la sua nuova panchina. Come si è sentito al momento dell’interessamento della Viola?

C: “Buona sera e ti ringrazio! Beh onorato, anche soprattutto della scelta, perché io stesso mi proposi al buon Tave, perché avevo saputo delle difficoltà della Viola, e diciamo che era una bella sfida, soprattutto nuova, perché non ho mai allenato in C.”

Trova sicuramente una squadra con il morale sotto ai piedi, a causa della retrocessione. Ha già qualche idea su come risollevarla?

C: “Non si svelano i trucchi del mestiere!” (ride, ndr)

Ha già avuto modo di studiare la rosa?

C: “Diciamo di si, ma l’ho sempre vista come avversaria sinora, quindi dovrò cambiare le mie linee di valutazione. Oppure sfruttarle proprio per questo, conoscendo i punti deboli e quelli forti saprei dove lavorare, chi lo sa cosa ci porta il futuro.”

Parlando di obiettivi, che obiettivi si è prefissato? La dirigenza, invece, che obiettivi le ha affidato? 

C: “Voglio far tornare la Viola dove merita, un passo o una madonna alla volta, spero più passi che madonne. No, seriamente: il mio obiettivo è quello di andare in B, ed evitare i playoff, spero di riuscire a farlo perché si sa come si inizia ma non chi si salva, è una bella lotta che vorrei evitare. La dirigenza vorrebbe un ritorno ai piani alti, spero di trovare  l’equilibrio per poter affrontare le sfide che mi si pareranno davanti.”

C’è un modulo che è il suo “cavallo di battaglia”? Se sì, qual è? Crede di utilizzarlo?

C: “Il 4231 è il modulo che porto nel cuore, ho sempre giocato con questo modulo, ma non credo di usarlo in quest’avventura. Poi magari lo userò, ma devo capire meglio anche FM20.” 

In seguito alle sue dimissioni dall’Entella e le sue dichiarazioni riguardo il non voler più allenare, cosa può dirci? Cosa le ha fatto cambiare idea?

C: “Il fatto di allenare in C rende più difficile il lavoro ma allo stesso tempo piu facile, e poi diciamo che il Fuffa aiuta, mi dispiaceva vedere la Viola in C e sapendo delle difficoltà ho pensato fosse la piazza giusta

C’è un messaggio che vorrebbe mandare ai tifosi viola e al Progetto intero?

C: “Ci rivediamo in B!”

Grazie mille Signor Però, le auguro una buona prima stagione a Firenze e in Serie C

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