PROGETTO FM – Gallarato e i suoi Warriors

Oggi, ai microfoni di Freekick, abbiamo Federico Gallarato.

Mister Gallarato, il tuo Parma ha dominato in lungo e largo la Serie B, concretizzando uno scenario in cui raramente aspettative e realtà combaciano così pienamente. C’è stato qualche momento in cui avete pensato di non farcela?

Le aspettative c’erano, ma forse non così alte. All’inizio mi sarei aspettato più squadre a lottare per la promozione diretta, mentre noi avremmo cercato di conquistare i piazzamenti migliori per i playoff.
Sul finale di campionato però sono arrivati una serie di match ball buttati che hanno fatto avvicinare pericolosamente le inseguitrici.
Con una buona dose di fortuna siamo però riusciti a confermarci in vetta senza chokare.

Per descrivere il tuo percorso hai usato diversi termini tecnici presi dal gergo sportivo americano, precisamente dal mondo del basket. Ti lancio una sfida: prendi 5 elementi della tua rosa e schierali a mo’ di quintetto cestistico (dal playmaker al centro, ndr.).

Come playmaker assolutamente Giovannini. Sia perché è il suo ruolo in game, sia per le statistiche incredibili sui passaggi riusciti. La guardia è Merlo, molto veloce e con buoni attributi di passaggi e tiro da fuori. Ala piccola ci metto Semeraro, completo in tutte le fasi, capitano, buon fisico, e sa fare tutto bene. Come ala grande metterei Giordano, stazza e difesa, un buon 3&D. Il centro è Coda, perché è un finalizzatore dalla breve distanza, ha la stazza e si impegna anche difensivamente.

Da buon mister conosci le qualità migliori dei tuoi giocatori e in passato sei stato disposto anche a sacrificare uno dei tuoi giocatori più importanti (Serafini, ndr.) rimpiazzandolo con giocatori forse meno forti ma più completi. Come pensi di rinforzare ulteriormente la tua squadra per restare competitivo anche in A? Manterrai la tua filosofia o, costretto dal mercato, cercherai il grande nome?

Il grande nome al 99% non arriverà. Il mercato è troppo inflazionato e non possiamo permetterci un acquisto senza pensare alle conseguenze economiche per i giocatori. Io credo che il rinforzo più grande saranno gli stessi giocatori, che verranno potenziati con una grandissima quantità di denaro. Dovremmo riuscire ad avere (se tutti i bonus vengono presi) 8 giocatori con più di 1M per potenziarsi. Eventualmente potremmo prendere un giocatore funzionale alla squadra in termini di scheda e attività. Quell’ 1% esiste nel caso in cui arrivasse l’offerta che, come nel caso di Serafini, non possa essere rifiutabile, o comunque in caso di cessione di un giocatore.

Se il 50% della fortuna di una squadra arriva dei giocatori, il restante 50% deriva dalla tattica con cui si scende in campo. A riguardo ci sono due correnti di pensiero contrastanti: “adatto la tattica in base all’avversario” o “io ho la mia tattica, è l’avversario che deve adeguarsi a me”. A quale di queste aderisci?

In realtà ad entrambe. Ho la mia tattica, ma per essere sicuro che funzioni al meglio non posso pensare che funzioni indipendentemente dall’avversario. O sono consapevole che la mia squadra sia nettamente superiore a livello individuale, e allora posso limitare al minimo le modifiche, altrimenti qualche piccolo aggiustamento va fatto sempre, soprattutto in corsa. E il prossimo anno dovrò preparare al meglio tutte le partite e tutti gli scenari possibili, perché saremo al pari delle altre e si lotterà sul dettaglio.

Restando in tema, sei tra i membri eletti della fatidica commissione tattiche. Pensi che questa soluzione abbia influito sulle sorti dei campionati?

Penso di sì, e sono contento che abbia avuto un peso. Purtroppo la maggioranza degli allenatori ha scelto la strada più facile, mettendo una tattica scaricata che poi ha, ovviamente, portato dei risultati. So che c’è gente che pensa “campionato falsato, sono entrati a metà stagione, senza le idee chiare”, e mettendomi nei loro panni posso capirli. Però si pensi al caso in cui fosse entrata da fine stagione: i risultati finali, oltre che ancora più falsati, avrebbero premiato squadre che oggettivamente non si trovavano nella posizione che meritavano. Abbiamo usato questo girone in game per testare i metodi possibili, e ne abbiamo tratto esperienza per poter svolgere in maniera super efficace il nostro lavoro il prossimo anno.

Quale percezione hanno di voi gli allenatori? Sono più quelli che vi ringraziano per il lavoro svolto o quelli che non ne comprendono l’utilità?

Purtroppo penso che gli allenatori abbiano ancora la percezione sbagliata di noi. Alcuni ancora provano a raccontarcela, dicendo che è tutto frutto del loro ingegno o di suggerimenti e ispirazioni “positive. Il problema è che noi ce ne accorgiamo, e loro fanno la figura dei polli. Poi, come si sa, i polli cadono sempre dal melo. Non siamo l’inquisizione, nata solo per trovare e punire gli eretici. Siamo anche disponibili ad aiutare, dare consigli e una mano a poter trovare un equilibrio alla tattica, e alla rosa. Ovviamente non ci mettiamo a fare la tattica alla squadra, l’allenatore ci deve mettere del suo, è lo scopo principale per il quale si è voluto istituire la Commissione.

Per concludere, un’ultima domanda sul Gallarato calciatore. Sul futuro del tuo player si è discusso tantissimo quest’anno, soprattutto per quanto riguarda il tuo nuovo contratto. Alla fine hai scelto di approdare alla corte dello Steve Kerr del Progetto Gaming, quel Salvatore Campagna che intende trasformare la Cremonese nei Golden State Warriors, nonostante proprio la Cremonese abbia battuto sul finale la tua Lazio. A differenza del tuo omologo cestistico Kevin Durant, una finale l’hai decisa. Ti aspettavi di segnare in finale di Champions?

In realtà non me lo aspettavo. Con l’attacco a una punta non mi sarei mai aspettato neanche di giocare, e mi sento molto fortunato ad avere avuto questa possibilità. Ci tengo a ringraziare il mister per aver concluso al meglio una stagione molto intensa. L’opportunità data dalla Cremonese è stata la migliore sia dal punto di vista tecnico-tattico, sia dal punto di vista economico, sono contento di poter indossare la loro maglia numero 35.

Grazie mille, la redazione di Free Kick ti ringrazia augurando una buona s6 a te e al Parma!

Grazie a voi!

Scritto da Giuseppe Staniscia | Revisionato da Gad Hakimian | Grafica di Kevin Ricchiuto

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