PROGETTO FM – ESCLUSIVA: Il nuovo look del Crema. Cicchinelli: “Solo l’inizio”

È tempo di pensare alla prossima stagione in casa Crema. Annata ampiamente sottotono, per l’unica squadra del Progetto Gaming ad avere uno strettissimo legame con la propria controparte fuffa, con cui condivide dirigenza e le gesta del calciatore Nicolò Pagano: il sedicesimo posto conseguito nel girone A di serie C è ben poca roba rispetto ai piani di inizio anno, che prevedevano una partecipazione comoda ai playoff. La S6 vuole dunque rappresentare una rinascita per i lombardi, sotto tutti i punti di vista; e il repackaging parte dalle magliette da gioco per il prossimo anno, che vi presentiamo in esclusiva assoluta.

I tre kit del Crema per la S6. Da notare il panda sulla maglia rossa ed il logo della società sul pallone
La divisa del portiere, a tema pixellato

Cicchinelli: “Trovato il positivo in S5”

C’è stile in queste magliette, soprattutto in quella da trasferta, dal colore rosso fuoco e con un panda arrabbiatissimo che rende l’idea di cosa vorrà essere la stagione del Crema: da coltello fra i denti. “Pensa che a Pagano le magliette sono piaciute così tanto che le vorrebbe come kit della squadra Fuffa” ci dice il DS Valerio Cicchinelli, che vuole imporsi come uno degli artefici della riscossa della squadra dopo il suo arrivo a inizio S5. Nonostante i risultati avari di soddisfazioni, Cicchinelli vede del positivo nell’ultima annata: “In mezzo a questa delusione abbiamo in realtà trovato tante cose positive, delle basi che pensiamo possano portarci molto avanti nel futuro. Durante la stagione la dirigenza si è impegnata a risolvere i suoi problemi interni cercando in tutti i modi di creare un gruppo coeso e affiatato, andando a recuperare alcuni giocatori che non si erano correttamente integrati nel gioco. Questo ha permesso di creare uno zoccolo duro che si è fortificato e ha iniziato a divertirsi davvero, rendendo il clima davvero piacevole. Io e Andrea Angeli (allenatore, arrivato dalla Cremonese per amore del team, ndr), per dire, eravamo alla prima esperienza con i rispettivi ruoli e questa stagione ci è servita tanto per crescere e capire meglio i meccanismi che li regolano. Stesso discorso per i giocatori, che ora si sentono davvero parte del team. Attraverso un’attenta pianificazione stiamo continuando il lavoro di affiatamento della squadra, aiutando i giocatori a raggiungere tutti i loro obiettivi, con il chiaro intento di non stressarli ma farli sentire parte di qualcosa di bello. E i ragazzi lo hanno capito, per alcuni abbiamo rifiutato offerte di spessore. Abbiamo inoltre in mente di fare un mercato importante, per coprire quelle falle tattiche da colmare se vogliamo ambire a traguardi che riteniamo di meritare”.

La doppia strada del Crema

Il Crema ha dunque scelto una doppia strada: se sul campo si preferisce rafforzare i legami tra i compagni di squadra, al di fuori si vuole far accrescere il valore del brand: “Stiamo pensando a tutto un restyling del nostro spogliatoio e delle grafiche relative ai match. Vogliamo che i nostri giocatori si sentano coinvolti e importanti. Stiamo ragionando anche su delle iniziative sempre legate a loro, magari a cadenza mensile, in modo da poterli invogliare e stimolare con costanza. E poi sicuramente attueremo tutta una comunicazione volta a confermare l’importanza di questa realtà. Siamo impegnati davvero 24h al giorno, confrontandoci di continuo tra di noi su cosa e come fare per accrescere il livello nostro e della squadra. L’intenzione è di riportare la squadra in alto. Il campionato di serie C è un campionato meno visibile certo, ma molto competitivo e lo dimostra il fatto che ci siano tante squadre ottime in lotta per le posizioni che contano. Vogliamo essere tra quelle squadre e superarle. Abbiamo pagato la nostra gioventù come normale che sia, ma ora il ferro è caldo e noi lo stiamo battendo per forgiare una forza del campionato”. Insomma, il Crema vuole imporsi e ha messo tutti i paletti per poter cominciare la sua scalata. Mancherebbe solo la ciliegina sulla torta: e se la squadra Fuffa, notando tutta questa organizzazione, decidesse di mettere su una partnership ancor più stretta rispetto a quella attuale, invadendo il calcio ‘sul campo’? “Non posso dichiarartelo, ma mai dire mai…” In fondo, ci spera anche Cicchinelli…

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