Quando si arriva alla fine di un percorso di qualunque tipo è sempre importante tirare le somme della propria esperienza, tenere conto di cosa ha funzionato e capire cosa è andato storto in modo da poter migliorare in vista di progetti futuri. Questa generazione attuale di console si avvia alla fine, con Xbox Series X e PlayStation 5 pronte a entrare in campo mantenendo la rotta tracciata dalle console predecessore. Uno degli aspetti che più ha differenziato PlayStation 4 da Xbox One è stato il PlayStation VR che, visti i dati di vendita (5 milioni di unità vendute dalla data di lancio), si è guadagnato una riconferma per la prossima generazione, con un nuovo visore presumibilmente già in sviluppo. Ma al di là del successo commerciale, Playstation VR (che da adesso chiameremo PSVR o VR per comodità) è stato un esperimento riuscito?

I Punti Di Forza

Iniziamo subito col parlare di quello che ha funzionato con PSVR e che può essere un’ottima base di partenza per un progetto futuro. Partendo dalle cose più semplici, PSVR è comodo da indossare, non pesa eccessivamente sulla testa ed è progettato per poter essere indossato anche con gli occhiali da vista. Il collegamento con la PlayStation Camera è molto preciso con la grande maggioranza dei giochi anche se è consigliabile stare a una distanza leggermente maggiore rispetto a quella minima consigliata per non incappare in imprevisti. L’audio 3D riprodotto dal visore in alcuni giochi rasenta la perfezione, permettendo al giocatore di immergersi totalmente nell’esperienza di gioco. Inoltre, pur non avendo a disposizione la potenza di un pc di alta fascia, i giochi PS4 compatibili con il VR garantiscono quasi sempre un’ottima resa grafica, sia che si tratti di minigiochi o brevi esperienze sia che si tratti veri e propri giochi completi come Resident Evil 7.

Le Note Dolenti

Ovviamente non è tutto rose e fiori per PSVR, che presenta pochi ma pesanti difetti. Il problema maggiore si chiama PlayStation Move. Nati sull’onda del successo di Nintendo Wii e della sua periferica, il Wiimote, i Move non sono mai riusciti a replicare le qualità dei cugini della Grande N, risultando praticamente fin da subito un fallimento. Non contenta Sony, probabilmente per contenere i costi del progetto VR, decide di riesumare questi controller, commettendo un errore molto grande. Tralasciando l’aspetto estetico, i Move sono scomodi, rispondono male ai comandi e a causa della loro forma innaturale non permettono una grande immedesimazione nell’azione, andando a vanificare gli sforzi del comparto audio e video di PSVR. Un altro grande difetto del VR e che raramente viene evidenziato è il suo collegamento alla console. Per poter giocare con PSVR è necessario collegare visore e console a una centralina che collega i due apparecchi e che si collega direttamente al televisore. Scritta così in poche parole sembra una cosa banale, ma una volta completata l’operazione vi ritroverete sommersi da un groviglio di cavi brutto esteticamente e difficile da sbrogliare. Tutto questo serve per poter permettere a chi non indossa il visore di vedere sullo schermo del televisore ciò che vede il giocatore ed è sicuramente un aspetto positivo, ma si tratta certamente di una soluzione molto scomoda e brutta da vedere.

L’infernale groviglio di cavi è pronto a formarsi

I Giochi

Il parco giochi di PSVR merita sicuramente un capitolo a parte. Esattamente come per pc, anche per PlayStation il numero di sviluppatori che lavorano a giochi in VR è aumentato molto negli ultimi anni. Il giocatore che decide di acquistare un VR avrà l’imbarazzo della scelta. Si hanno a disposizione molti titoli dalle “semplici” tech demo come Kitchen (la prima demo di RE7) o Ocean Descent (presente all’interno di VR Worlds) a giochi come Superhot, Beat Saber, Far Point e Astrobot, passando per titoli tripla A come Resident evil 7 o Skyrim. PSVR è sicuramente in grado di soddisfare i gusti più disparati dei giocatori, anche di quelli più esigenti.

Tiriamo Le Somme

Al netto dei suoi difetti, il bilancio di PSVR può definirsi più che positivo. Sony è già al lavoro su un nuovo visore e sembra che abbia prestato attenzione alle lamentele dei suoi clienti, visti gli investimenti fatti per creare un nuovo prototipo di controller che possa finalmente pensionare i Move . La strada tracciata è quella giusta e i possessori di un PSVR non vedono l’ora di scoprire cosa riserverà loro il futuro.