PROGETTO FM – Euro-Italia: ci siamo!

 Salve cari lettori di Free Kick, oggi con noi avremo una delle figure più importanti all’interno del nostro Progetto: Alberto De Donatis, il commissario tecnico della Nazionale Italiana. 

Salve Alberto, è un piacere intervistarti e non vedo l’ora di iniziare con le domande.

Salve a tutti, iniziamo!

La prima domanda che ti pongo è riguardante il listone da te svelato durante la live di Lunedì. All’interno dei pre-convocati mancano nomi eccellenti, uno tra tutti Costantino. Puoi spiegarci questa scelta a cosa è dovuta? 

Costantino è esemplare per attività e contributo positivo alla community. Diventato convocabile da poco, per disguidi sempre col server non è riuscito ad esordire in Nazionale. Farà sicuramente parte per lungo tempo dell’Italia del futuro (almeno se dovessi rimanere CT), ma ho scelto di privilegiare chi ha dimostrato già in altre convocazioni e partite il proprio contributo. Ma Costulo sarà il primo convocato a settembre, per quel che mi riguarda.

Durante S4 ed S5 abbiamo avuto modo di vederti all’opera. La Nazionale ha risposto presente ed hai collezionato 8 vittorie e 2 pareggi nelle qualificazioni ai Campionati Europei subendo solamente due gol. Credi che la forza di questa squadra sia la difesa? 

Di certo è quella che son riuscito ad impostare meglio. Da allenatore di FM sono sempre stato, nelle mie partite online, più bravo a pensare in maniera conservativa. A livello di reparti in realtà abbiamo giocatori offensivi devastanti. Mi sto consultando febbrilmente in questi giorni con un team di esperti per cercare di farli rendere al meglio. Preferisco un 1-0 ad un 4-3, anche perchè prendere gol in una competizione ad eliminazione diretta come l’Europeo può essere fatale.

In questi due anni hai fatto indossare la maglia azzurra a ben 93 giocatori. A cosa è dovuto questo sperimentalismo? 

Il ruolo di CT della Nazionale è diverso da quello degli allenatori nel gioco. Deve portare in rappresentanza un premio all’attività sana all’interno della community. Ho avuto alcuni pilastri intoccabili, ma ho scelto di far girare il più possibile proprio per far sentire la Nazionale raggiungibile da tutti, con la buona volontà. Sono contento del numero di giocatori impiegato, dati anche i risultati sul campo.

Le squadre maggiormente rappresentate nella lista dei pre-convocati sono Lazio e Bologna, due squadre di elevata attività, quanto è stato determinante il fattore attività per le tue scelte? 

Il fattore attività nelle convocazioni è e sarà sempre il primo parametro. Lazio e Bologna sono gruppi attivi ma diversi: la Lazio con diverse punte di diamante, il Bologna più attivo come gruppo in generale. Segnalo anche il Toro, una colonna del gioco. A differenza delle convocazioni tradizionali però, nei 30 e poi nei 23 ho tenuto conto anche di fattori tecnici, tattici e di conclusione del ciclo. Faccio un nome: Pattarozzi. Attivissimo in queste due stagioni, colonna portante della Lazio e della Nazionale. Escluderlo per un calo in questi ultimi 2 mesi gioco da un percorso lungo 2 stagioni sarebbe stato, a mio avviso, ingiusto.

È già disponibile il girone degli azzurri nel primo campionato europeo itinerante. La gara di esordio si giocherà allo Stadio Olimpico di Roma il 12 Giugno contro l’Islanda, e l’attesa da parte dei tifosi è tanta. Come giudichi il girone? Quale squadra temi di più tra le tre? 

Poteva andarci peggio, oh sì. Islanda, Finlandia e Galles: diciamo che quando pensi ad un brutto sorteggio pensi ad altro. Credo che l’unico vero fenomeno in queste tre sia Gareth Bale, quindi credo che la più ostica da affrontare possa essere il Galles. Ma non sottovaluterò nulla.

Seppur in amichevole l’Italia ha già affrontato una delle favorite di questo Europeo: La Francia, riuscendo a strappare un pareggio grazie al gol della promessa Azzolini. Vedi la Francia come assoluta favorita o vedi altre squadre alla pari dei Blues? L’Europeo è un torneo in cui i minimi dettagli fanno la differenza. Credi che con una buona partenza sia possibile del turnover all’interno della competizione?

Un minimo di giro tra i giocatori dovrò farlo, ci saranno dei cali di forma fisiologici. Ma preferisco, dato anche il girone che abbiamo, far ruotare di più nella prima fase e insistere su una formazione forte e precisa man mano che si va avanti.
La Francia è fortissima. Ma su FM l’Inghilterra sa dire sempre qualcosa di importante (sarà che il gioco è inglese). Non dimenticherei Belgio e Spagna, oltre al Portogallo che ho incontrato in Nations League.

L’ultima domanda che ti faccio riguarda i tifosi azzurri. Cosa vuoi dire loro? Possono sognare una vittoria che manca dal lontano 1968? 

Sognare è gratis ma non sono un grande ottimista di natura. Già essere la prima Nazionale italiana su Progetto FM a qualificarsi per un torneo maggiore, e ruotando così tanti calciatori, è un motivo di grande orgoglio per me. Vedremo man mano. Basta veramente poco per uscire, non voglio fare promesse.

In attesa dei 23 calciatori ufficiali, ti ringraziamo per l’intervista e ti auguriamo buona fortuna per le due amichevoli di preparazione ma soprattutto per l’imminente Europeo. 

Grazie a te per l’intervista. I test contro Senegal e Messico saranno molto interessanti per la community tutta!

Scritto da Jacopo Pisasale | Revisionato da Gad Hakimian | Grafica di Kevin Ricchiuto

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