PROGETTO FM – Grassadonia: “La Nazionale è un premio all’attività del giocatore”

Manca poco agli Europei Under 19 e l’interesse è crescente! Per questo motivo abbiamo qui con noi il CT degli azzurrini: Salvatore Grassadonia!

Salvatore mancando poco alle convocazioni per l’Europeo le chiedo se ha già le idee chiare su chi ci rappresenterà in questa competizione?

Sarei un pazzo a dire di avere la nazionale pronta, i convocabili nel nostro mondo sono più di 252 e se ne aggiungono di nuovi ed eleggibili ogni giorno; sicuramente ci sono dei giocatori imprescindibili ma non ho la rosa prestabilita. Starà agli azzurrini distinguersi e meritare la convocazione.

Mister quale sarà l’aspetto che più valuterà per le convocazioni finali? Prediligerà i giocatori che si sono messi maggiormente in mostra per la propria attività nel Progetto oppure quelli che porteranno maggior sicurezza in campo?

La Nazionale è un premio all’attività del giocatore, ho convocato giocatori le cui caratteristiche tecniche non sono le migliori in circolazione ma la cui attività è di gran lunga maggiore di altri.
In questo gioco per avere un’ottima scheda si deve sudare parecchio, la Nazionale è il premio finale dell’impegno profuso.

Quali ritiene siano i giocatori che forma l’ossatura e quindi imprescindibili per questa sua nazionale?

Per il calcio che voglio mettere in campo (server permettendo) ho in mente almeno un giocatore per reparto… Ma voglio sempre incitare all’attività e al migliorarsi, quindi non farò nomi per non fare cullare nessuno sugli allori.

Cosa vuole dire a chi purtroppo non potrà partecipare all’avventura europea?

Dico di non demoralizzarsi perché solo il 10% dei convocabili va a giocarsi l’Europeo, non è una bocciatura, l’eventuale esclusione deve essere solo uno sprone a fare meglio.

Invece cosa vuole dire a chi verrà chiamato a rappresentare la nostra nazione?

In questo gioco più ti impegni, più ti diverti, essere arrivato in Nazionale – anche se in una selezione giovanile – è il premio che ripaga di tutti gli sforzi fatti. A quel punto ti si apre un mondo nuovo, è come quando in un videogame accedi a una zona inesplorata. Voglio che quello stupore e quella voglia di fare portino in alto i nostri colori. La vittoria sarà lì ad un passo, centrarla dipenderà solo dalla nostra fame e dalla nostra voglia.

Mister, crede che la qualità della rosa a sua disposizione le ponga a essere tra i favoriti per la vittoria europea?

La rosa della Under 19 è assolutamente attrezzata per centrare l’obiettivo quindi in caso di sconfitta non avremo alibi. Partire con i favori del pronostico non è sempre sinonimo di vittoria, il segreto sarà imporre il nostro calcio e non avere cali di concentrazione. Abbiamo le caratteristiche per giocare palla a terra, dettando noi i tempi di gioco, gli avversari la metteranno sul piano fisico, dobbiamo essere più furbi di loro a sfruttare al meglio il nostro fraseggio!

Archivio per il momento il discorso azzurrini per farti le miei personali congratulazioni per la promozione con la Torres!
A inizio stagione credevate di poter fare una stagione tale da portarvi a essere sulla bocca di tutto il Progetto?

Onestamente la batosta della S4, dove siamo arrivati secondi e dove poi siamo usciti malamente ai playoff, l’avevamo sentita parecchio. All’inizio di S5, eravamo carichi, galvanizzati dall’essere stata la squadra con il monte bonus più alto di tutta la Serie C, eravamo consapevoli che ci saremmo potenziati tanto per cui sentivamo la Serie B a portata di mano.

Quali sono gli obiettivi della Torres per la prossima stagione? Puntate alla salvezza o credete di avere le possibilità per qualcosa di più?

La Serie B è la categoria più difficile del Progetto, da presidente del Palermo la conosco bene. Sicuramente la Torres ha una squadra di tutto rispetto, in questo momento a differenza di una squadra di B però conta solo 15 giocatori; se la società riuscirà ad ampliare la rosa allora potremo dire la nostra.

Quali sono stati gli elementi fondamentali per la vittoria secondo te?

Per vincere è servito potenziarsi tanto tutti! Non voglio parlare dei singoli, le statistiche sono sotto gli occhi di tutti, io credo nella coralità della Torres e secondo me è quella la nostra arma in più.

Intendi proseguire il cammino assieme ai tuoi compagni? Se arrivasse una chiamata importante la valuteresti?

Ho comprato la sciarpa della Torres in real. Ho rifiutato molte squadre di Serie A e voglio continuare a farlo: se la società vorrà, io continuerò alla Torres.

Grazie mille a Salvatore Grassadonia per averci concesso questa intervista. La redazione di Free Kick gli fa tutti gli auguri sia per la Nazionale U19 che per il suo Torres.

Scritto da Michele Grilli | Revisione e grafica di Gad Hakimian

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