PROGETTO FM: – La cavalcata della Torres

Adesso è ufficiale. Dopo un campionato interamente comandato e mai messo in discussione, la Torres può festeggiare la matematica promozione in Serie B, arrivata in seguito alla vittoria per 6-4 contro il Campobasso, con ben tre giornate di anticipo, mandando in giubilo la città di Sassari e tutti coloro che, nel corso di questa stagione, sono rimasti affascinati da questa giovane realtà creata per volere di Alberto De Donatis.

Oggi, abbiamo il piacere di ospitare, ai nostri microfoni, alcuni degli eroi, dei protagonisti, di questo incredibile traguardo della società sarda, ospitando infatti Alberto De Donatis, fondatore della Torres, il presidente Mark Aperio, il mister Fabio Arcoleo e tre calciatori: Grassadonia, Dessenes – sassarese di nascita – e capitan Riggio.

Partiamo subito, dunque, sentendo ciò che ha da dirci De Donatis. Buonasera Alberto, benvenuto ai microfoni di Progetto X e grazie per la sua disponibilità. Lei è stato il primo presidente della Torres, quanto è felice di aver “insistito” affinchè venisse creata?

De Donatis: “Molto. All’inizio l’ho presa come mio sfizio personale, essendo di lontane origini sassaresi. Ma ora, a vedere quanta strada han fatto, sono orgogliosissimo.”

Lunedì, in live, è arrivata la matematica promozione in Serie B. Immagino lei ne sia entusiasta, perciò le chiedo: come si sente in seguito a ciò?

De Donatis: “Contento per chi è stato il vero artefice del miracolo Torres. Mark Aperio, Salvo Grassadonia, Fabio Arcoleo e tutti i ragazzi del gruppo.”

Lei è stato anche il primo mister di questa rosa: ha visto delle potenzialità, in alcuni ragazzi, che sono finalmente emerse? Che rapporto ha con i suoi ex calciatori, qualcuno di loro è magari  diventato un suo attuale obiettivo di mercato?

De Donatis: “Obiettivi di mercato Torres sono quasi impossibili, visto che sono tutti incedibili e blindati, e ben felici di esserlo. Potenzialità le avevano in tanti: Grassadonia e Castorina per l’attività, Badalamenti e Libonati per la scheda! Ho un ottimo rapporto, non sono mai uscito dalla chat. Alcuni posso ritenerli ormai veri amici.”

Perfetto, un’ultima domanda: come crede che andrà la Torres in Serie B, l’anno prossimo? Potrebbero avere difficoltà?

De Donatis: “Solo in caso di rivoluzione societaria. Se i perni rimarranno al loro posto, per me sono almeno da playoff”.

Ottimo, grazie mille per la sua disponibilità, signor De Donatis, in bocca al lupo con le sue società e buona serata!

De Donatis: “Grazie a lei!”

Dopo aver ascoltato le parole dell’ex presidente, passiamo agli artefici che più di tutti hanno contribuito a questa fantastica annata. Partiamo dal presidente, Mark Aperio.

Buongiorno Presidente, benvenuto ai microfoni di Progetto X e complimenti per la splendida cavalcata della sua soietà. Come si sente?

Aperio: “Buongiorno, grazie per le belle parole, siamo davvero soddisfatti per questo magnifico risultato anche se la stagione non è ancora finita e non possiamo permetterci di perdere tempo nei festeggiamenti, abbiamo ancora due competizioni di coppa da affrontare e saranno ancora più difficili da superare”.

Lei ha sin dalla prima stagione, la s3, ricoperto ruoli all’interno della società. Questo traguardo lo sente ancora più speciale?

Aperio: “Beh, sicuramente la Torres è come se fosse una famiglia quindi si, vederla trionfare sicuramente mi riempie di orgoglio”.

Cosa l’ha spinta a passare dal ruolo di Ds a quello di presidente?

Aperio: “L’allora presidente, Alberto De Donatis, per i troppi impegni decise di passarmi le redini della squadra, ma tutt’ora fa parte della famiglia, anche se non ufficialmente”.

Arrivati a questo punto della stagione, vi concentrerete principalmente sulle coppe o darete importanza anche alle ultime partite di Serie C?

Aperio: “Ovviamente la stagione non è ancora finita, anzi; ora arriva la parte difficile! La semifinale di coppa Italia di Serie C, contro il Pescara, e la semifinale di Coppa Italia contro la Cremonese saranno due test che sicuramente ci serviranno per capire il nostro vero livello. Il campionato, ovviamente, sarà in secondo piano rispetto a queste partite”.

Se per la Coppa Italia di Serie C, però, la vostra presenza in semifinale non fa “rumore”, per la Coppa Italia, invece, siete forse la sorpresa della competizione. Dove credete di poter arrivare? Pensate addirittura di poterla vincere?

Aperio: “Il bello di essere la Torres è che ci possiamo giocare questa partita senza la minima pressione, abbiamo ottenuto grandi risultati e abbiamo già dimostrato di poter competere con alcune squadre di Serie A. Per quanto mi riguarda, quindi, possiamo affrontare qualsiasi squadra a testa alta, sapendo di poter mettere in difficoltà anche una big come la Cremonese”.

La preparazione per S6 inizierà dunque solo a stagione finita, o in dirigenza è già partita la programmazione?

Aperio: “Stiamo progettando la prossima stagione già dalla pausa invernale, spesso ci ritroviamo a parlare per capire quali potrebbero essere i rinforzi necessari per la prossima stagione. Abbiamo già qualche colpo in cantiere”.

Alla luce di ciò, ed anche della vostra promozione, crede ci saranno cessioni importanti?

Aperio: “Il gruppo è consolidato, quindi per quanto mi riguarda non se ne andrà nessuno. Abbiamo lavorato duramente per andare avanti tutti insieme fino alla fine”.

Previsioni per la B? Come andrà la vostra prima stagione?

Aperio: “Difficile fare previsioni, la B non è di certo la C ed il livello si alzerà tantissimo. Le partite non saranno più simulate ma giocate e li si vedrà il vero valore dell’allenatore e spero che nessuno faccia il furbo con il solito discorso tattiche, ma noi dobbiamo solo pensare a fare il nostro e a mettercela tutta per arrivare il più alto possibile”.

Un’ultima domanda: se dovesse mandare un messaggio a tutte le altre società, cosa direbbe loro?

Aperio: “Stiamo arrivando”.

Con questa si chiude la nostra intervista. La ringrazio e le auguro un buon finale di stagione, oltre che buona fortuna per S6.

Chiusa l’intervista con il Presidente, è il momento di sentire un altro degli artefici di quest’annata sassarese, mister Arcoleo.

Buonasera mister, complimenti per la promozione. È stata dura, per lei, tenere lungo tutta la stagione questo ritmo incredibile di schiacciasassi?

Arcoleo: “Ciao Alessandro, grazie per i complimenti. Ad inizio anno avevamo un solo obiettivo: La Serie B, e lo abbiamo raggiunto. E’ stato un cammino lungo e logorante, infatti non vedo l’ora che questa stagione finisca per andare in vacanza e staccare la spina per qualche mese.”

Avete fatto un campionato impressionante, basti vedere anche i numeri non solo della squadra ma anche, e soprattutto, di coloro che scendono in campo: Libonati è attualmente il capocannoniere della Torres (45), seguito da Benfort (32), entrambi suoi calciatori. Se pensiamo poi che la sua squadra ha già segnato 159 gol, i numeri fanno venire la pelle d’oca. Si sarebbe mai immaginato una tale prolificità?

Aperio: “All’inizio dell’anno, dopo aver concluso i potenziamenti, ho scritto in chat dirigenza di fare attenzione a Libonati. Fin dalla stagione scorsa tutti parlavano di Badalamenti (che per carità, anche lui ha numeri mostruosi, 20 gol e assist in stagione circa), ma nessuno parlava di Libonati. Avevo avvisato tutti a inizio stagione che sarebbe stato lui il vero TOP Player della Torres quest’anno, ed i numeri mi hanno dato ragione. Sicuramente c’è da dire che alle spalle ha una rosa da Serie A e quindi giocando in Serie C tutto diventa più facile. Il prossimo anno in serie B i numeri non saranno di certo questi e dovremo faticare parecchio per cavare un ragno dal buco.”

Mentre lei crede di incontrare difficoltà in serie B, qualcun altro sostiene che potreste facilmente arrivare ai playoff, se riusciste a tenere tutti i perni. Facendo una sua personale previsione, invece, dove arriverà la sua squadra?

Arcoleo: “Così su due piedi non saprei dire. La rosa è sicuramente di livello e non credo che qualcuno andrà via. Proveremo anzi a rinforzarci con qualche innesto mirato e proveremo a fare del nostro meglio per raggiungere quanto prima la serie A. La B è piena di allenatori di livello ed anche le rose sono molto equilibrate. Sarà davvero dura”.

Con la matematica promozione in B, adesso, come cambiano i vostri obiettivi? Darete maggiore importanza alle due coppe, la coppa Italia e la Coppa di Serie C?

Arcoleo: “Non avendo più il peso del campionato adesso proveremo ad arrivare fino in fondo in entrambe le competizioni. Adesso ci aspetta il doppio confronto contro il Pescara e speriamo di superare il turno, dopo ci sarà la Cremonese ad attenderci”.

Dopo aver sentito anche le dichiarazioni del mister, spostiamoci sui calciatori, partendo da Dessenes

Buonasera signor Dessenes. Innanzitutto complimenti per la promozione! Avete lavorato duramente quest’anno, e i vostri sforzi sono stati ben ripagati. Qual è stato il vostro segreto, per rendere così bene durante tutta la stagione?

Dessenes: “Grazie mille! Non c’è nessun segreto, siamo una squadra che ha fame e la serie C ci andava stretta, siamo un gruppo molto affiatato, da sassarese posso dire di essere fiero dei miei compagni perché anche se è solo un gioco, vedere la mia amata Torres in B è un sogno ad occhi aperti”.

Mi ricollego proprio a questa sua frase. Da sassarese, indossare la maglia rossoblu ed essere stato uno dei protagonisti della promozione, che emozioni le provoca?

Dessenes: “Siccome non sono riuscito a indossare la vera sul campo, indossare questa in game mi rende orgoglioso, quando mi sono iscritto al gruppo volevo essere un portiere, come nella realtà, ma appena mi hanno contattato dalla Torres ho deciso di togliere i guanti e ho accettato a occhi chiusi,al costo di essere un difensore centrale, sono al 3 anno con questo fantastico gruppo, e da Torresino posso dirti che giocherò sempre per questa maglia! Non nego che il mio sogno è portarla in A, però ora festeggiamo questa B stravinta sul campo”.

È un sogno che porta sin da bambino e che, adesso, è dunque diventato realtà. I suoi prossimi obiettivi, sia individuali che di squadra?

Dessenes: “La nazionale. Per quanto riguarda la squadra, per adesso stiamo festeggiando la promozione, poi vedremo fra qualche giorno, nel post-sbronza”.

… continuando con capitan Riggio

Buonasera e complimenti per la matematica promozione in serie B. Vorrei sapere: quali sono state le sue emozioni e/o sensazioni lungo tutta la stagione?

Riggio: “Buonasera e grazie per i complimenti. Questa straordinaria stagione nasce dal nostro fallimento nei playoff della passata stagione. Abbiamo iniziato con la consapevolezza che non volevamo ripetere l’esperienza dei playoff perché lì con una partita andata male puoi compromettere la qualificazione. Il nostro obiettivo era la promozione diretta e non potevamo fallire perché dovevamo cancellare quella delusione. Lo spogliatoio è sempre stato concentrato sulla promozione e non importava chi scendesse in campo, la sensazione era di scendere in campo sempre tutti per dare il massimo”.

È giusto, quindi, dire che il gruppo è stata l’arma in più verso questa cavalcata?

Riggio: “Assolutamente sì. Il gruppo è praticamente lo stesso dall’inizio della nostra avventura nel progetto e quest’anno mister Arcoleo ci ha impiegati tutti facendo una rotazione continua, dovuta anche alle molte partite che abbiamo sin qui disputato. Siamo un gruppo molto coeso e molto attivo, davvero un nell’ambiente tanto che Brian Casali una volta ha scritto in chat che questo è veramente uno spogliatoio, dove si respira l’aria da <<compagni di squadra>>”.

Da capitano, questa promozione avrà sicuramente un gusto particolare. Darete sicuramente tutto fino a fine stagione anche nelle due coppe, ma gli obiettivi, specialmente personali, quali saranno?

Riggio: “Beh diciamo che “alzarla” é sicuramente l’obiettivo principale ed adesso che la serie B è stata conquistata ci concentreremo sulle coppe. Ovviamente l’obiettivo è quello di alzare più trofei possibili con la Torres anche nelle stagioni a seguire. In merito agli obiettivi personali c’è sicuramente uno zero alla voce gol realizzati che va modificato”.

Ultima domanda, anche ricollegandoci a quello che ha dichiarato poco fa: ci sono aneddoti o comunque episodi particolari o divertenti di cui ci vuole parlare?

Riggio: “Diciamo che nello spogliatoio non ci si annoia mai e che ad ogni live c’è sempre abbastanza movimento. Quando in squadra hai personaggi come Salvatore Grassadonia, Vincenzo Russo, Giusy Puccio, Luca Libonati e soprattutto quel matto di Luciano Castorina ne capitano una ogni sera. Ci sarebbero da citare tantissime situazioni, le “anteprime” di qualche creazione come “il conte Dracula” di Salvo o “Castorina racconta” di Luciano ma la situazione in cui non si è più capito nulla é stata sicuramente la leggendaria partita contro il PG con lo sdoppiamento dei rigori ed in porta il regen Carrozzo, lì siamo impazziti tutti”.

… e concludendo con Salvatore Grassadonia.

Buonasera, benvenuto ai nostri microfoni e complimenti per la stagione che avete vissuto. Come si sente?

Grassadonia: “Grazie Alessandro per l’opportunità di essere ai microfoni di Progetto X. E’ una sensazione bellissima, il primo nostro trofeo, frutto di tanti sforzi è una grande soddisfazione. Il merito è del nostro mister e del nostro gruppo che è rimasto sempre attivo e partecipe, anche nei momenti bui”.

In passato lei ha ricoperto anche ruoli dirigenziali, come ad esempio il ruolo di Ds, salvo poi dover rinunciare e restare soltanto come calciatore. È stata una scelta semplice da prendere?

Grassadonia: “Assolutamente no! Sono stati giorni molto difficili per me. Non avevo scelta, dovevo per forza rinunciare a qualcosa, per il bene del Palermo ho dovuto rinunciare all’incarico nella Torres, consapevole che l’avrei lasciata in ottime mani”.

Da altre discussioni è emerso che lei è stato subito notato per la sua attività. Attività che l’ha portata ad essere caporedattore della testata ed uno dei revisori dei bilanci. Cosa può dirci su questi ruoli? Ha qualche consiglio per altri ragazzi magari meno attivi?

Grassadonia: “Lo ripeterò sino allo sfinimento, in questo gioco più ci si impegna, più ci si diverte, essere solo un calciatore, ancorché tu riesca a emergere per le prestazioni in campo, alla lunga può perdere di appeal. Gli stimoli, in questo gioco, vanno ricercati nel far crescere la propria società o la community stessa, per questo motivo mi impegno anche al di fuori delle società che presiedo o in cui gioco”.

A proposito di stimoli, come pensa di ricaricare le pile e prepararsi per la prossima stagione, appena si chiuderà questa?

Grassadonia: “Le batterie non sono ancora scariche! La Torres è in corsa in altre due competizioni: la Coppa Italia di Serie C e la Coppa Italia! Dopo quello che abbiamo fatto questa stagione non mettiamo limiti alla provvidenza! Non è detto che per forza debba infortunarsi sempre il nostro portiere, no?”

Dando un’occhiata verso s6, invece, che obiettivi si è posto? Può parlarci delle sue ambizioni o dei suoi sogni?

Grassadonia: “Ce la metteremo tutta per il doppio salto, la serie B la conosco bene, ci sono tanti allenatori preparati e tante squadre attrezzate per la massima serie, dobbiamo andare in campo convinti delle nostre capacità. Io voglio far bene alla Torres come giocatore, voglio fare bene all’Alessandria, squadra che spero di allenare anche in s6 e voglio fare bene in Nazionale U19 se resterò CT anche dopo gli Europei”.

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