PROGETTO FM – Una coppia inaspettata: Giusy Puccio e Luca Libonati

Oggi siamo tornati in casa Torres ad intervistare due giocatori che nel mese di marzo sono riusciti ad entrare nella classifica live di marzo (oltre ai 3 volti più noti della squadra di Sassari: Salvo Grassadonia, Fabio Arcoleo e Luciano Castorina). Loro sono Giusy Puccio e Luca Libonati.


Ciao ragazzi, è bello intervistare due utenti promettenti come voi. Innanzitutto, per chi ancora non vi conoscesse, presentatevi.

Giusy: Salve a tutti, sono Giusy Puccio, terzino sinistro della Torres e spero un giorno anche della Nazionale.
Luca: Ciao a tutti! Sono Luca Libonati, attaccante della Torres e MM di Torres e Palermo

Che cosa fate nella vita?
Giusy: Lavoro da anni nel turismo, soprattutto per i francesi che vengono in Sicilia.
Luca: Nella vita sono uno studente di scienze motorie al primo anno, nel mentre gioco a pallavolo ed alleno nelle giovanili della squadra (sempre di pallavolo) del mio paese.


Come avete conosciuto il Progetto?

Giusy: Ho conosciuto il progetto tramite Salvatore Grassadonia
Luca: Ho conosciuto il progetto grazie a William Cioè, grazie ad un suo messaggio su Facebook dopo che avevo risposto ad un suo post su un gruppo di uno youtuber che seguiamo.


Come mai avete sposato il progetto Torres?

Giusy: Mi sono innamorata della Torres e del Progetto perché me ne parlava in modo entusiasmante Salvatore e ne ho visto un buon modo per socializzare e giocare.
Luca: Ho deciso di venire alla Torres perché il nostro Presidente Mark Aperio, ai tempi DS della squadra, mi aveva detto che c’erano grandi piani per questa squadra, e dato che a me piacciono le #SFIDE, non avevo modo di rifiutare.


Luca, tu sei entrato a far parte della Torres verso la metà della stagione 3, mentre tu Giusy a partire dall’inizio della stagione 4, ma ti sei comunque integrata benissimo all’interno. Allora ditemi, che aria si respira là dentro? Con quali persone andate più d’accordo all’interno della squadra?

Giusy: La Torres oltre ad essere una squadra è una famiglia. Ci confrontiamo, parliamo di tutto, scherziamo e ci diamo consigli al di fuori del gioco. Vado d’accordo con tutti. Ragazzi eccezionali.
Luca: A mio parere l’atmosfera che si respira ne gruppo Torres è fantastica, siamo un grande gruppo di amici che si diverte a giocare assieme.


Nel mese di marzo sono entrati a far parte della classifica live ben 153 utenti, e nel gruppo della Torres, oltre ai volti più noti Grassadonia, Arcoleo e Castorina, siete entrati a far parte di questa prestigiosa classifica anche voi due. Mentre per quanto riguarda le squadre più tifate, la Torres non è spuntata neanche tra le 50 più tifate. Ditemi un po’ come avete vissuto questo mese tra alti e bassi, tra voi e la squadra.

Giusy: Mese altalenante è vero, ma ci può stare all’interno del lungo periodo. Io di mio ci metto sempre tanta passione e ogni tanto se ne vedono i risultati. Mi ha messo di buon umore essere in classifica live, soprattutto mi ha fatto distrarre per qualche minuto sa quello che stiamo vivendo in questi giorni.
Luca: Possiamo dire che sono contento al 50% dei risultati live del mese di marzo, sono contento del fatto che sono riuscito ad ottenere il bonus personale, ma al contrario sono un po’ amareggiato del fatto che la squadra non è riuscita ad entrare nella top 50.


La Torres, però, al momento può vantare ancora di essere in gara per vincere non uno, non due, ma ben tre trofei, ovvero: il campionato di Serie C, dove mancano ormai 6 partite e la squadra sarda si trova in vantaggio di 7 punti rispetto alla Lupa Roma, seconda in classifica; la Coppa Italia Serie C, dove dovrà affrontare il Pescara alle semifinali; ed infine la Coppa Italia, dove ha eliminato squadre di categorie superiori come Progetto Gaming e Cittadella, e adesso si troverà un doppio confronto con la Cremonese Markappa. Vi sareste mai aspettati un risultato del genere da parte della squadra? E qual è il vostro obiettivo?

Giusy: Si me lo aspettavo. Già l’anno scorso ci abbiamo messo tanta grinta e determinazione ma non è andata come speravamo. Quindi quest’anno ancora con più fame e voglia di fare vedere chi siamo, stiamo lottando su più fronti e non molleremo! L’obbiettivo è di non lasciare niente a nessuno. Mettiamo tutto sulla nostra bacheca dei trofei.
Luca: Se ad inizio stagione mi avessero detto: “guarda che affronterai la Cremonese in semifinale di Coppa Italia dopo aver eliminato Progetto Gaming e Cittadella” sicuramente non ci avrei creduto. Quest’anno stiamo andando molto bene, e puntiamo a concludere la stagione nel migliore dei modi.

Nel gruppo del Progetto ci sono all’incirca 2700 utenti all’interno, ma non tutti gli utenti sono attivi. Perciò mi domando, come combattete voi l’inattività? E che cosa direste a tutti gli inattivi per motivarli a ritornare ad essere di nuovo attivi nel Progetto?
Giusy: Cerco di essere sempre attiva. Addirittura metto la sveglia per la live. Sono un po’ scarsa sui meme e post, ma in questo lo sono anche al di fuori del progetto. Capisco che molte persone sono inattive, la vita è frenetica, ma dedicarsi al Progetto fa distrarre e calmare i nervi. Quindi lo consiglio a chi è stressato (ride, ndr).
Luca: Per la questione inattività per me è facile combatterla dato che gestisco le pagine social della Torres e del Palermo, pubblicando le grafiche pre-partita ed i tabellini. Agli inattivi direi semplicemente che restare attivi può portare a risultati ottimi, portando i loro giocatori ad essere sempre più competitivi e di conseguenza a divertirsi di più.

E di questi 2700 solo in 400 circa riescono a seguire la live su Twitch, tra cui voi due. Come mai dedicate il vostro tempo alle live? Come fate a trovare il tempo di seguirle? Cos’è che vi fa stare incollati davanti a Twitch a seguire il Progetto?
Giusy: La live è così divertente che non puoi fare a meno di seguirla. Tra battute, partite, i commenti in chat e ora le biglie, la serata trascorre piacevolmente.
Luca: Solitamente non riesco a seguire le live dato che a quell’orario solitamente mi alleno, però dato il periodo di isolamento il lunedì ed il mercoledì sera li dedico a seguire la live.

Adesso passiamo alle domande un po’ più individuali, e come di consueto, come si dice: “Prima le signore”. Giusy, tu sei l’unica ragazza all’interno della squadra, ma hai scelto lo stesso uno dei ruoli più fisici del calcio, ovvero il difensore. Come mai questa scelta?
Giusy: La scelta di essere difensore dipende da molte cose. Nella vita lavorativa cerco sempre di trovarmi qualcosa da fare, come un difensore non aspetto che mi arrivi la palla ma mi muovo su più fronti per aiutare la squadra. Poi da bambina adoravo Cabrini…. quindi la scelta mi è sembrata naturale.


Al momento tu nel Progetto svolgi solo il ruolo di giocatore. Ti piacerebbe prendere altre mansioni più importanti come ds, mm o quant’altro?

Giusy: Non so se sarei in grado di avere altre mansioni… ma mai dire mai nella vita.

Come si dice, il Progetto è bello perché è vario, perché non solo ci sono ragazzi, ma anche ragazze all’interno. La mia domanda è questa: hai avuto modo di conoscere un’altra ragazza del Progetto? Se si, con chi ti confidi di più?
Giusy: No non conosco altre ragazze. Salvatore Grassadonia mi ha parlato di una ragazza che fa parte del Palermo e so che è eccezionale. A lei vanno i miei complimenti.

Adesso passiamo la palla al bomber del momento, ovvero Luca Libonati. Quest’anno ti stai superando in campo, con già più di 30 gol in campionato e altri nelle varie coppe. Dimmi, qual è quello che ti è rimasto più impresso nella mente?
Luca: Beh come hai detto di gol quest’anno ne ho segnati tanti, ma quello che mi è rimasto più impresso è sicuramente -per citare il buon ADD- il “goal dell’anno” contro il PG in Coppa Italia, dove ho segnato a porta vuota dopo aver superato il portiere.


E non solo in campo ti stai dando da fare, ma anche come marketing manager e non solo della Torres, ma anche del Palermo. Come mai hai deciso di fare questa scelta?

Luca: Sono diventato Marketing Manager prima della Torres, grazie a Salvo Grassadonia, che ha avuto molta pazienza nel trasmettermi le basi per fare le grafiche. Successivamente mi ha proposto di farle anche per il Palermo e dato che ormai mi divertivo a farle, ho accettato più che volentieri.


Un’ultima domanda per te, anche se per te sembra scontata. Parlami dell’hashtag #ÈTUTTOLATTE.

Luca: L’hashtag #ÈTUTTOLATTE è nato quasi per caso. In pratica il buon Luciano Castorina mi disse che se avessi scritto in live #ÈTUTTOLATTE ed avessi mandato sul gruppo lo screen avrei segnato. Non mi ricordo se ho segnato o meno, ma resta il fatto che ho riso come un folle quando ho visto da dove l’aveva preso. Abbiamo successivamente scoperto che seguiamo gli stessi youtuber che hanno fatto la reaction a questo spot di qualche anno fa di un caseificio italiano. Da lì é nato il mito. #ÈTUTTOLATTE ragazzi, ricordatevelo!


Passiamo alle ultime domande conclusive. Come vi vedrete fra qualche anno? E che cosa direste al vostro ‘io’ del futuro?

Giusy: Conoscendomi so che tra qualche anno sarò sempre uguale, con qualche acciacco in più ma sempre determinata e sorridente. Cosa mi direi?? Beh è una domanda difficile, forse di non essere sempre gentile e accondiscendente con le persone. Che magari un bel vaffa ogni tanto ci vuole. Per sfogarsi… (ride, ndr)
Luca: Tra qualche anno mi vedo già a lavoro come preparatore, magari per una squadra importante, chissà. Nel progetto invece spero tra qualche anno (in game) di poter giocare in Serie A con i miei compagni, e magari mettere piede in qualche stadio europeo importante.


Al di fuori della Torres, avete avuto modo di conoscere altra gente all’interno del Progetto? Se si, con chi andate d’accordo?

Giusy: Si conosco Giuseppe Castiglia, Matteo Bellomare e spero di non dimenticare nessuno, siamo tanti.
Luca: Al di fuori del gruppo Torres ho avuto modo di conoscere il grande gruppo del Palermo e dell’Alessandria, un’enorme famiglia.

Che cosa vi piace di più del Progetto?
Giusy: Del Progetto mi piace il fatto che anche se virtualmente facciamo sacrifici e puntiamo tutti ad un unico obbiettivo, fare squadra e questo nella vita reale a volte è difficile. Però per me è alla base del vivere sociale e se un gioco può insegnare questo a dei ragazzi allora significa migliorare la società moderna.
Luca: Del Progetto mi piace l’idea che c’è alla base, diventare un calciatore, migliorarsi e puntare sempre al massimo, con gioie e dolori che uno sport come il calcio può dare. Tutto ciò, anche se virtuale, mi affascina.


Partecipereste mai ad un raduno del Progetto Gaming?

Giusy: Certo che mi piacerebbe partecipare ad un raduno. Me lo auguro.
Luca: Sicuramente quando avrò la possibilità parteciperò a qualche raduno, così anche da conoscere altri membri della community.


Abbiamo finito, vi ringrazio per il tempo che mi avete dato. Fareste un saluto a Progetto X?

Giusy: Un augurio a tutti i giocatori del progetto che in questi giorni un bel po’ strani possano trovare la serenità e la forza di cui tutti abbiamo bisogno. Grazie Luciano per questa bella intervista e forza Torres sempre!
Luca: Ciao ragazzi!

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