PROGETTO FM – Nicolò Martinelli: “L’obiettivo primario del Fublet rimane la salvezza”

Un antico adagio recita “dalle stelle alle stalle” per indicare una situazione che, da estremamente favorevole e vantaggiosa, si è trasformata in poco tempo in un disastro. Questo detto può essere tranquillamente ribaltato per il Fublet, formazione storica della Serie A di Progetto Gaming, che dopo un inizio a dir poco disastroso (4 vittorie, 4 pareggi e 11 sconfitte nel girone di andata, con anche l’eliminazione dalla Coppa Italia a favore del Foggia) ha invertito il suo ruolino di marcia con 6 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte che l’hanno catapultata dalla penultima posizione alla metà classifica. Ne abbiamo parlato con Nicolò Martinelli, storico allenatore della squadra sia dalla sua nascita in S1.

Buongiorno e grazie per la disponibilità. Innanzitutto, come descriverebbe la stagione del Fublet, alla luce dei risultati attuali?

Ciao Stefano, grazie a te per l’intervista. Alla luce dei risultati attuali direi sufficiente: ad oggi, 30ma giornata, siamo all’11° posto dopo essere stati nei bassifondi buona parte di questa e della scorsa stagione. La mia valutazione si ferma appena sotto la sufficienza perché fino alla matematica certezza della salvezza non sarò mai soddisfatto abbastanza per alzare il voto!

L’esordio in campionato non era stato dei migliori, con la squadra precipitata al penultimo posto… Cosa è successo per generare questo deciso cambio di rotta?

Il cambio di rotta è arrivato grazie ad alcune nuove tattiche che sono riuscito a cucire sula squadra dopo alcune sperimentazioni offline e che sembra funzionino anche online, o almeno finora così è stato (speriamo continui questo trend).

Ci sono stati problemi nello spogliatoio? La squadra ha vissuto momenti di sbandamento?

Oltre al discorso tattiche, sicuramente lo spogliatoio è stato, da quando sono arrivato al Fublet alla 22° giornata di S1 (e il discorso vale per il Catanzaro, nostra affiliata da S4), il punto di forza della nostra squadra, grazie al gruppo di fondo che si è creato. La base di partenza creata dal buon Paolo Bianchi era sicuramente buona, ma gli innesti presi durante le varie stagioni sono stati improntati in quella direzione (più che magari sulle schede dei giocatori) e questo non ha fatto altro che beneficiare sullo spogliatoio. Qualche momento di sconforto ovviamente c’è stato quando si è perso qualche giocatore per inattività o ban o quando i risultati non sono stati positivi, ma nessuno ha mai mollato e anzi, si è fatto fronte comune per cercare di uscire dal pantano.

Quali sono i giocatori che lei considera imprescindibili per le sue tattiche? E quello che l’ha sorpresa di più?

Imprescindibili tatticamente direi i due portieri di Fublet e Catanzaro (Carmine Lupia e Stephan Celesia) perché sono gli unici nel loro ruolo: è stata una scelta societaria quella di affidare le chiavi della porta a un solo giocatore e finora non è mai stato messo in discussione e ha portato buoni risultati. Poi per me qualsiasi giocatore attivo delle nostre rose è imprescindibile e cerco di dargli più spazio possibile, tenendo conto anche dell’attività e dello sbattimento di ognuno (sempre relativamente agli impegni di ogni giocatore).

Arrivati a questo punto, quale è l’obiettivo della sua squadra per questa stagione?

Obiettivo primario è sempre la salvezza: spero quota 40 punti sia sufficiente, ma non ne sarei sicuro viste le ottime prestazioni recenti di Napoli, Milan (dovute alle recenti acquisizioni di due allenatori davvero validi, non mettendo comunque in discussione il lavoro fatto dai loro predecessori) e Atalanta.

Che voto darebbe Nicolò Martinelli alla sua stagione da allenatore?

Finora mi do un 5: una media fra il 4 dell’andata e un 6 di queste prime partite di ritorno. Nel caso riesca ad ottenere la salvezza, potrò considerare la mia stagione almeno sufficiente. Scopriremo quindi nelle prossime giornate se riuscirò ad alzare il mio voto.

Scritto da Stefano Pellone | Revisione di Luciano Castorina| Grafica di Rudy Zago

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento