PROGETTO FM – Bizzarri: “E’ alla Triestina che voglio chiudere la mia carriera”

Ciao Stefano, questa credo sia la tua prima intervista. Proprio per questo ti chiedo di presentarti ai lettori di Free Kick.

Ciao a tutti! Innanzitutto grazie mille per questa opportunità, devo ammettere che ricevere un’intervista non capita proprio tutti i giorni, ed essendo questa la prima sono molto emozionato. Veniamo a noi: mi chiamo Stefano Bizzarri, ho 29 anni e sono di Roma. Lavoro nel campo del marketing e della pubblicità da tanti anni e ho recentemente aperto insieme alla mia compagna un’agenzia creativa. Nel tempo libero, tra i tanti hobby che ho, sicuramente c’è quello del video gaming, con una forte preferenza per il genere del manageriale calcistico, a cui mi dedico anima e corpo fin dai tempi di Scudetto.

Sei un giocatore della Triestina dal giorno in cui sei stato promosso dalle giovanili, chi ti ha scoperto? E com’è stato il tuo impatto con il Progetto i primi giorni?

La colpa di tutto questo la dobbiamo dare a Yuri Monti, mio grande amico nella vita vera, che ha risposto ad un mio messaggio nel quale gli chiedevo informazioni su questo Progetto che condivideva spesso su Facebook. Io e lui abbiamo sempre giocato “insieme” a Football Manager, comunicandoci traguardi, tattiche, giovani scoperte e quant’altro. Era chiaro che volessi saperne di più. Non appena ho scoperto il Progetto, ho immediatamente creato la mia scheda di presentazione! Devo dire che mi sono lanciato un po’ ad occhi chiusi, quindi la prima settimana è stata un susseguirsi di scoperte e richieste di informazioni (povero Yuri, l’ho martoriato). Ho avuto la fortuna di entrare nella Triestina dove ho ritrovato altre mie conoscenze della vita vera (come lo stesso Pizzuti, Belli e il mio amato Giuseppina) e dove, nel giro di pochi giorni, ho portato due dei miei più cari amici: SimoneKariolaAlbanesi e Luca Ponticello, con i quali sono letteralmente cresciuto insieme e che nel gioco formano la nostra super coppia di centrocampo

Nella stagione 4 hai chiuso il torneo con 20 presenze da titolare, collezionando 2 goal, 1 assist e 3 sole ammonizioni, ed una media finale di 7.24 nonostante la Triestina avesse una mentalità diversa ed un obiettivo diverso da quello di questa stagione. Sei soddisfatto dei tuoi numeri nella stagione precedente?

Diciamo che è stata una stagione di transizione sotto tutti gli aspetti. Oltre a prendere confidenza con il Progetto e con le dinamiche della squadra, anche le nostre schede hanno avuto bisogno di tempo per amalgamarsi tra loro nonostante il campionato fosse già iniziato. Ci siamo comunque tolti delle soddisfazioni e nello spogliatoio l’armonia ha regnato sovrana, grazie soprattutto al lavoro della dirigenza, che ha fatto – e sta facendo – cose incredibili. Personalmente ti dico che ho tenuto una media voto molto positiva condita anche da due gol, era difficile auspicarsi di meglio. Sono un difensore deciso, pulito ed elegante, e non mi dispiace avere la palla tra i piedi. Chissà, magari in futuro potrei anche avanzare un po’ il mio raggio d’azione.

Come detto precedentemente, la Triestina l’anno scorso aveva un’idea completamente diversa da quella attuale, soprattutto negli obiettivi. Il calcio di Pironti (ex allenatore Triestina) e quello di Fulco sono ovviamente due modi di vedere il calcio diversi. Quale dei due ti divertiva di più? Hai avuto difficoltà ad entrare nell’ottica Fulco?

Diciamo che avere mister Fulco in panchina è un’esperienza particolare. Il rapporto con noi giocatori è a dir poco diretto, schietto. E’ molto competente, lo dimostra il fatto che è stato anche sulla panchina della Nazionale U19 (dove ho esordito quest’anno, dopo giusto qualche minaccia scherzosa) e in questa S5 ci stiamo togliendo davvero delle grandissime soddisfazioni. Il calcio di Pironti era fatto di un’intensità incredibile, più che il bel gioco ed il risultato (vista la classifica ormai compromessa) l’obiettivo era, praticamente, di finire sul taccuino dei cattivi! Essendo una squadra giovane ci ha veramente insegnato a lottare sempre col coltello tra i denti, nonostante la parentesi è stata breve abbiamo imparato tanto. Poi è arrivato Fulco, tutt’altra storia. Non abbiamo uno schema fisso con il mister, qualcuno ci definirebbe un camaleonte solido: specialmente da centrocampo in su, cambiamo disposizione molto spesso con le sue tanto amate tattiche asimmetriche. Per noi difensori il compito se vogliamo è più semplice: dobbiamo fare il nostro lavoro e innescare subito il regista di centrocampo. La dirigenza sembra apprezzarlo, per ora…

Sparami una considerazione su Fulco, Yuri, Pizzuti e Mattacola come dirigenza e come amici in real (ovviamente per chi di loro conosci davvero), presi singolarmente.

Che non sia semplice amministrare una società come la Triestina penso sia chiaro un po’ a tutti. Una squadra di matti non può non essere rappresentata dal pazzo per eccellenza, il Clownz. Diciamo che per descrivere Yuri fedelmente bisognerebbe fare un’intervista a parte. Vi basti pensare che lo conosco, nella vita vera, da quando sono piccolo, e che sono stato forgiato (bene o male, decidetelo voi) dalle sue percosse. Ecco: con i suoi calciatori – se possibile – è ancor più cattivo e severo. Però è un ottimo stratega e un fine conoscitore di questo Progetto, e sinceramente credo si toglierà un sacco di soddisfazioni nelle prossime stagioni. Tanti dei giocatori sono stati scovati ed acquistati grazie a sue intuizioni. Conosco anche il Pizzuti, sempre a causa di Yuri, e devo dire che non avrei mai detto potesse essere così tagliato per il ruolo da DS che ricopre con successo: gestisce il bilancio in maniera impeccabile e fa rigare dritto tutti noi scalmanati, che je voi dì? Su mister Fulco posso dire solo che è una delle persone più pazienti ed autoironiche che “conosco”, non deve essere semplice resistere a tutti gli improperi che si becca, il più delle volte in maniera casuale. Alla fine, ha allenato la nazionale, si è ritrovato con 14 scappati di casa come noi e ne ha fatti arrivare diversi in nazionale, me compreso, siamo in piena lotta per la promozione: insomma, non è così male no? Mattacola, il nostro marketing manager nonché vice-presidente, dovrebbe farci pubblicità, ma come fai a fare pubblicità ad un manicomio criminale? Eppure qualche debosciato a cui stiamo simpatici c’è, quindi ha sicuramente tanti meriti!

Come tutti i giocatori di calcio o di giochi manageriali tutti abbiamo una squadra del cuore. Qual è la tua squadra del cuore? Pensi di sentire la necessità di vestirne la maglia nel Progetto prima di attaccare gli scarpini al chiodo? Oppure, visto che Progetto Football Manager è un gioco di ruolo, hai pensato ad una carriera alternativa per il tuo giocatore?

Sono tifoso della Lazio da quando sono bambino, ma questo non vuol dire assolutamente che il mio alterego arriverà mai a giocarci! Per me, inteso come calciatore, nasce tutto grazie al lavoro del Clownz, ed è con la Triestina che voglio arrivare a chiudere la mia carriera quando sarà. Il nostro equilibrio è troppo particolare per poter essere alterato, e sinceramente non potrei godermi così tanto lo spogliatoio se andassi altrove. Nulla da togliere alle altre squadre, ma conosco di persona troppi compagni di squadra e dirigenti per poter andar via. Sono sicuro ci toglieremo grosse soddisfazioni con questa maglia. E poi dai, chi lo vorrebbe mai un DC con 16 di dribbling?

Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione?

Con i compagni di squadra siamo in piena lotta per la promozione in Serie B, un traguardo davvero difficile da immaginare prima dell’inizio del campionato. Manca poco al termine e siamo tutti concentrati per raggiungere questo scopo. Sentiamo di meritarcelo: ogni partita sarà per noi come una finale e daremo il massimo! Poi, a livello personale, se riuscissi a confermarmi nell’organico della Nazionale U19 sarei felicissimo, ma devo lottare ancora sul campo per dimostrare di esserne all’altezza.

Vedo che questa stagione sei stato uno dei titolari, con 22 presenze in campionato e una media voto di 7.18, però non hai fatto nessun assist e nessun goal, sei soddisfatto della tua stagione o pensi che potevi fare di più? E’ stata meglio o peggio della scorsa stagione?

Nella Triestina abbiamo una buona concorrenza al centro della difesa: mister Fulco ha a disposizione, oltre a me, “PadawanCentofanti e Sigillò, due elementi molto validi. Ci alterniamo in base alle diffide, allo stato di forma e soprattutto alle esigenze tattiche dell’incontro, chiunque ha giocato ha sempre fatto il suo! Personalmente non guardo affatto assist e goal, non scendo in campo con l’ansia da tabellino dei marcatori. L’importante è vincere la partita, possibilmente senza subire goal, e per ultimo viene la mia prestazione. La media voto mi soddisfa, l’importante è che a fine stagione serva per salire di categoria!

Per concludere, vuoi lasciare un messaggio ai tuoi compagni o a chiunque altro?

Salutarci con un sano #fulcout sarebbe troppo scontato! Voglio spendere due parole per ringraziare tutti i miei compagni di squadra e la dirigenza per aver creato un ambiente così piacevole (e vincente) nonostante le grandi difficoltà dovute ad un gruppo nuovo. Agli avversari, invece, voglio dire che se fino ad oggi hanno sentito parlare a lungo della Triestina, devono considerarsi fortunati. Poteva andare peggio: ci avreste potuto incontrare!

Grazie per la disponibilità, alla prossima!

Grazie a voi!

Scritto da Luca Brian Santoro e Salvo Crescimone | Revisionato da Gad Hakimian | Grafica di Marco Ternullo

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento